MELANOMA, OTTIMO VIETARE LA LAMPADE AGLI UNDER 18

Roma, 18 maggio 2011 - "Il divieto di utilizzo dei lettini solari per i minori di 18 anni è un primo passo, fondamentale, per sconfiggere il melanoma, un tumore della pelle particolarmente aggressivo".

18/mag/2011 11.51.40 Francy Antonioli Contatta l'autore

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Roma, 18 maggio 2011 – “Il divieto di utilizzo dei lettini solari per i minori di 18 anni è un primo passo, fondamentale, per sconfiggere il melanoma, un tumore della pelle particolarmente aggressivo”. Il prof. Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma e Direttore dell’Unità di Oncologia Medica e Terapie Innovative dell’Istituto ‘Pascale’ di Napoli, plaude al Decreto del Ministro Fazio, già in vigore in Paesi come Francia, Inghilterra e Brasile, sulle apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico, che regolamenta l’utilizzo dei solarium. “Chiediamo – spiega il prof. Ascierto – che sulle lampade abbronzanti venga posta la scritta ‘Nuoce gravemente alla salute’, come sui pacchetti di sigarette, perché tutti siano consapevoli dei rischi a cui si espongono. Contro questa neoplasia, che ogni anno in Italia fa registrare circa 7000 nuove diagnosi e 1500 decessi, possiamo seguire la stessa strada che si è dimostrata efficace nella lotta al fumo di sigaretta. Riteniamo che l’introduzione del divieto per i minori, ponga l’Italia in prima linea nella lotta contro questo tumore. è doveroso ora passare anche a campagne di sensibilizzazione mirate, che siano rivolte in particolare ai giovani”. Uno studio importante dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha evidenziato che l’uso dei lettini abbronzanti, se avviene in età inferiore ai 30 anni, aumenta il rischio di melanoma del 75%. Ciò ha fatto sì che le radiazioni UV, nell’agosto 2009, siano state inserite nella classe I dei cancerogeni, quella di massimo rischio, come il fumo di sigaretta. In base al decreto ministeriale, i raggi ultravioletti sono vietati anche alle donne in stato di gravidanza, a persone che soffrono o hanno sofferto di neoplasie acute e a coloro che non si abbronzano o che si scottano facilmente al sole. 

Una delle iniziative della Fondazione Melanoma è il booklet ‘Salviamoci la pelle’ (scaricabile dal sito www.fondazionemelanoma.org), un manuale, realizzato in collaborazione con Bristol-Myers Squibb, che, con un linguaggio semplice e diretto, contiene consigli che spaziano dall’uso delle creme protettive, all’attenzione alle possibili interazioni tra farmaci e sole, al controllo costante dei nei, alla corretta alimentazione. Contiene dieci regole d’oro su come proteggersi dal sole e prevenire il melanoma, da seguire sempre e non solo nel periodo estivo. “La prevenzione non va in vacanza – conclude il prof. Ascierto -. È importante imparare a conoscere i campanelli d’allarme per intervenire al più presto. L’incidenza di questo tipo di tumore è cresciuta ad un ritmo superiore a qualsiasi altro tipo di  cancro (+30% nell’ultimo decennio), ad eccezione delle neoplasie del polmone nelle donne. E colpisce persone sempre più giovani. Vi sono anche fattori predisponenti. Le persone più a rischio sono quelle che appartengono al fototipo I, cioè con pelle molto chiara con lentiggini, occhi chiari e capelli biondo-rossi, che difficilmente si abbronzano, ma si scottano con facilità. Nell’opuscolo abbiamo infatti inserito una tabella per calcolare il livello di rischio in base al fototipo di appartenenza. Anche avere precedenti casi in famiglia rappresenta un fattore predisponente, così come la presenza di numerosi nei congeniti o acquisiti di grandi dimensioni”. Particolare attenzione va riservata ai bambini: la pelle infatti conserva una ‘memoria’ delle ustioni subite nei primi anni di vita, che possono trasformarsi in melanoma da adulti.

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