L'ARTISTA MATERANO GIUSEPPE BIANCO ESPONE A PADOVA

L'esposizione dal titolo Genesi si compone di una trentina di opere a spray su tela e a tecnica mista, acrilico e spray, su tela.

Persone Giovanni Martemucci, Giuseppe Bianco
Luoghi Basilicata, Padua, Matera
Argomenti music, zoology, ichthyology, gastronomy

28/giu/2011 17.35.00 Martemix Press & Design Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

 

Comunicato Stampa

 

LA “GENESI” DI GIUSEPPE BIANCO ALLO SPAZIO TINDACI DI PADOVA

 

La mostra dell’artista materano si inaugura il 2 luglio. Rimarrà aperta fino al 3 settembre 2011.

 

Si inaugura sabato 2 luglio alle ore 20 la prima mostra personale dell’artista materano Giuseppe Bianco nell’esclusiva location dello Spazio Tindaci di Padova. L’esposizione dal titolo Genesi si compone di una trentina di opere a spray su tela e a tecnica mista, acrilico e spray, su tela. Uno stile originale e graffiante che Giuseppe Bianco esprime con una tecnica e un mezzo diversi a seconda di ciò che intende rappresentare. I lavori eseguiti a spray si riferiscono spesso ad un mondo per certi versi antico, fatto di valori, tradizioni e gesti che, se l’artista non recuperasse per riportarli alla luce, probabilmente andrebbero perduti per sempre. L’effetto desiderato è leggero e sfumato, lo sfondo si dissolve nell’immagine stessa, come se si trattasse di una vecchia fotografia che sta cominciando a sbiadire. I soggetti trattati sono ritratti di famiglia, piccoli scorci di quotidianità come un pescatore che ripara le sue reti, o un nonno e il suo nipotino che guardano il mare. Ogni opera rappresenta una storia: l’artista racconta la sua visione di un mondo fatto di personaggi quasi magici che compiono azioni arcaiche e descrivono valori fondamentali, come la gentilezza (nel dipinto “ Primo appuntamento”) o sentimenti importanti come l’affetto familiare (nell’opera “Famiglia”). I dipinti sono costruiti attraverso l’uso della luce e del chiaro scuro: figure e sfondo si compongono di pochi colori, spesso bianchi, neri o grigi ed è come se emergessero da una sorta di nebbia corpuscolare crea un’atmosfera quasi onirica. L’artista, mediante le linee che in ogni opera si sovrappongono al soggetto sul dipinto, pone una specie di filtro di distacco che gli permette di osservare dall’esterno la scena per poterla raccontare. Fanno  parte di questo gruppo anche le opere dedicate alla guerra o alle manifestazioni di piazza. La guerra e la rivoluzione sono intese come distruzione e annullamento che preludono alla rinascita, ad una nuova genesi. Al concetto di genesi, intesa come inizio nascita e da cui deriva il titolo della mostra, si ricollegano anche quelle opere in cui Giuseppe Bianco celebra quella semplicità dei gesti e quei valori che rendono il passato uno spunto, una traccia per affrontare quello che viene. L’universo dell’artista è costellato di azioni valori e tradizioni che vengono scelte per essere salvate e rivisitate con una tecnica, quella dello spray, che le rende attuali e contemporanee, pur senza togliere loro quel gusto e quel sapore antico. La mostra sarà visibile fino al 3 settembre 2011.

 

BREVE BIOGRAFIA

Giuseppe Bianco nato nel 1984 ed originario della Basilicata, si trasferisce a Padova per studiare Progettazione e Gestione del Turismo Culturale, laureandosi nel 2008 con una tesi sulla Graphic Novel. L’amore per il disegno ha sempre fatto parte della sua vita, tanto che fin da piccolo la voglia di disegnare ha spinto Giuseppe ad esercitarsi e a provare tante tecniche. Tra i banchi di scuola la passione è cresciuta e l’artista ha cominciato a studiare da autodidatta su manuali e attraverso manichini che fotografava e dei quali dipingeva le pose, finché, finita l’università, ha cominciato a occuparsi a tempo pieno di arte e di grafica. Ogni superficie, dalle vecchie testiere del letto, a tavole in compensato, diventa spazio per dare vita ai suoi personaggi ed al suo mondo, con il contributo del suo inseparabile uccellino di Gould Smoki, che accompagna Giuseppe col suo canto finchè dipinge e dal quale l’artista ha preso lo pseudonimo con cui firma le opere, Smoki appunto.

 

 

Matera, 28 giugno 2011

 

 

Ufficio Stampa:

Dr. Giovanni Martemucci

martemix_orizz                                                                                                                               

via Passarelli 99, 75100 Matera

0835/333321   ­333/8647076   

 

 

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl