Edizioni Il Filo: presentazioni

09/nov/2005 18.52.14 liber.mente Contatta l'autore

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Libreria  liber.menTE presenta:

 

Tutti i lunedì alle 18,30 le “nuove voci” delle

Edizioni Il Filo

 

Lunedì 14 novembre

 

Maria Luisa Brovia

I sentieri del mio giardino

Incontrare la prosa elegante e signorile della raccolta I sentieri del mio giardino è come aprire quel vecchio baule riposto là, in quell’angolo, ed essere avvolti e trascinati dal fresco profumo di sapone e di lavanda sprigionato dalla candida biancheria ordinatamente ripiegata... I racconti di Maria Luisa Brovia sono istanti di vita fermati da una penna analitica e indagatrice che, con il tocco leggero e discreto della sua piuma, ci immerge in un mondo vicino nel tempo, ma forse ormai lontano nel sentimento e nella sensibilità. Allora diventa più invitante andare a scoprire gli odori e i sapori delle Langhe, il cicaleccio del ‘paesello’ laziale, le esperienze di vita dell’autrice e dei suoi cari, tutti eventi singolari accostati tra loro dal meccanismo affascinante della libera associazione d’idee. La mente! fresca e arguta di una nonna, accogliente e severa, ci coinvolge in una scrittura piena, vigorosa e densa, ricca di un lessico vario e pregiato e calata in uno stile conciso, fermo e ritmato che solo un’intelligenza fervida e un animo nobile sono in grado di offrire.

 

Manuela Baccaini

La danza delle emozioni

Il verso di Manuela Baccaini è semplice nell’esprimere l’esistenza delle piccole cose che vivono in una dimensione temporale sospesa sulle ali di un tempo che “scorre all’infinito, non si ferma… regala la vita”. Il tempo nei suoi versi è il tempo del sogno, del crogiolarsi in un mondo parallelo, lontano da una realtà quotidiana fatta di crudeltà, in cui domina ovunque la sofferenza della guerra, “lamento che precede il nulla”. Il sogno si presenta così come il ritorno all’infanzia, alla spontaneità, alla voglia incondizionata di vivere, di sfiorare con un solo dito l’infinito.

 

 

Maria Luisa Ferrero

L’albero più vicino al cielo

 

La voce poetica di Maria Luisa Ferrero con la sua sostanza femminea infonde la vita che, come una lacerazione, attende dentro di lei di essere colmata, come l’altezza, o “la maestosità della natura”, attende di essere raggiunta, con il ramo più alto dell’albero che restituisce in un solo tocco le nostre radici mortali al cielo. Maria Luisa Ferrero rimane incantata di fronte al linguaggio indecifrabile della natura, che nel suo aprire varchi sconfinati di senso e di significato la priva della sua voce, di parole che sappiano definirlo. La poesia è per lei una iato, uno slancio verso la linfa vitale, un movimento che sale nel tempo per penetrarlo e sfidare la fine, superare la morte diventando un’unica entità con ciò che la circonda. Le poesie di questa silloge tracciano una topografia del dolore causato dalla malinconia e dalla dolcezz! a propria dei ricordi più intimi di Maria Luisa Ferrero che come lame tagliano dentro di sé una profondità incolmabile di solitudine. Che sia la memoria di un amico (Ricordo di un amico), o del tormento della sofferenza della madre in un letto d’ ospedale (Mia madre), o degli occhi della figlia “estasi di ricordi” (Dormi bambina dormi), è costantemente presente un senso di penetrante immersione della Ferrero nel suo essere. Come se estranea a sé si sentisse vivere solo successivamente, nella forma di una poesia.

 

Gloria Ciapponi

Riscatto

 

Intrigante, coinvolgente, catartico: Riscatto di Gloria Capponi è un romanzo breve intenso e deciso in cui l’anonimo protagonista, inglobato dal meccanismo sterile del lavoro in fabbrica e risucchiato dal vortice ipnotico della mania del calcolo, esce dal proprio automatismo e va alla scoperta della propria umanità soltanto, e non a caso, nel momento in cui riconosce una parte di sé, la più bella, sua fi glia, e la scopre vivere la sua candida infanzia sotto la minaccia di una continua violenza. Gloria Capponi trascina con audacia ammaliante nel suo scritto pacatamente inquieto, avvincente e teso, arricchito da un lessico appropriato e ricco, evocativo nel suo nitore defi nitorio, di cui l’autrice si rivela versatile padrona. La notevole capacità della Ciapponi, che descrive e, soprattutto, scrive, si avvale di uno stile mimetico! dello scandirsi rilassato e netto dei tempi delle azioni, sottolineando quella lentezza ferocemente minuziosa e puntuale che fa vibrare nel lettore le sensazioni straniate e vere del protagonista, i suoi turbamenti fi sici ed emozionali, la sua volontà cruenta e la sua fredda, quanto struggente, dolcezza di padre.

 

 

 

Lunedì 21 novembre

 

Monica Irma Pagani

Chat ti amo

 

Non sono brutta, non sono antipatica, amo spudoratamente lo sport, soprattutto il calcio (cosa poco femminile, dicono, ma a questo riguardo si potrebbe aprire uno spaccato a parte), mi piace il mare, leggo, scrivo e sorrido sempre. Questa sono io. Vero. Ci penso un attimo ed è già la mia pagina di presentazione. Una breve descrizione fisica e un’altrettanto breve, quanto generica, lettura psicologica: basta poco e Momy è in chat, pronta a conoscere l’intero campionario umano che frequenta abitualmente il mondo virtuale di Internet. La prosa di Monica Irma Pagani scivola leggera e ironica sui bizzarri incontri in rete, li cala nella quotidianità con uno stile immediato e li sfuma con i toni lievi dell’umorismo e dell’assurdo, rendendoli così metafore reali di un universo che di tale ha ben poco. Quasi niente è! come sembra: sottilmente ambiguo, il mondo delle chat si nutre di parole ed emozioni senza volto, animate dai bit di un computer piuttosto che corrispondenti a persone in carne e ossa. Momy e tutti gli altri “nick” di Chat-ti-Amo hanno una propria vita, una famiglia, un lavoro, ma cercano nella rete un mondo altro, dove essere liberamente se stessi e dove il “se stesso” possa anche essere diverso da come è in realtà, dove poter dar spazio alla propria fantasia re-inventandosi continuamente. Per il resto. Con un po’ di senso dell’umorismo, con la debita dose di ironia e altrettanta buona volontà, il passatempo è assicurato. E la speranza, virtuale o reale che sia...

 

Stefano Giolo

Contrapposizioni

 

Stefano Giolo osserva la vita attraverso un caleidoscopio di poesia che riporta le immagini di un mondo complesso. La vita appare nei suoi versi come il teatro dalle apparenti contraddizioni, in un palcoscenico di carta Stefano Giolo mette in scena l’assurdo che regola la percezione dell’essere ingabbiandola a priori in griglie di senso prestabilite. Una silloge fatta di vetri che come echi di pensieri s’infrangono nell’anima riflettendo e ricomponendo una realtà nascosta, della quale egli tenta di rivelare le profonde contraddizioni intrinseche ai diversi punti di osservazioni che si decide di adottare per comprenderla. E di svelarne la bellezza, quella che arriva improvvisa dalla vita, e che ci trova spesso impreparati di fronte a noi stessi.

 

 

 

 

Sergio Tommasi di Vignano

I racconti della giostra

 


I racconti della giostra di Sergio Tommasi di Vignano svelano un universo popolato da personaggi di ogni tipo, animati dai più disparati istinti e immersi in situazioni a volte al limite del probabile. Tale rocambolesca, vorticosa girandola di figure - a volte, in realtà, più simili a caricature, a burattini mossi da qualche forza invisibile che ne domina le azioni - e di vicende, trae il proprio respiro, ritmicamente ampio, da uno stile immaginifico ed estroso allo stesso tempo saldamente appigliato alla concretezza dei fatti, dei sentimenti, del valore, del giudizio. È proprio la varietà di intenzioni e di stili che rende la lettura di questi racconti affascinante e intrigante: multiforme e policentrico, Sergio Tommasi di Vignano conferisce verosimiglianza ai personaggi più improbabili, dal fi! ammifero allo gnomo, e coglie gli altri, gli umani, nella loro più intima essenza attraverso atteggiamenti rivelatori, peculiarità lessicali e tipici modi di essere. Il pessimismo e l’ottimismo, l’incanto della fanciullezza e la disillusione della realtà si rincorrono, si eludono e si incontrano, infine, tra ansia e ragione, tra anima e corpo, tra cuore e testa.

 

 

(recensioni tratte da www.ilfiloonline.it)


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