Teatro Casalmaggiore "Carmen" con Monica Guerritore regia Giancarlo Sepe

08/feb/2003 19.30.34 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Teatro Comunale di Casalmaggiore
Stagione di Musica, Prosa, Danza 2002 2003
 
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mercoledì 12 febbraio 2003, ore 21
 

Produzioni e Spettacoli s.r.l.

Carmen
ispirato al personaggio di Prosper Mérimée
con Monica Guerritore
e con Stefano Artissunch, Vlodja Brusa’, Massimiliano Cutrera, Andrea Davi’, Raffaele Latagliata, Edoardo Rossi, Diego Sepe, Pino Tufillaro, Enrico Zaccheo
scene Carlo De Marino
costumi Sabrina Chiocchio
disegno luci Giovanni Grasso
musiche Harmonia Team
regia Giancarlo Sepe
 
 

Carmen è il proseguimento di un viaggio che Monica Guerritore e Giancarlo Sepe stanno compiendo nei prototipi femminili. Dopo aver affrontato Madame Bovary, attraverso la "frustrazione" femminile e il possibile riscatto tramite l’esegesi personale da parte dell’attrice, nel ruolo di Carmen ci è mostrato il prototipo della "tentatrice sensuale", di una donna pericolosa per l’uomo in virtù del suo potere di seduzione.

Bella, affascinante e crudele, desiderata ed odiata, personificazione della sessualità, simbolo della passione e dell’istinto di una parte dell’anima dove non regnano più le ragioni dell’intelletto, ma l’irrazionalità, le pulsioni istintuali, espressione di una natura allo stesso tempo benevola e crudele che, come lei, affascina e annienta. Una donna che comunque vuole riconquistare intera la sua libertà e per questo è anche capace di morire.

Ancora oggi ha senso parlare di Carmen? Carmen è il frutto di un personaggio letterario oppure affonda le proprie radici nell’anima femminile? Si può pensare ancor oggi che una donna possa scegliere la morte piuttosto che la libertà?

 

 

Monica Guerritore Interprete di teatro classico, dopo il debutto a sedici anni nel Giardino dei ciliegi (con la regia di Strehler al Piccolo Teatro), nella parte di Anja (1974), viene diretta dai maggiori registi teatrali. Nel 1977 è Elena in Zio Vanja con la regia di Missiroli. In seguito recita con la compagnia Valli-De Lullo in La dodicesima notte e Il malato immaginario. Il primo spettacolo con Lavia è I masnadieri di Schiller (1981) che sigla il loro sodalizio artistico e sentimentale. In seguito diventa la protagonista in quasi tutti gli spettacoli del suo compagno, calandosi in ruoli di personaggi di grande rilievo: Giocasta, Lady Macbeth, Ofelia, Lijuba. Ma dà anche vita a una galleria di mogli, madri, figlie e amanti sempre passionali e talvolta estreme. Con la regia di Lavia ha interpretato, tra gli altri: Il principe di Homburg di Kleist e il Don Carlos di Schiller (1983), Amleto (1985) e Macbeth (1987-88) di Shakespeare, Edipo re di Sofocle (1988) e Il padre di Strindberg, Riccardo III di Shakespeare, Zio Vanja (1990), La signorina Giulia (1992) di Strindberg, Il duello di Kleist, Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman (1996-97-98). Nel cinema si è calata in parti di donne sensuali e di dark-lady, sempre e comunque personaggi estremi e dalla personalità contrastata e complessa. Ha iniziato, dopo il ruolo di una sorella incestuosa in Fotografando Patrizia di Samperi, con Scandalosa Giulia (1985) e Sensi (1986) di Lavia, La mantide , sul caso Guerinoni (1989), e La lupa (1997) diretta da Lavia. Nel 1998 è protagonista in Femmina di Giuseppe Ferlito. Ha lavorato anche in televisione: nel 1975 nella Manon Lescaut di S. Bolchi e in altri film tv.

Giancarlo Sepe Dopo gli studi classici e una grande passione per il cinema, nel 1963, in un teatrino di un oratorio, cura la regia del suo testo I giorni dell'insieme . Nel 1965 il Centro di cultura russa di Roma gli affida la regia de Il revisore di Gogol', una scelta di atti unici di Cechov insieme ad altri testi. Mentre continua la sua attività teatrale si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza e, nel 1967, fonda la Comunità teatrale italiana, con cui allestisce: Zoo di vetro di T. Williams (1967), Donna Rosita nubile di García Lorca (1969), Finale di partita di Beckett (1970), Ubu re di Jarry (1972). La sua cifra stilistica e la sua personale direzione e scrittura scenica sono riscontrabili in spettacoli quali Scarrafonata (1974), Lumière Cinématographique (1975), In albis (1976), Accademia Ackermann (1978), che lo affermano come regista e autore provocatorio e intelligente. Negli anni '80 si alternano regie di testi classici, rivisitati criticamente, come Iliade di Omero (1980), Così è (se vi pare) di Pirandello (1982), Victor o i bambini al potere di Vitrac (1985), a scritture drammaturgiche di testi originali come Itala Film Torino (1986), L'età del jazz (1987). In seguito, in collaborazione con Mariangela Melato, allestisce Vestire gli ignudi di Pirandello, Medea di Euripide e Anna dei miracoli di W. Gibson. Altri suoi lavori sono Marionette, che passione! (1988) di Rosso di San Secondo, Processo a Gesù di D. Fabbri (1989) e nel 1991 Salomé-Lettera alla mamma da O. Wilde. L'anno dopo dirige G. Sbragia in Edipo re, spettacolo presentato al Teatro Greco di Siracusa. Ultime regie: Il marito ideale (1995) di O. Wilde, E ballando... ballando (1997), Il re muore di Ionesco (1998) e il discusso Puccini, dissacrante rivisitazione delle opere del compositore. (Dizionario dello Spettacolo del ‘900, Baldini & Castoldi)

 

COME RAGGIUNGERE CASALMAGGIORE

In treno:
lungo la linea Parma - Brescia collegamenti diretti con Casalmaggiore con treni regionali; da Brescia, Milano, Cremona, Mantova, Pavia, Bergamo collegamenti con Casalmaggiore con treni regionali e cambio a Cremona o a Piacdena.
In automobile:
da Parma: in seguito alla recente riapertura del Ponte sul Po  seguendo la Strada Provinciale 343 "Asolana" in direzione Colorno;
da Milano-Crema-Cremona via autostrada A1 con uscita a Parma, proseguendo poi lungo la SS 62 direzione Mantova, via Sorbolo - Viadana; oppure seguendo la SS "Paullese" 415
da Bergamo e Brescia via autostrada A4 e A21 con uscita a Cremona, proseguire poi lungo la SS 343 Giuseppina per Casalmaggiore;
da Reggio Emilia seguendo la SS 358 via Castelnuovo-Poviglio-Boretto;da Mantova: seguendo la SS 420 Sabbionetana in direzione Parma.
 
SERVIZIO LUDOTECA
Nelle serate di spettacolo i genitori potranno lasciare i loro bambini (dai 3 agli 8 anni) in custodia presso la Ludoteca "A. E. Mortara", via Azzo Porzio 9, a Casalmaggiore. Durante il servizio sono garantite la sorveglianza ed attività di animazione da parte di personale qualificato. Il servizio sarà attivo dalle ore 20,30 fino a mezz’ora dopo la fine della rappresentazione, è gratuito e riservato ai soli possessori di abbonamento o biglietto d’ingresso.
 
BIGLIETTERIA
I biglietti si acquistano presso la biglietteria del Teatro tutti i giorni di spettacolo dalle ore 19 alle ore 21 (tel. 0375 200434). È anche possibile acquistare i biglietti dei singoli spettacoli presso l’Ufficio Economato del Comune (P. zza Garibaldi, tel. 0375 284434) a partire da circa 10 gg. prima d’ogni Spettacolo. I biglietti possono essere pagati in contanti o con assegno circolare non trasferibile.
Platea e Palchi euro 16,00 Loggione euro 9,00 Ridotti euro 13,00
 
PRENOTAZIONI TELEFONICHE
All’Ufficio Economato del Comune di Casalmaggiore è possibile effettuare la prenotazione telefonica dei biglietti contattando lo 0375 284434, inviando successivamente l’importo del biglietto maggiorato del 10%, come diritto di prenotazione, tramite vaglia telegrafico. Il vaglia deve indicare il numero e l’ordine dei posti e la data dello spettacolo.
 
 
 
 

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Teatro Comunale di Casalmaggiore
Stagione di Musica, Prosa, Danza 2002 2003
 
Via Cairoli 53, Casalmaggiore CR tel. 0375 284434 fax 0375 200251
biglietteria (nei giorni di spettacolo dalle ore 19 alle ore 21) tel. 0375 200434
teatro@comune.casalmaggiore.cr.it
 www.teatrocasalmaggiore.it
 
Direttore artistico Giuseppe Romanetti
Comunicazione e stampa Paolo Maier tel. 347 5276460 paolomaier@libero.it
 
 
 
 

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