Come funziona la dieta del sondino?

Come funziona la dieta del sondino?.

Persone Cappello
Argomenti medicina, fisiologia, anatomia, dietetica, ospedale

06/lug/2011 16.24.29 Blog Network Contatta l'autore

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In questo periodo non  si fa altro che parlare di questa Dieta del Sondino (Nutrizione Enterale Chetogena o Nutrizione Enterale Proteica) e quindi è arrivato il momento di valutare se sia effettivamente una tecnica che da risultati soddisfacenti oppure è la solita trovata per ingannare chi vuole perdere i chili di troppo. La Dieta del Sondino è una terapia nutrizionale a scopo dimagrante ideata dal Professor Cappello, medico chirurgo dell’Ospedale Umberto I di Roma e dirigente del Servizio di Nutrizione Clinica. Basata su un’alimentazione essenzialmente proteica la Nep fa si che il nostro organismo, totalmente privato dell’apporto di zuccheri e grassi, produca delle sostanze chiamate Corpi chetonici. Queste sostante sono il risultato del processo di modifica del grasso in eccesso in zuccheri essenziali per il normale svolgimento delle attività fisiche e mentali quotidiane e permettono di annullare completamente il senso di fame.

La Dieta del sondino viene praticata solo ed esclusivamente dietro controllo medico e dopo aver eseguito analisi del sangue per essere certi che non vi siano problemi di salute come diabete scompensante o problemi di pressione.

Ma come funziona la dieta del sondino? In pratica, le sostanze proteiche sono contenute all’interno di una sacca in forma liquida e vengono introdotte nel corpo del paziente attraverso un sottile sondino trasparente naso-gastrico. Il sondino, dello spessore di 2-3 mm, è collegato ad una pompa computerizzata del peso di circa 1,5 Kg che spinge le sostanze proteiche dalla sacca al sondino in modo lento e continuato. La sacca può quindi essere trasportato e nascosto in uno zaino o in una borsa con estrema semplicità. Questo si rende necessario perché il sondino va utilizzato, nel primo ciclo, da sette a dieci giorni di seguito.

Secondo una ricerca eseguita su 300 pazienti che si sono sottoposti alla Nutrizione Enterale Proteica nel primo periodo di trattamento le donne hanno un calo medio del 6-8% rispetto al loro peso corporeo, mentre gli uomini dell’8-10%. Dopo il primo ciclo segue un periodo che va dai 10 ai 20 giorni in cui il paziente deve seguire una dieta alimentare controllata e bilanciata che gli consente di mantenere il risultato ottenuto. Dopo tale periodo, i pazienti che necessitano di perdere altro grasso in eccesso, possono sottoporsi ad un secondo ciclo di trattamento con il sondino sempre della durata di 10 giorni.

I sostenitori di tale tecnica dimagrante affermano che con la Nutrizione Enterale Proteica si ottiene, oltre ad una diminuzione di peso, anche un corpo più tonico ed atletico. Contrariamente a quanto dichiarano i propugnatori di questo protocollo nutrizionale sono in molti a sostenere che sia adatto solo a persone in forte sovrappeso o obese, sedentarie e contrarie a qualsiasi attività motoria. Tra le critiche più frequenti mosse alla Nep c’è l’inutilità nel lungo periodo di questa tecnica che permette una perdita entusiasmante di peso nel primo periodo ma di certo non mantenibile nel tempo. La Dieta del sondino, infatti, non aiuta a migliorare le proprie abitudini alimentari ne spinge i pazienti a impegnarsi in un’attività fisica, gli unici due veri e riconosciuti modi per perdere peso e mantenere la forma ideale nel lungo periodo.


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