"IN FIERI" mostra di acquerelli

01/dic/2005 05.00.25 liber.mente Contatta l'autore

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Libreria liber.menTE
presenta
 
In fieri
 
Sabato 10 dicembre 2005  ore 19,00
 
Istallazione pittorico musicale a cura di Kim Sun Ju, Jessica Pintaldi, Luigi Marino.
 
Gli acquerelli di Jessica Pintaldi e di  Kim Sun Ju si fondono alle musiche di Luigi Marino creando un’ interazione fra vista e udito. La stretta connessione fra i vari elementi dell’esposizione dà vita ad un’ unica installazione nella quale le opere perdono la loro specifica soggettività per divenire un tassello indispensabile dell’intero percorso sviluppato dai tre giovani artisti.
 
Da sabato 10 dicembre 2005 al 6 gennaio 2006.
Orari :domenica e lunedì:   16.30-20.00
           da martedì a sabato: 10.30-20.00
 
Ingresso libero
 
libreria liber.menTe
via del pellegrino 94
00186 roma
Tel. 066861279
 
 
In fieri... in divenire... divenire, tempo, processo....... nodi di significati, agglomerati semantici che mutano... mutevoli a seconda delle epoche, dei nostri cambiamenti emotivi...... Sta forse a noi parlare di tutto ciò? Quante persone d'ingegno hanno dedicato anni e anni della loro vita, pagine e pagine di saggi o manifesti per spiegare le loro idee,  sarebbe presuntuoso da parte nostra pensare di poter aggiungere qualcosa, sia perché le nostre riflessioni sono ben lungi da un punto d'arrivo (o sarebbe meglio dire da uno stabile punto di passaggio) sia perché la materia è troppo complessa per poter essere affrontata nello spazio di una pagina. Allora perché dare un titolo del genere all'evento? Semplice, si può forse fare altrimenti? Come si può riunire sotto una o due parole il percorso di tre artisti che hanno lavorato seguendo strade diverse senza toccare temi così generali? Cos'é che non implica il divenire? Nulla se non il Divenire stesso; allora diciamo pure che in fieri è la condizione dell'artista-ricercatore, in fieri é la rappresentazione pittorica della natura nel suo oscillare tra realtà e astrazione, in fieri è il suono per il solo fatto di manifestarsi nel tempo... etc. etc...in fieri é un titolo.
 
Questa mostra raccoglie una serie d’acquerelli eseguiti "dal vero" nelle stesse circostanze. Sono presenti paesaggi montani realizzati nel Parco Nazionale di Pescasseroli, nella Sila piccola e sull'Appennino campano; vedute del piccolo lago di Martignano e del lago di Bracciano. Altri sono frutto del lavoro in un parco cittadino che nasconde al suo interno un bellissimo bosco di sugheri ed eucalipti. La natura in questi elaborati è rappresentata in maniera molto sintetica mediante ampie pennellate che si fondono l'una nell'altra creando sfumature o giustapposizioni dai forti contrasti tonali. Così sono anche le figure umane o animali, dinamiche e spesso sgargianti. Una serie di esse è frutto di uno studio comune su pose in sequenza eseguite da un mimo. Lo scopo era! riuscire in pochi minuti a rappresentare efficacemente la postura ed il carattere cromatico della posa. Nei lavori è presente la combinazione d’elementi astratti ed elementi descrittivi, questo perché nel corso della rappresentazione del soggetto, sia esso un paesaggio o una figura umana, agiscono in noi due forze, una emotiva ed istintiva ed una analitica.
 
La musica è composta secondo criteri stocastici (probabilistici, dal greco stochastikòs = congetturare), l'ingresso dei diversi materiali sonori è scelto da un computer come le loro trasformazioni, il compositore non fa altro che stabilire i limiti entro cui la macchina potrà scegliere. Lavorar! e con limiti di casualità molto ampi, come in questo caso, sarebbe poco interessante se il fine fosse una registrazione fissa, per risolvere il problema la musica è stata registrata su più supporti di diversa durata così che gli incontri tra i diversi materiali risultino sempre variati. L'assenza di una struttura nel senso classico del termine evita che l'ascolto abbia un inizio ed una fine prestabiliti, cosa che, considerato il luogo avrebbe poco senso, gli spettatori  saranno liberi di andare e venire senza temere di perdere parte dell’ascolto. L' aspetto casuale, i silenzi e il carattere del suono daranno la possibilità agli ascoltatori di concentrarsi meglio su un altro elemento altrettanto importante, l'ambiente sonoro che li circonda..
 Se si accetta il caso come una componente dell'arte, cosa c'è di più vivo e interessante dell'ambiente?
 
 
 

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