Allattamento al Seno. Alcuni suggerimenti per le Mamme

Nell'allattamento "a richiesta", dopo leprime settimane, il seno resta sempre morbido: questo è segno che si è stabilito un equilibrio fra produzione di latte e richiesta del bambino.

Persone Proseguire, appena potete dopo, appena nato, Pietro Bardoscia
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02/giu/2011 18.04.38 Dr. Pietro Bardoscia Contatta l'autore

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Di Pietro Bardoscia * Perché è meglio per il Bambino? • L’allattamento materno è particolarmente adatto per soddisfare i bisogni alimentari ed emotivi del bambino. Al seno vostro figlio troverà il nutrimento perfetto, facilmente digeribile per il suo corpo in rapida crescita, nonché l’amore e la sicurezza di cui ha bisogno per svilupparsi come persona. • L’allattamento materno è la prima immunizzazione del bambino.Il latte materno contiene cellule vive e anticorpi che combattono i germi che minacciano la salute di vostro figlio. • I bambini allattati al seno sono meno soggetti a malattie respiratorie,gastroenteriti e otiti e, in generale, subiscono meno ricoveri ospedalieri rispetto ai bambini alimentati con latte artificiale. • L’allattamento al seno è associato ad una minore incidenza di allergie e obesità. Poppare al seno favorisce nel bambino un più corretto sviluppo della struttura mandibolare e delle arcate dentarie. • L’allattamento materno favorisce il legame madre-bambino, soddisfacendo e rafforzando il loro bisogno reciproco di stare insieme. Perché è meglio per la mamma? • Allattare subito dopo il parto favorisce il ritorno dell’utero alle sue dimensioni prima della gravidanza e previene le emorragie. • Le madri che allattano al seno hanno un minor rischio di sviluppare il tumore alla mammella e all’utero prima della menopausa, nonchè di soffrire di osteoporosi in età avanzata. • Il latte materno non richiede preparazione nè sterilizzazione. Gratis e dovunque, è sempre pronto alla giusta temperatura. • L’allattamento facilita la perdita dei chili in più presi durante la gravidanza. • Allattare al seno con successo può ridurre il rischio di depressione post-partum. Come iniziare bene ed avere abbastanza latte? • Il bambino appena nato ha ancora tanto bisogno della vicinanza del corpo della mamma: con il contatto “pelle a pelle” subito dopo il parto, mamma e bambino acquisiscono la loro intimità. • Iniziate ad allattare il bambino appena potete dopo la nascita. Se la struttura lo consente, tenete il vostro bambino accanto a voi giorno e notte. Questo facilita un buon inizio dell’allattamento al seno e evita che vengano somministrati liquidi diversi dal vostro latte (se non dietro indicazione medica) e che vengano usati biberon o tettarelle. • Allattate ogni volta che vostro figlio manifesta il desiderio di poppare (il bambino gira la testa, si succhia le manine). Dato che l’allattamento materno segue la regola della “domanda e offerta”, ricordate che più spesso allattate, più latte ci sarà. • Le poppate frequenti riducono la possibilità che durante la montata lattea e nel periodo successivo si producano degli ingorghi mammari. Come Allattare? • Mettetevi in posizione confortevole (seduta o sdraiata) con un appoggio per la schiena, assicurandovi che il bambino stia comodo, ben sostenuto, rivolto verso di voi e alla stessa altezza del seno. Ciò aiuta a prevenire il dolore ai capezzoli e ad aumentare la quantità di latte. Allattare al seno non dovrebbe essere doloroso. Se sentite dolore è probabile che il bambino non sia attaccato adeguatamente; non usate creme e riprovate con attenzione o fatevi aiutare da una persona esperta. • Rivolgete il corpo del bambino verso il vostro, con l’ombelico verso di voi. Se siete sedute, poggiate la testa del bambino sull’avambraccio con il naso di fronte al capezzolo, in modo che non debba girare la testa, o piegarla eccessivamente per attaccarsi. Per sostenere e orientare meglio il seno verso il bambino, potete aiutarvi mettendo il pollice (dell’altra mano) sopra il seno e le altre dita sotto, a formare una “C”. Le dita devono essere ben distanti dall’areola (la zona scura intorno al capezzolo). Una posizione alternativa può essere quella di sostenere il corpo del bambino con il braccio opposto al seno che volete offrire, con la mano bene aperta tra le spalle e la base del collo del bambino. In questo caso potete sorreggere il seno da sotto (formando con le dita una “U”) e premere leggermente la mammella per facilitare una presa più ampia possibile dell’areola. La posizione sdraiata su un fianco può essere particolarmente utile dopo un taglio cesareo. È una posizione molto comoda durante la notte: potrete allattare senza dovervi alzare. Anche in tal caso la testa del bambino deve essere leggermente retroflessa in modo che l’areola entri bene nella sua bocca e il naso non sia attaccato al seno non dovrebbe essere doloroso. Se sentite dolore è probabile che il bambino non sia attaccato adeguatamente; non usate creme e riprovate con attenzione o fatevi aiutare da una persona esperta. Come attaccare il Bambino? Solleticate le labbra con il capezzolo: il bambino spalancherà la bocca. Quando il bambino apre bene la bocca accostatelo velocemente a voi. Portate il bambino verso il seno piuttosto che il seno verso il bambino. Il suo corpo deve essere il più vicino possibile al vostro. Assicuratevi che non soltanto il capezzolo, ma anche buona parte dell’areola, specie la zona inferiore, entri nella bocca del bambino. Se sentite dolore staccate il bambino inserendo il vostro dito nell’angolo della bocca e provate a riattaccarlo con attenzione. Come controllare la poppata? • Il mento del bambino tocca la mammella. • La bocca è bene aperta. • La lingua si trova sotto l’areola. • Il labbro inferiore è rivolto in fuori, se lo scostate, potete osservare la lingua sotto l’areola. • Si vedrà più areola libera sopra la bocca del bambino che non sotto. • Quando il bambino succhia, le guance sono piene e si sente la deglutizione senza schiocchi. • Se vi sembra che il naso sia troppo vicino al seno, non fate pressione con le dita sul seno ma avvicinate di più il sederino del bambino al vostro corpo e il naso si allontanerà automaticamente. Quante Poppate? • Allattate il bambino ogni volta che lo richiede (allattamento “a richiesta”). I bambini allattati al seno specie nelle prime settimane sono soliti poppare frequentemente (almeno 8 volte al giorno). Imparate a riconoscere i segnali precoci di fame: muove gli occhi sotto le palpebre, si stiracchia, fa dei rumoretti, succhia la mano, cerca il seno muovendo la testa da un lato all’altro. • Allattare frequentemente aiuta a prevenire e a risolvere l’ingorgo mammario. • Alcuni bambini più piccoli, o pigri, o dormiglioni potrebbero aver bisogno nelle prime settimane di essere svegliati e stimolati a poppare, per esempio cambiando il pannolino o mettendo il bambino nudo vicino al vostro corpo. • La produzione di latte è continua, quindi non è necessario aspettare per permettere al seno di riempirsi. Nell’allattamento “a richiesta”, dopo leprime settimane, il seno resta sempre morbido: questo è segno che si è stabilito un equilibrio fra produzione di latte e richiesta del bambino. • Il latte materno cambia composizione a seconda del momento e del modo in cui il bambino poppa, adeguandosi perfettamente ai suoi bisogni e allo stadio di crescita. • Se il vostro bambino desidera poppare, non ha importanza il motivo, può solo fargli bene. • Il bambino popperà anche di notte, è normale che accada anche per lungo tempo. Se si sveglia, è più pratico tenerlo accanto a voi, offrendogli il seno per soddisfare il suo bisogno; vi riaddormenterete insieme. • Dopo i primi 4 giorni di vita, se il bambino, prendendo solo latte della mamma, bagna abbondantemente almeno 6 pannolini al giorno di urina chiara e va di corpo diverse volte al giorno (sotto le sei settimane di età) con feci liquide o semiliquide, vuol dire che riceve latte a sufficienza. Come Proseguire l’allattamento? • In alcuni momenti della vita il bambino aumenta il ritmo di crescita e può chiedere di poppare più spesso. Assecondatelo per 2-3 giorni perché questo non significa che voi non abbiate abbastanza latte ma più semplicemente che il bambino sta stimolando la vostra offerta. • Se il bambino chiede di poppare, la risposta giusta è sempre il seno: l’acqua, le tisane o semplicemente il ciuccio possono interferire con la produzione di latte. • Coinvolgere chi vi è più vicino nell’accoglienza del nuovo nato vi permetterà di riposare e di gestire con più serenità la cura e l’alimentazione del vostro bambino. • La mamma che allatta può mangiare ciò che vuole: una dieta sana, varia ed equilibrata, senza nessuna rinuncia specifica. • Fino a 6 mesi compiuti il latte materno è l’alimento sufficiente a soddisfare tutte le necessità nutrizionali del bambino; successivamente è necessario integrarlo con i primi cibi solidi. L’allattamento può proseguire fino a due anni e oltre, se la mamma e il bambino lo desiderano. In caso di problemi a chi rivolgersi? Nel caso in cui è presente dolore ai capezzoli o il bambino non appare mai soddisfatto, è molto sonnolento e la poppata dura anche più di un’ora dopo la seconda settimana di vita, o il seno rimane turgido e dolente dopo la poppata, o il bambino bagna meno di 6 pannolini, è utile rivolgersi all’ospedale dove avete partorito, o al pediatra di fiducia, o al consultorio di zona. *Fonte Asp
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