Oltre 150 RUP presenti al convegno organizzato da architetti e ingegneri della Regione

05/mag/2011 15.34.55 Blu Wom Contatta l'autore

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Le Federazioni Regionali degli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti nel convegno “Affidamenti degli incarichi professionali nei lavori pubblici”, tenutosi oggi presso l’auditorium della Hypo Alpe-Adria Bank di Tavagnacco, hanno raccolto la partecipazione di oltre 150 responsabili RUP dei 500 stimati in Friuli Venezia Giulia.

                                                                                                                       

L’affidamento degli incarichi professionali nel campo dei lavori pubblici rappresenta la fase più importante del processo complessivo di realizzazione dell’opera pubblica. Il monitoraggio, realizzato dal Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri, sui bandi di gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria (progettazione, direzione dei lavori, etc.) ha rilevato 3.857 bandi di gara in Italia (di cui 152 in FVG) nel 2010, per un importo a base d’asta complessivo che supera di poco i 17 miliardi di euro. Nel 2009 erano stati banditi 3.387 bandi per un importo complessivo che però superava i 23 miliardi di euro. Per quanto riguarda le aggiudicazioni delle gare in cui era richiesta almeno una delle fasi di progettazione senza esecuzione dei lavori, l’importo medio di aggiudicazione si aggirava intorno ai 200mila euro, con un ribasso medio pari al 43,1% e con un ribasso massimo pari all’89,1%. Con questi dati si è aperto il convegno “Affidamenti degli incarichi professionali nei lavori pubblici”, organizzato dalle Federazioni Regionali degli Ingegneri e degli Architetti, con lo scopo di far luce sull’interpretazione corretta ed univoca dell’affidamento degli incarichi professionali nei lavori pubblici.

 

Gli interventi sono stati moderati dall’Ing. Umberto Natalucci, Presidente della Federazione Regionale Ordini Ingegneri. Il programma dell’incontro ha visto la presenza di importanti relatori a livello nazionale, quali l’Ing. Romeo La Pietra – CNI Roma, che ha dichiarato: “si può stimare che i “risparmi” determinati dalla libera ribassabilità dei corrispettivi degli incarichi di progettazione, rispetto alla possibilità di apportate una riduzione massima del 20% (così come sancito dalla previgente normativa), siano dell’ordine dello 0,9% del costo complessivo delle opere. Tale risicato vantaggio in termini di riduzione dei costi non compensa in alcun modo i rischi che una progettazione al massimo ribasso comporta”.

 

A seguire l’Ing. Erika Livon, Presidente Inarsind di Udine, Gorizia e Pordenone ha ribadito che l’utilizzo delle tariffe professionali risulta ad oggi l’unico metodo oggettivo e non contestabile per determinare l’importo a base di gara negli affidamenti professionali in quanto sancito da norma di legge oltre al fatto che il suo corretto utilizzo ha già di per sé un effetto calmieratore sui ribassi fuori controllo che si sono registrati negli ultimi anni, ponendo i concorrenti nella condizione di partire da parametri a tutti noti. L’Ing. Livon ha infine illustrato il foglio di calcolo automatico della tariffa, che è stato consegnato a tutti i partecipanti.

 

L’intervento dell’Ing. Carlo Cresta - AVPC Roma, dell’Autorità per la vigilanza sui contratti, ha richiamato il percorso con il quale l’Autorità stessa è pervenuta alla determinazione sia per evidenziare le problematiche che hanno indotto quest’ultima a predisporre l’atto in questione sia per illustrare le modalità con cui la stessa si attiva per promuovere, nel campo dei contratti pubblici, procedure amministrative connotate da efficienza, efficacia ed economicità.

 

L’Arch. Paolo Pisciotta - CNA Roma, ha illustrato le caratteristiche del nuovo regolamento di esecuzione e attuazione del Codice dei contratti pubblici che entrerà tra poco in vigore e che tra i requisiti principali presenta l’incremento della premialità dei giovani e soprattutto pone un importante argine alla diffusione della gara ala massimo ribasso, in un’ottica di migliore qualità delle opere nonché di benessere generale. 

 

L’Avv. Francesco Mazzoleni – Foro Venezia ha fatto il punto sugli aspetti legali del nodo, ricordando che la Regione Friuli Venezia Giulia avendo potestà legislativa primaria nella materia dei lavori pubblici di interesse locale e regionale, può legiferare (con la L.R. 14/2002) in modo compiuto in materia di appalti per i servizi di ingegneria ed architettura, osservando solo i limiti fondamentali stabiliti dalla Costituzione, dagli obblighi internazionali, dai principi dell'ordinamento italiano e dalle norme fondamentali delle riforme economico/sociali. Anche le procedure di affidamento dei servizi sono sostanzialmente disciplinate dalla Legge Regionale 14/2002 e dal suo regolamento attuativo (in mancanza trovando applicazione il Codice appalti): essa regola i procedimenti di valore inferiore ad €. 100.000 nonché quelli di importo superiore.

 

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