MELANOMA: “VIA LIBERA DALL’EUROPA PER IPILIMUMAB”

15/lug/2011 10.14.22 Francy Antonioli Contatta l'autore

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La Commissione europea ha espresso parere favorevole per l’utilizzo di ipilimumab nella terapia dei pazienti adulti con melanoma avanzato precedentemente trattati. Ipilimumab passa ora al vaglio delle Autorità Regolatorie italiane. 
Ipilimumab, immunoterapia dal funzionamento innovativo, sviluppata da Bristol-Myers Squibb, ha evidenziato un miglioramento della sopravvivenza nei pazienti colpiti dalla malattia in fase metastatica in uno studio di Fase III, randomizzato, in doppio cieco, pubblicato sul “New England Journal of Medicine” nel giugno 2010. Basandosi sulle curve di Kaplan-Meier, i tassi di sopravvivenza a un anno e a 24 mesi per i pazienti trattati con ipilimumab erano rispettivamente del 46% e del 24% rispetto al 25% e 14% del braccio di comparazione, con alcuni pazienti vivi a 3 e 4 anni . “Con l’approvazione di ipilimumab, i medici ora hanno una nuova opzione da offrire ai pazienti con melanoma metastatico. La possibilità di sopravvivenza è prolungata non di mesi, ma potenzialmente di anni – afferma il Professor Alexander Eggermont, Direttore Generale dell’Istituto Gustave Roussy di Parigi -. Si spera che la nuova modalità di azione di ipilimumab, insieme al fatto che la dose raccomandata prevede 4 infusioni in 3 mesi, sia in grado potenzialmente di cambiare il modo in cui trattiamo i pazienti con melanoma avanzato precedentemente sottoposti a terapia. È l’esempio del risultato che si può ottenere liberando il potere della risposta immunitaria del nostro organismo”. 
Ipilimumab rappresenta un nuovo paradigma terapeutico nella immuno-oncologia, una disciplina in continua evoluzione; colpisce indirettamente il tumore stimolando il sistema immunitario del paziente a riconoscere e distruggere le cellule cancerogene. Ipilimumab in particolare blocca l’antigene 4 associato ai linfociti T citotossici (CTLA-4), che gioca un ruolo nel sopprimere la normale risposta immunitaria. Ipilimumab blocca quella soppressione permettendo al sistema immunitario di rispondere alla presenza di corpi esterni come le cellule cancerogene. L’approvazione europea arriva a poco più di tre mesi dal via libera dell’FDA, l’ente regolatorio americano. “Con un tempo medio di sopravvivenza dopo la diagnosi pari a 6-9 mesi - spiega Ron Cooper, President Bristol-Myers Squibb Europa -, fino a oggi i pazienti con melanoma avanzato avevano poche speranze. Il via libera dell’Europa è una pietra miliare per i pazienti colpiti dalla malattia avanzata e rappresenta il primo risultato dell’impegno di Bristol-Myers Squibb nell’immuno-oncologia”. 
Il melanoma è una forma di cancro dell’epidermide caratterizzata dalla crescita incontrollata dei melanociti, cellule pigmentate contenenti melanina localizzate sulla pelle. La fase avanzata si verifica quando il cancro si diffonde oltre la superficie della pelle ad altri organi, come i linfonodi, i polmoni, il cervello o altre parti del corpo. Alcune cellule cancerogene possono evitare la sorveglianza da parte del sistema immunitario, permettendo così al tumore di sopravvivere. 
Se individuato nelle fasi iniziali, il melanoma può quasi sempre essere curato. Ciononostante, il melanoma avanzato è una delle forme più aggressive di cancro con il 75% delle persone che muoiono entro un anno. A causa di una prognosi molto infausta e della mancanza di trattamenti efficaci per i pazienti colpiti da melanoma metastatico in Stadio III non operabile e in Stadio IV, il bisogno di cure è ancora insoddisfatto. 
Rispetto a quanto avviene nella maggior parte degli altri tumori solidi, il melanoma colpisce persone più giovani, con un’età mediana alla diagnosi di 57 anni ed un’età mediana al decesso di 67 anni. 

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