Banda di romeni all’opera nel cremasco, uno lancia un coltello al carabiniere

20/apr/2011 11.20.03 Lodinotizie.it Contatta l'autore

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LODINOTIZIE • Questa notte al 112 di Treviglio perveniva la segnalazione che ignoti, dopo aver scardinato la saracinesca ed infranto la vetrata della porta d’ingresso, sono entrati nel bar tabacchi “Manzoni”, ubicato adiacenze santuario di Caravaggio, locale munito di sistema d’allarme entrato in funzione. I malfattori hanno asportavano uno computer portatile, un cambiamonete e quattro videopoker, con all’ interno somme di denaro contante non quantificate. Le ricerche effettuate dai Carabinieri hanno consentito di rinvenire alla periferia di Misano gera d’Adda (Bg), all’interno di un cantiere edile, l’autocarro “effedi” della ditta “servizi ambientali bassa bergamasca” di Treviglio (bg), compendio di un furto avvenuto nella stessa nottata con all’interno del cassone le citate apparecchiature elettroniche danneggiate, il computer ed un sacchetto di cellophane contenente € 180 euro in moneta di vario taglio che dopo rilievi tecnici, saranno restituiti agli aventi diritto. I carabinieri di Caravaggio hanno eseguito un sopralluogo ed attivato le indagini.
Alle ore 04:30  in Rivolta d’adda (cr) lungo la S.P. 4, avuta notizia del furto ai danni del bar tabacchi “Manzoni”, i Carabinieri della Radiomobile di Crema hanno controllato un’autovettura Daewoo Nubira intestata ad un rumeno 28enne di Bareggio (Mi) con a bordo quattro uomini. Il primo a scendere lanciava un coltello verso il carabiniere che si avvicinava per poi scappare nei campi. Gli altri tre venivano seduti a terra in attesa dell’arrivo dell’altra pattuglia dei carabinieri di Rivolta d’adda. Il fuggitivo forse è un rumeno di 29 anni che si accompagna con i fermati: m sandel silviu, 30enne censurato;  t ion, 23enne censurato; l valentin, 21enne disoccupato. Costoro sono stati posti a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crema (cr) poiché ritenuti responsabili, in concorso tra loro, di furto aggravato, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi.
Sull’auto un documento intestato al fuggiasco, un altro coltello, un navigatore satellitare, il tutto sequestrato e 590 euro in monete riconsegnate al titolare del bar venuto a Crema a sporgere denuncia.
Fermati ed espletate le formalità di rito, i malviventi sono stati associati alla casa circondariale di Cremona. Sono in corso le indagini per verificare le responsabilità del gruppo in ordine al fenomeno dei bar depredati.

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