ALLARME SOLE: IL 30 % DEGLI ITALIANI ADULTI E L'80% DEI BAMBINI TRA I 4 E I 10 ANNI NON INDOSSA GLI OCCHIALI DA SOLE. ATTENZIONE ANCHE ALLE LAMPADE SOLARI!

UN'ESTATE ALL'INSEGNA DELLA PROTEZIONE gli occhiali da sole di qualità possono salvare la vista AL BANDO ESPOSIZIONI AL SOLE E LAMPADe ABBRONZANTi SENZA CONTROLLO Solo il 15% degli italiani tende a indossare sempre gli occhiali da sole Ben il 30% non li indossa quasi mai o mai e il 18% solo raramente E circa l'80% dei bambini dai 4 ai 10 anni non li porta Milano, giugno 2011 - Non semplice vezzo, ma vero e proprio oggetto di protezione!

Persone Professore Francesco Loperfido, Michela
Luoghi Milan
Argomenti music, physics, industry, anatomy

16/giu/2011 12.22.25 FAST-COM srl Contatta l'autore

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UN’ESTATE ALL’INSEGNA DELLA PROTEZIONE

gli occhiali da sole di qualità possono salvare
la vista

 

AL BANDO ESPOSIZIONI AL SOLE E LAMPADe ABBRONZANTi
SENZA CONTROLLO

 

Solo il 15% degli italiani tende a indossare sempre gli occhiali da sole

Ben il 30% non li indossa quasi mai o mai e il 18% solo raramente

E circa l’80% dei bambini dai 4 ai 10 anni non li porta

 

Milano, giugno 2011 – Non semplice vezzo, ma vero e proprio oggetto di protezione! L’occhiale da sole oggi deve far convivere le sue due anime: accessorio moda e fondamentale filtro salva occhi contro gli effetti dannosi dei raggi UVA e UVB. Non c’è galateo che tenga: all’aria aperta le lenti scure sono d’obbligo, anche quando il cielo è coperto.  L’occhio, infatti,  è un organo molto ricco di ossigeno e tutte le strutture che lo costituiscono sono suscettibili a stress ossidativo, infatti, colpite dalla luce, producono molti radicali liberi che nel tempo, per accumulo, provocano un danno progressivo.

 

«La protezione solare dei nostri occhi diventa un tema sempre più pressante, non solo nel periodo primaverile ed estivo, ma in tutti i periodi dell’anno», afferma il Professore Francesco Loperfido, consulente della Commissione Difesa Vista e responsabile del Servizio di Oftalmologia Generale presso l’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale San Raffaele di Milano.  «A condizionare l’uso dell’occhiale protettivo per il sole vi sono i fattori ambientali, le mete turistiche, particolari attività sportive. Tutto ciò tenendo ben presente che a rendere più fastidiosa la sintomatologia vi possono essere anche dei difetti refrattivi o patologie oculari o degli annessi oculari o ancor più gli esiti di interventi chirurgici che possono influenzare pesantemente la vita quotidiana».

 

Le categorie più a rischio? «I più esposti sono i bambini e gli anziani», afferma Loperfido. «Per loro è necessario scegliere degli occhiali ad hoc per abbattere raggi UV e la luce blu, meno conosciuta, ma altrettanto pericolosa. Quest’ultima infatti risulta essere corresponsabile nel determinare e nel favorire sia l’opacità del cristallino sia la maculopatia». Nonostante tutte queste considerazioni, solo l’11 % dei bambini tra i 4 a i 10 anni, utilizza gli occhiali protettivi. Situazione preoccupante anche per gli over 55: solo il 10% acquista un paio di occhiali da sole e, spesso, il criterio di scelta non tiene conto della qualità del prodotto, in particolare delle lenti (anche se ben l’83% degli italiani è consapevole che un occhiale da sole contraffatto o mediocre possa causare danni agli occhi).  «Purtroppo ancora oggi molti sottovalutano il problema e comprano occhiali di dubbia qualità. L’acquisto di un buon prodotto, scelto tenendo presente le proprie esigenze, è invece il punto di partenza per una corretta prevenzione, sia per i bambini sia per gli adulti», afferma Loperfido. Lenti polarizzate, fotocromatiche, alla melanina, specchiate o con una colorazione adatta al difetto visivo del paziente, ognuna privilegia una condizione diversa di protezione: è fondamentale che dietro un acquisto vi siano professionisti, sia nel campo optometrico sia oculistico, in grado di spiegare e consigliare in base ai dati acquisiti. «L’ottico saprà consigliare a ciascuno, grande o piccolo, la montatura più adatta per ogni occasione e attività».  Per ora, però, solo il 17% degli italiani possiede diverse paia di occhiali da sole a seconda dell’uso e del luogo di utilizzo (sport, spiaggia, città, guida). La maggior parte opta per un paio solo di lenti scure, “per tutte le occasioni”. E se comunque si opta per un solo paio, «deve essere necessariamente a norma», afferma con certezza Loperfido. «D’obbligo quindi quando si acquistano verificare la nota tecnica informativa (con la presenza della norma EN 1836/2006), che deve contenere le caratteristiche tecniche della montatura e delle lenti, le eventuali limitazioni d’uso e l’indicazione del grado di protezione dai raggi ultravioletti». Per dovere di cronaca la norma UNI EN 1836 indica ben cinque categorie di filtri delle lenti solari, tra cui scegliere, a  cui corrispondono altrettanti numeri cardinali da 0 a 5. Per esempio, la categoria 0 indica un filtro da utilizzare con cielo coperto e in interni; la categoria 2 indica un filtro adatto ad una media luminosità solare; la categoria 4 un filtro protettivo per una luminosità solare molto intensa.

 

E se il sole, a piccole dosi e con le giuste protezioni, fa bene all’umore, niente sconti per le lampade abbronzanti. Cedere alla tentazione di perdere il pallore invernale artificialmente, infatti, può mettere in pericolo i nostri occhi. «Un trattamento prolungato con lampade abbronzanti può avere effetti dannosi sulla pelle, ma anche sugli occhi», afferma professor Loperfido. «Si possono infatti registrare effetti dannosi da esposizione acuta quali – nel caso degli occhi - delle cherato-congiuntiviti e nei casi più gravi anche delle opacità del cristallino. Occorrono delle linee guida e una campagna di sensibilizzazione al problema rivolta sia ai centri specializzati, sia all’utenza». Il consiglio per chi proprio non può rinunciarvi è quello di «usare sempre gli occhialini protettivi, oltre naturalmente a creme con filtri per proteggere anche la pelle».

 

L’azione della Commissione Difesa Vista è dunque volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli dei raggi Uv e della luce blu  che minacciano i nostri occhi se non vengono adeguatamente protetti con occhiali di qualità. L’occhiale da sole non deve essere un semplice vezzo di stagione, ma un prezioso alleato per preservare la salute dei nostri occhi 365 giorni l’anno!

 

IN PILLOLE

  • Solo il 15% degli italiani tende a indossare sempre gli occhiali da sole
  • Ben il 30% non li indossa quasi mai o mai e il 18% solo raramente
  • Circa l’80% dei bambini dai 4 ai 10 anni non li porta
  • Solo l’11 % dei bambini tra i 4 a i 10 anni, utilizza gli occhiali protettivi
  • Solo il 10 % degli over 55  acquista un paio di occhiali da sole
  • L’83% degli italiani è consapevole che un occhiale da sole contraffatto o mediocre possa causare danni agli occhi

 

Commissione Difesa Vista (CDV) è un organismo nato nel 1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista. Nel corso degli anni, la Commissione, composta dai maggiori specialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e realizzato un gran numero di campagne pubblicitarie e informative sui temi degli occhi e della visione, oltre a ricerche su argomenti più scientifici.

 

 

A disposizione per approfondimenti

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