Lodi - Tabaccaio trovato impiccato

Poco dopo la notizia della tragedia: l'uomo titolare della nota e di lunga tradizione tabaccheria cittadina, "incastonata" tra borgo Adda e il piazzale Barzaghi, il "Bar del Campanile" (detto anche il "bar de la cesa"), M.P. di 43 anni è stato trovato impiccato nella cantina del suo locale.

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31/mag/2011 13.53.39 Lodinotizie.it Contatta l'autore

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LODINOTIZIE • Ultimissima ora. Lodi – Tragedia in città Bassa. Intorno alle nove di stamattina una volante della polizia è giunta sul posto in via borgo adda al civico 2. Immediatamente un gran numero di persone incuriosite e di vicini si sono radunati nei pressi dell’androne del vecchio palazzo per  apprendere cosa stesse succedendo. Da subito si è capito e respirato un’aria di tensione.

Poco dopo la notizia della tragedia: l’uomo titolare della nota e di lunga tradizione tabaccheria cittadina, “incastonata” tra borgo Adda e il piazzale Barzaghi, il “Bar del Campanile” (detto anche il “bar de la cesa”), M.P. di 43 anni è stato trovato impiccato nella cantina del suo locale.

Sul posto è intervenuta anche la Polizia Scientifica della questura di Lodi per tutti i rilievi del caso per cercare di ricostruire le dinamiche e confermare, probabilmente, un caso di suicidio. Sconcerto fra amici e conoscenti giunti in loco. Nessuno riesce a darsi pace per un simile gesto. A quanto pare, infatti, l’uomo non aveva mai dato adito con i suoi atteggiamenti di pensare che fosse depresso, preoccupato o che comunque fosse in grado di compiere un gesto estremo. Le cause quindi, se venisse confermato il suicidio, sono ancora da verificare e restano al vaglio degli inquirenti.

«Ieri sera era tranquillo, scherzava come al solito – dice un abituale avventore del bar – non capisco cosa possa essere successo. Non aveva mai fatto capire niente che potesse far pensare ad un gesto così». La teoria è confermata da tutte le persone che ancora adesso sono sgomente sul posto. Il caso per ora resta un mistero. Tutte le possibilità sono aperte, anche se, secondo delle indiscrezioni potrebbe trattarsi di un gesto collegabile ad un suo ‘vizio’ di cocaina.

L’ultima frase dell’uomo ad un amico pare sia stata ieri sera: «vado a fare un giro» avrebbe detto, ma realtà, molto probabilmente, aveva già pensato di togliersi la vita.

A quanto pare a dare l’allarme sono stati dei conoscenti, che dopo aver visto il bar ancora chiuso questa mattina, hanno iniziato a chiamarlo al telefono, dopo numerose telefonate la decisione di chiamare i soccorsi. Agli uomini della polizia, una volta giunti sul posto, non è rimasto altro che confermare il decesso.

M.P. è stato ritrovato con un grosso cavo elettrico avvolto con il cappio intorno al collo e con una sedia sotto i piedi. Con tutta probabilità l’uomo ha preso la decisione e ha compiuto l’atto, dopo la chiusura del locale, nella notte.

Ulteriori aggiornamenti nelle prossime edizioni.

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