Fecondazione assistita: un aiuto contro la poliabortività

Ma sono tanti purtroppo i casi in cui questo desiderio si trova a fare i conti con l'insorgenza di complicanze varie.

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16/giu/2011 09.53.38 Assunta Rea Contatta l'autore

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Secondo recenti studi, circa l'1% delle donne soffre di poliabortività. Tanti i fattori che possono incrementare il rischio di ricorrenza dell'episodio abortivo, diverse le terapie da attuare. Tra queste, un valido rimedio è rappresentato dalla fecondazione assistita.

 

Quello della maternità è un desiderio che prima o poi sopraggiunge in tutte le donne. Ma sono tanti purtroppo i casi in cui questo desiderio si trova a fare i conti con l'insorgenza di complicanze varie. La più comune è sicuramente quella dell'aborto spontaneo, motivo di grande dispiacere e sofferenza per qualsiasi donna.

Ma se per alcune, l'aborto spontaneo rappresenta solo un episodio isolato da dimenticare prima del lieto e tanto atteso evento, per molte altre si tratta invece di un problema frequente e reiterato nel tempo.

 

Sempre più spesso si sente infatti parlare di abortività ripetuta o poliabortività, una condizione che riguarda circa l'1% delle donne e che viene definita dagli esperti come “la perdita di due o più gravidanze successive, non intervallata da una gravidanza portata a termine”.

 

Tra i principali fattori di rischio:

 

·         Ambientali: è scientificamente provato che il fumo di sigaretta, l'abuso di alcolici, il consumo di droghe e sostanze stupefacenti, l'elevata quantità di caffeina, abbiano un effetto avverso sulla gravidanza.

·         Immunologici: il 5% delle donne con poliabortività è affetta da una malattia autoimmune

·         Infettivi: batteri, virus e parassiti posso interferire con la crescita fetale

·         Endocrini: sindrome da ovaio policistico o da iper-prolattinemia incidono negativamente sulla fertilità.

 

Il rischio di ricorrenza dell'episodio abortivo aumenta poi all'aumentare del numero di aborti consecutivi e all'aumentare dell'età della donna. Quest'ultimo in particolare, è un fattore determinante: dopo i 35 anni infatti, l'incidenza di anomalie cromosomiche aumenta in modo considerevole .

È bene dunque che la coppia che soffre di aborti ripetuti, si sottoponga ad un accurato esame diagnostico, per individuare tutte le possibili cause e vagliare le possibili soluzioni.

 

Tra le strutture specializzate in terapie della fertilità, spicca il Centro Chemis di Napoli. Presidiato dalle sorelle Iaccarino, la ginecologa Stefania e la biologa Mirella, il centro vanta una valida equipe di medici esperti in tecniche di fecondazione assistita di I e II livello e ginecologia.

 

Per ricevere maggiori informazioni, visitare il sito del Centro Chemis.

 

 

 

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