16 MILA DONNE VALDOSTANE SOFFRONO D’INSONNIA

Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha sottolineato l'importanza del progetto: "La sinergia è fondamentale.

11/mag/2011 11.34.50 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Aosta, 11 maggio 2011 – L’insonnia è la più grande nemica delle donne: una su 4 non dorme. Si tratta di una delle più frequenti cause di ricorso ai consigli del farmacista, un problema che colpisce 16 mila donne in Valle D’Aosta, secondo le più recenti stime. Proprio da qui prende il via il progetto sperimentale per creare una vera e propria “task force” tra chi sta dietro al bancone e i medici di famiglia. Domani, all’ Hotel Europa in piazza Narbonne, 8 si terrà il primo incontro nazionale “La gestione del paziente nello spazio di autocura”. Un’iniziativa che vede come primo focus proprio il sonno dato che, per tutti i martedì del mese, sarà possibile ottenere nelle farmacie della rete Apoteca Natura una valutazione della qualità del proprio riposo ed essere indirizzati a medici formati. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) ha sottolineato l’importanza del progetto: “La sinergia è fondamentale. L’obiettivo è di permettere al farmacista di svolgere una importante funzione di sensibilizzazione e filtro nei confronti della persona, aiutandola a prendere atto dei suoi problemi di salute e a riconoscere le situazioni in cui è opportuno rivolgersi al medico”. I disturbi del riposo rappresentano il primo banco di prova: su questo tema è attiva la campagna “Facciamo luce sul sonno delle donne”, patrocinata da SIMG e dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDa) che vede nella farmacia il punto cruciale di incontro con i cittadini. I dati raccolti attraverso i test, rigorosamente in forma anonima, saranno utilizzati a scopo di ricerca e pubblicazione. La Valle D’Aosta è capofila di un’iniziativa di formazione che toccherà tutta l’Italia: per vari ambiti terapeutici, a partire dal sonno, verranno definiti “campanelli d’allarme” che permettano al farmacista di indirizzare, al bisogno, il paziente dal medico. “In tutti gli altri casi invece – aggiunge Cricelli - si potranno curare i disturbi con un’automedicazione consapevole, tramite l’utilizzo di piante medicinali e il rispetto di alcune regole, sotto lo stretto controllo del farmacista”. Fra i protagonisti dell’incontro di domani vi sono il dott. Giuseppe Ventriglia, responsabile del progetto per SIMG, il dr. Andrea Nicola, esperto di fitoterapia e rappresentante dei farmacisti della rete Apoteca natura in Valle D’Aosta e la dr.ssa Dania Tassotti, farmacista, addetta alla formazione tecnico-scientifica.

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