‘Ottimismo digitale’: idee a confronto per accelerare lo sviluppo

Qui di seguito una sintesi degli interventi Si è tenuto il 7 aprile alla Villa Recalcati di Varese il convegno "Ottimismo digitale", organizzato dall'agenzia di marketing e comunicazione SS&C insieme ad API Varese, sull'importanza dell'innovazione all'interno delle PMI.

14/apr/2011 11.12.24 redoffice Contatta l'autore

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Ha destato grande interesse e partecipazione  il convegno ‘Ottimismo digitale, come l'innovazione può aiutare a rilanciare le Piccole Medie Imprese’: un flusso ininterrotto durato tutto il pomeriggio di testimonianze, idee e stimoli. Qui di seguito una sintesi degli interventi

Si è tenuto il 7 aprile alla Villa Recalcati di Varese il convegno ‘Ottimismo digitale’, organizzato dall’agenzia di marketing e comunicazione SS&C insieme ad API Varese, sull’importanza dell’innovazione all’interno delle PMI. Numerose le autorità presenti: il Presidente della Provincia di Varese Dario Galli, l'Assessore ai lavori pubblici di Varese Gladiseo Zagatto e il Direttore API - Associazione delle Piccole e Medie Industrie della Provincia di Varese – Marco Praderio. Ecco i temi affrontati durante l’incontro, mentre i contenuti venivano messi in rete in real time grazie ad una postazione di blogging: comunicazione interattiva, dialogo con il territorio, relazioni come centro di sviluppo della modernità, finanziamento formativo, risparmio energetico, RFID e archiviazione elettronica.

Il primo contributo è stato quello di Giampiero Soru, presidente dell’agenzia SS&C, che ha aperto parlando della comunicazione step by step: “per dirla come i giapponesi, ci piacerebbe applicare alla comunicazione il metodo Kaizen, un concetto ripreso più volte da economisti e studiosi dei fenomeni legati alla produzione, che significa ‘Miglioramento Costante’. Il passo lento ma continuo - e sottolineo quest’ultimo aspetto - è determinante nella trasformazione dell’idea innovativa in realtà”. Subito dopo, Marco Camisani Calzolari interviene spiegando la sua idea del digital world: “io vedo il digitale così: 50% tecnologia, 50% persone. La rete è fatta di persone, significa socialità” e continua: “in Italia il digitale non viene accettato per un problema culturale: sui nostri giornali si parla spesso male del web”. Concludendo, per Camisani Calzolari la soluzione è semplice quanto efficace: “bisogna diventare esploratori digitali, veri utenti. Solo così si può stare dietro al cambiamento”. Massimiliano Serati ha partecipato con un intervento sulla relazione tra innovazione e territorio sostenendo che “le tecnologie sono un processo che qualcuno chiama 'innovazione’. La tecnologia prodotta, usata o consumata, è un'arma vincente ma da sola non basta. Il ricercatore americano Florida ha usato le 3 T come indicatori per un territorio: Tecnologia, Talento e Tolleranza. Con questo mix delle 3 T si diventa vincenti e si può fare uno scatto in avanti”. Ha fatto seguito il contributo di Fabrizio Bellavista che afferma: “la relazione e il progetto condiviso sono al centro di una nuova visione che risponde alle necessità e alle richieste di un utente sempre più attento alla trasparenza e all'interazione. Siamo entrati nell'epoca del 'Noi', nella WeAge”. Ultimo intervento della prima parte del convegno è stato quello di Domenico Calveri sull’importanza dei fondi destinati alla formazione: “Bisogna essere veloci nell'innovazione, soprattutto lo deve essere la PMI che vuole essere competitiva sul mercato. La flessibilità è la parola chiave per rispondere ai bisogni delle aziende e nella nostra associazione l’accesso alla formazione finanziata è una realtà”.

Nella seconda parte dell’evento sono intervenuti Emanuela Mandelli, Resp. Archivia Documentale e BPM: “la gestione digitale dei documenti significa aumentare l’efficienza e la redditività e permette la gestione di questi ultimi in modo multimediale, sia nel reperimento sia nella condivisione. Non dimentichiamoci del ridotto impatto ambientale di questa prassi”; Alessandro Giuliani, Energy Manager: “i costi dell'energia vengono considerati fissi, ma è un'informazione assolutamente inesatta: adottando strategie pianificate, a partire dalla certificazione energetica degli edifici, si possono notevolmente ridurre queste spese”; Luca Cremona, ricercatore LAB-ID LIUC: “i sistemi di radiofrequenza sono etichette intelligenti che trasmettono informazioni anche a distanza. Questi sistemi di identificazione automatica hanno differenti applicazioni, molti vantaggi e si applicano in diversi ambiti” e, in conclusione,  Moreno Poli, partner Ngway: “L'RFID entra in azienda: più la catena tecnologica è lunga all'interno dell'impresa, maggiori sono i benefici. La tecnologia e la catena dell'RFID presuppongono infatti l'assenza dell'intervento umano. Si controlla la produzione, la qualità, la logistica ecc. E' un processo innovativo da tutti i punti di vista”.

Il percorso dell’agenzia SS&C iniziato con il convegno “Idee contro crisi” e proseguito con “Ottimismo Digitale” è uno dei segnali forti del risveglio della provincia di Varese nei confronti di un argomento vitale come quello dell’innovazione per la ripresa economica.

 

http://ssec-varese.blogspot.com/

 

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