Francia, finiti gli incentivi torna il segno “meno”

La crisi del settore auto continua e neanche la Francia è immune.

17/mag/2011 00.44.13 Sara Borsari Contatta l'autore

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La crisi del settore auto continua e neanche la Francia è immune.

È questa la considerazione che viene spontanea dopo la comunicazione dei dati di vendita relativi al mese di aprile 2011.

Le tabelle presentate dal “Comite' des Constructeurs Francais d'Automobiles”, rivelano un numero d’immatricolazioni di 169.451 unità, con un calo dell’11,2%. Un dato ancora più forte se si considera che nel mese di marzo le vendite avevano avuto un saldo positivo del 6,1%.

Tuttavia, come è avvenuto anche per l’Italia, la motivazione principale di questo tracollo è legata alla fine degli incentivi statali, utilizzabili solo fino al 31 marzo 2011.

Le case che hanno avuto il maggior segno negativo sono state le giapponesi, che hanno pagato le conseguenze della recente catastrofe naturale con un calo del 51%; male anche fiat, scesa del 17,1% rispetto all’aprile dello scorso anno.

Le uniche ad avere un saldo positivo sono state le coreane hyundai e kia, il cui gruppo è cresciuto addirittura del 12,3%.

Il saldo è negativo anche per le francesi; se il gruppo Psa peugeot citroen piange una perdita del 21,1%, non ridono i rivali della renault, scesi di 19,1%.

Per invertire la tendenza le case d’oltralpe puntano su alcune novità.

Renault lancia due modelli di megane per il 2011; la renault megane sportour, una wagon dalle linee eleganti dotata di due nuove motorizzazioni turbodiesel, e la megane coupe, disponibile nelle due versioni Wave Edition e Limited Edition Floride. Citroen punta forte sulla sensuale citroen DS5, nella quale sarà montato un motore full-Hybrid diesel-elettrico, presentata recentemente al Salone di Shangai

Saranno sufficienti per superare la sfida del mercato?

Presto sapremo la risposta; di certo dovranno temere la concorrenza del mercato di seconda mano che negli ultimi anni è cresciuto qualitativamente.

L’acquisto di una citroen xsara picasso, uscita recentemente fuori produzione ma prodotta anche in varianti Bi Energy a GPL e metano, potrebbe essere una valida ed economica alternativa!

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