Altro che rugby, i Waratahs rifanno Flashdance!

Si sa, di rugby non si vive o, per lo meno, il professionismo non assicura un futuro da nababbo.

Persone Jennifer Beals, Benn Robinson, Josh Holmes, Drew Mitchell, All Blacks
Organizzazioni Benn Robinson & Co.
Argomenti abbigliamento

28/lug/2011 11.13.49 Blog Network Contatta l'autore

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Si sa, di rugby non si vive o, per lo meno, il professionismo non assicura un futuro da nababbo. I ruggers, lo sappiamo, sono bravi ragazzi: si massacrano dietro una palla fatta male e nel frattempo pensano al loro futuro. C’è chi, fra un placcaggio e l’altro, si spreme sui libri per laurearsi, chi ha già una laurea, chi ha un’attività in proprio già avviata, chi – come Jannie du Plessis – è medico e si barcamena fra campi da rugby e corsie ospedaliere… e chi fra un match e l’altro scopre un inaspettato talento artistico. I Waratahs fanno decisamente parte di questi ultimi. Ne avevamo già avuto un assaggio con la parodia di “All Blacks rugby skill part II”,  ma questa volta hanno superato se stessi. Quale sarà la strada che intraprenderanno dopo il rude e maschio mondo del rugby? La danza! Ebbene sì, roba da non crederci! Per ora si inizia con il remake di “Flashdance“.

Fra gli esaminatori seduti al tavolo si distinguono chiaramente Drew Mitchell – facilmente riconoscibile per la crapa pelata – e Josh Holmes con coppola e camicia a quadri, tutti comunque cammuffati con occhiali finti, capelli impomatati ed espressioni non troppo intelligenti. L’abbigliamento apparentemente nella norma, viene sfatato quando, da sotto il tavolo, spuntano le gambe nude: indossano i pantaloncini e qualcuno non ha neppure le scarpe. Tutto ciò comunica un forte senso di beata demenzialità, come le loro espressioni facciali. Holmes, quello con la coppola, si mette pure un dito nel naso assorto in chissà quali pensieri.

I nostri esaminatori stanno liquidando il rotondentro Benn Robinson il quale si stava proponendo come artista: sono inflessibili, niente da fare, non se ne parla neppure. Ma Benn è convinto delle proprie capacità e ci tiene  a non lasciarsi sfuggire questa occasione, cavolo! Si è già perso il mondiale per infortunio!

Le note di “What a feeling“ ci riportano indietro nel tempo e ci aspettiamo di veder comparire Jennifer Beals (ve la ricordate?) per rigustare alcuni momenti della nostra vita. Ed invece chi appare a spezzare questo dolce incantesimo? Lui! Bussolotto Benn! OMMIODDIO! Benn è semplicemente fantastico! Il suo fisico da pilone sagomato stile comodino con la tutina bianca aderente, il costumino sgambato nero e la fascia fra i capelli biondi suscita istantaneamente una risata e… un attacco di gastroenterite acuta. I suoi team mate dopo le prime perplessità assumono delle espressioni facciali schifate molto vicine ad un attacco di vomito; Drew Mitchell si lascia scappare un sorriso (chissà quanto hanno riso durante le riprese!). Holmes alla vista di Benn così sensualmente abbigliato scopre un lato di sè che neppure si aspettava: gli sorride e gli fa l’occhiolino! E’ proprio vero, l’amore sboccia quando meno ce lo aspettiamo. Come può non piacere Bussolotto Benn novello Jennifer Beals che volteggia leggiadro, che sculetta, che sgambetta, che inarca sensualmente il suo corpicino pienotto; come può non piacere la sua panzetta e le sue cosciotte fasciate nella calzamaglia? Che uomo! Che ballerina!

E mentre gli altri si trattengono dal vomitare o dal saltargli addosso in preda a turbe ormonali, lui si libra in un volo d’angelo alla Chris Ashton simulando una meta (genio artistico unito a genio sportivo), scivolando di panza sul pavimento e finendo sotto il tavolo.

Conclusione: non finiranno mai di stupirci  i rugbyman. Non solo splendidi atleti, ma anche ottimi ballerini dotati di notevole grazia. Allora vai con il remake di Flashdance e magari un domani anche un pezzo classico come “La morte del tacchino… ops del cigno”! Ci scommetto la reputazione che con il tutù Benn Robinson & Co. dovrebbero essere veramente sexy, alla faccia dei Dieux du Stade!


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