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12/dic/2005 12.20.41 media_round Contatta l'autore

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Comunicazione: Gianna Volpi 338 6425492 - 06 58331126

 

 

Roma, 20 dicembre 2005, ore 21

Auditorium Parco della  Musica Sala Petrassi

 

LISMAARTE- DIMI- IMAIE

COMUNE DI TERAMO - PROVINCIA DI TERAMO - REGIONE ABRUZZO

COMUNE DI ROMA - REGIONE LAZIO - AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Presentano il progetto approvato e lodato dalle commissioni artistiche di selezione dell’IMAIE, dell’Auditorium Parco della Musica,

e dell’ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA.

 

La storia in musica di

OLIVER TWIST

 

Concerto spettacolo  multimediale per  pianoforte preparato,  flauti, orchestra d’archi, elettronica, voci recitanti e visual-art.

 

Musiche di ENRICO MELOZZI

Orchestra Dimi, diretta dall’autore

 

Flauti solisti GIUSEPPE NOVA e MAURO BAIOCCO.

 

Al pianoforte solista si alterneranno Claudio Filippini e Luisa Arpa.

Ensemble Pianistico Contemporaneo

Ensemble Flautisco Sperimentale diretto da Mauro Baiocco

 

Voci recitanti Elisa Di Eusanio e  Daniele Orlando (Accademia Nazionale D’ Arte Drammatica) , Walter Nanni (attore e registra abruzzese), Lorenzo Degli Innocenti (RAI), Sara Tosti (Centro Sperimentale di Cinematografia - ROMA).

 

e con la voce recitante di Cinzia Leone

 

 

Le disavventure dell'orfanello Oliver Twist, piccolo eroe inglese di Dickens, che nella Londra del settecento finisce in una banda di ladri bambini che fanno capo al perfido Fagin, è l’ispirazione di questo concerto-spettacolo multimediale che sarà rappresentato il 20 dicembre, nella Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma.

L’opera composta dal giovane Enrico Melozzi, scaturisce dalla ricerca e lo sviluppo di nuove forme di comunicazione artistiche, attraverso l’utilizzo e la contaminazione di musica, immagini e testi, hanno portato l’Associazione LISMAARTE a sviluppare un progetto all’avanguardia in questo settore. E’ stato scelto questo soggetto proprio per l’attualità dell’argomento: il disagio giovanile metropolitano globalizzato, nel quale purtroppo ancora oggi vediamo tantissimi bambini sfruttati e impiegati nel mondo del lavoro, e la negazione dell’infanzia. E proprio il fatto che Oliver Twist sia un bambino, si crea un ulteriore parallelo con il progetto. Infatti, gli elementi che costituiscono novità e ricerca, toccano la prassi esecutiva, che assume dei connotati oltre che di interpretazione, anche insoliti: a fianco ad interpreti di esperienza e di chiara fama, si esibiranno giovanissimi musicisti, scelti tra giovanissimi talenti dai dieci ai 14 anni,  che affrontano con maturità e professionalità il palco. Come conseguenza naturale, anche la prassi compositiva assume un ruolo di importanza strategica: l’autore deve muoversi in determinati ambiti, per mettere i giovani esecutori nelle migliori condizioni di poter suonare. Tutto questo è stato realizzato, non solo tenendo conto delle capacità di ogni singolo e delle difficoltà tecniche dello strumento, ma anche dell’aspetto emotivo che, giocoforza, pervaderà i miniprofessionisti. L’utilizzo di immagini proiettate durante il concerto, create appositamente da Georgia Tribuiani, daranno un’altra dimensione alla musica: è come se si acquistasse la dimensione della profondità della musica, come un completamento naturale del senso dell’udito con quello della vista in una simbiosi e sincronismo assolutamente armonici. Ma soprattutto metteranno in evidenza la prassi esecutiva straordinaria e innovativa utilizzata dai piccoli strumentisti: il pianoforte viene considerato come territorio di divertimento e sperimentazione. Piccole telecamere inserite nel pianoforte proietteranno sullo schermo tutte le soluzioni creative che vedranno il pianoforte usato come uno strumento a percussione o preparato, utilizzato con bacchette, forchette e cucchiai; come uno strumento a pizzico, utilizzando plettri e altri marchingegni come trapani elettrici, piatti giocattoli e palline da ping-pong.

La presenza di voci recitanti fuori campo, completeranno l’opera: alcuni brani del romanzo, i più significativi ed emozionanti, riadattati e diretti da Stefano De Angelis, saranno recitati sul commento musicale, creando una sorta di astrazione dell’ascoltatore dal luogo in cui si trova. Ci si troverà in un turbinio di emozioni forti, di continui stimoli comunicativi, che non permetteranno mai di abbassare la soglia di attenzione.

 

 

Enrico Melozzi (Teramo, 1977), compositore, violoncellista. Considerato una personalità poliedrica nella scena musicale nazionale, spazia dall’attività di compositore a quella di concertista, muovendosi agilmente tra diversi generi e stili, dalla musica classica al jazz, dalla musica contemporanea alle più particolari forme di improvvisazione. Dopo il diploma in violoncello con il massimo dei voti, si dedica alla materia compositiva, dapprima in Germania, dove diventa assistente di Michael Riessler, celebre compositore e virtuoso del clarinetto. Successivamente a Roma, dove tuttora vive, si dedica alla composizione di colonne sonore per il piccolo e grande schermo, ottenendo in poco tempo numerose pubblicazioni ed emissioni televisive da parte di RAI - SKY - CAM ORIGINAL SOUNDTRACK - DIMI, e molti lavori teatrali (Walter Nanni, Cinzia Leone, Accademia Nazionale Di Arte Drammatica di Roma). Firma numerosissime collaborazioni con la nuova scena Jazzistica Italiana” (Fidanza, Filippini, Lorusso, Signorile, Montagne etc…) sia come strumentista che come arrangiatore e compositore, e si fa presto notare da musicisti di calibro internazionale, scrivendo per Paolo Fresu, Sabine Mayer, Michel Portal, Pierre Charial, e Terry Bozzio, storico batterista di Frank Zappa.

Il bisogno di ricercare una via espressiva che tenga conto dei nuovi parametri di attenzione del pubblico moderno, lo porta a collaborare con Stefano De Angelis, DJ, programmatore e compositore, con il quale fonda il Lisma Project (2003). Ne segue la produzione “LISMA VIVE” (prodotto da LISMA ARTE, IMAIE, RAIDOC), e molti altri concept show multimediali (Enterratis, Premio Zeus).

Nell’ambito della musica sinfonica e cameristica, compone diverse opere, tra le quali spiccano “3+3, come la forma cambia ciò che esprime”, (concerto per pianoforte e orchestra), “RagTime per 6”, “Il grande abete Rosso”(fiaba sinfonica), Adagio e Fuga per orchestra d’archi.

Dal giugno 2005 lavora al progetto RIDESIDE, liberamente tratto al romanzo “Desideri” dello scrittore abruzzese Roberto Michilli, al quale è legato da un decennale sodalizio artistico.



 

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