Colloqui di lavoro: per non perdere punti, attenti al linguaggio del corpo

23/set/2011 17.20.46 Blog Network Contatta l'autore

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by bpsusf

Quando ci si presenta a un colloquio di lavoro, è perfettamente normale sentirsi tesi. Per fare una buona impressione, però, il candidato deve dimostrarsi lucido e pronto a sfoggiare curriculum e affabilità.

Ma sarà sufficiente? Recenti studi hanno infatti confermato come aspetti di comunicazione non verbale incidano profondamente sul giudizio del candidato.

La postura, la gestualità e le espressioni facciali, piuttosto che il contatto visivo o la gestione dell spazio, sono elementi molto eloquenti.  All’occhio allenato di un esaminatore, raccontano molto di noi anche senza aprire bocca.

Cerchiamo quindi di ricordarci errori e trucchi che possono spostare l’ago della bilancia. Ecco i dati raccolti da Career Builder, divulgati recentemente da Job Meeting.

Cento manager italiani intervistati hanno elencato quali sono gli errori che più sfavoriscono un candidato.

  • Mancato sguardo diretto (62%)
  • Stretta di mano debole (58%)
  • Muoversi troppo sulla sedia (39%)
  • Cattiva postura (38%)
  • Incrociare le braccia (36%)
  • Giocherellare con qualche oggetto sul tavolo (27%)
  • Gesticolare troppo con le mani (25%)
  • Toccarsi i capelli o il viso (25%)
  • Non sorridere (21%)
  • Stretta di mano troppo forte (9%)

Gli stessi manager hanno poi espresso un parere favorevole verso il candidato…

  • che parla più lingue (36%)
  • con il più spiccato senso dell’umorismo (19%)
  • più attivo socialmente (19%)
  • più aggiornato sull’attualità (14%)
  • meglio vestito (12%)
  • che ha maggiore conoscenza dei social media (11%)
  • in migliore forma fisica (8%)

 Se vi siete messi alla ricerca di un nuovo lavoro, quindi, prendetevi qualche minuto per analizzarvi. Provate a simulare un colloquio, magari con un amico oppure davanti allo specchio: sulle prime sarà imbarazzante e sicuramente resterete stupiti di quanti segnali lancia il vostro corpo. Questo esercizio però vi aiuterà ad arrivare più preparati all’incontro con l’esaminatore.


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