Impianti ai denti, protesi mobili e ponti: facciamo chiarezza

11/apr/2011 16.33.38 Vdu Contatta l'autore

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Ultimamente si sente sempre di più parlare di innovazioni tecnologiche nel campo dell’ortodonzia, all on four, implantologia a carico immediato, protesi fisse e mobili. Ma cosa sono tutte queste tecniche? Quali sono le più innovative? Quali le più efficaci?

  • Impianti ai denti. È la tecnica più innovativa, più dispendiosa ma che porta anche a ottimi risultati. L’implantologia consiste nell’inserire nella gengiva una radice artificiale sulla quale verrà incorporato il dente. L’intervento è poco doloroso e nel giro di un giorno si può tornare a mangiare tranquillamente, senza nessun problema.
  • Protesi mobili. Possono suddividersi in tre grosse categorie in base al budget del paziente e alle sue necessità: scheletrati, protesi in resina e totali. Le protesi in resina ad esempio, sono la soluzione ideale in caso di caduta graduale dei denti perché costano poco; le protesi totali (la comune dentiera) sono perfette per chi non ha più denti; gli scheletrati vengono utilizzati in sostituzione di denti rimossi per via di una carie. Le protesi mobili hanno bisogno di una continua manutenzione a causa dell’usura e dei cambiamenti gengivali.
  • Ponti. Sempre più in disuso, il ponte è una tecnica che consiste nel limare i denti adiacenti a quello danneggiato, costituendo una struttura che li unisce. Tale pratica, precedente alle nuove tecniche di implantologia, comporta molti svantaggi come quello di non avere un dente a tutti gli effetti e quello di sacrificare due denti sani per realizzare il ponte.
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