mons. Slawomir Oder ad Arezzo

13/apr/2011 23.57.35 studioEGi Contatta l'autore

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Domenica 1 maggio Giovanni Paolo II verrà proclamato beato.

Un giorno di grande gioia per la Chiesa cattolica che – a sei anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 2 aprile 2005 – potrà dichiarare beato il papa più amato degli ultimi tempi, il pontefice venuto dall’Est, per il quale da subito si levò l’invocazione popolare “Santo subito!”.

 

La conclusione del processo di beatificazione e la celebrazione solenne sono frutto di un lungo lavoro che ha comportato l’esame di una enorme mole di documenti e l’ascolto di un numero vastissimo di testimoni per analizzare un pontificato di quasi ventisette anni e l’intera vita di un personaggio che ha segnato la storia ecclesiale dei nostri tempi.

 

Tuttavia, è giusto ricordare che si è trattato di un processo assai celere per tre ragioni: la fama di santità, che ha accompagnato la figura di Giovanni Paolo II ancor prima di iniziare il processo vero e proprio, l’iniziativa dei cardinali che, nel 2005, al momento di  ritirarsi in Conclave per eleggere il suo successore, chiesero per iscritto l’inizio della causa, e la convinzione personale di Benedetto XVI, che “essendo stato il suo collaboratore più stretto, sarebbe diventato per diritto il testimone chiave del processo”, come ricorda monsignor Slawomir Oder, postulatore della causa di beatificazione di Karol Wojtyla.

 

Ed è proprio monsignor Oder, che ha dedicato quasi sei anni alla preparazione di questo processo, documentandone la fama di santità, le virtù eroiche ed il miracolo necessario per completare la causa, a riassumere la figura di Giovanni Paolo II con la frase “era un vero uomo, ed era un uomo di Dio”.

 

Di tutto questo, nell’unico appuntamento toscano prima di domenica 1 maggio, parlerà ad Arezzo mons. Slawomir Oder venerdì 15 aprile, alle ore 21, presso la parrocchia di san Francesco Stigmatizzato (Saione) in un incontro dedicato al tema Santità di Giovanni Paolo II e il suo messaggio, aperto a tutti.

L’incontro, organizzato dalla parrocchia di Saione, si inserisce in un ciclo di appuntamenti con alcuni personaggi che – a vario titolo – hanno conosciuto papa Wojtyla e che, nell’intenzione dei frati francescani responsabili della parrocchia, sono stati voluti per favorire la preparazione e la partecipazione spirituale dei fedeli in vista della S. Messa di beatificazione di Karol Wojtyła domenica 1 maggio.

 

 

 Slawomir Oder

Mons. Sławomir Oder è nato a Chelmza (Polonia) il 7 agosto 1960.  Laureato in Diritto canonico ed Economia e commercio, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale nel 1989 a Pelplin, per la diocesi di Torun. Dal 1992 a Roma, è rettore della chiesa romana di Santa Maria Immacolata e San Giuseppe Benedetto Labre. Già vicedirettore dell’Ufficio legale del Vicariato di Roma, è attualmente presidente del Tribunale di appello del medesimo Vicariato.

Dopo essersi occupato della beatificazione del martire polacco Stefan Frelichowski, nel 2005 ha ricevuto la nomina a postulatore della causa di canonizzazione di   Giovanni Paolo II da parte del cardinale vicario Camillo Ruini.

 

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