Esuberi all'Algida di Caivano, la Ugl "Vogliamo vedere i conti"

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03/ott/2011 13.01.01 Ferdinando Palumbo - Ugl Campania Contatta l'autore

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“Sarebbe una misura di una gravità senza precedenti” è questa la
dichiarazione che ha rilasciato a caldo il Segretario Provinciale
della Ugl Agroalimentare di Napoli Maurizio Figlioli commentano la
notizia secondo la quale ci sarebbero 180 esuberi allo stabilimento
Algida di Caivano. “Appena un anno fa ”argomenta il sindacalista “il
management aziendale illustrò presso la sede di Confindustria Napoli i
dati relativi alla produzione di gelati in Italia dai quali emergeva
che seppur con costi maggiormente elevati rispetto allo stabilimento
di Heppenheim, in Germania, si riusciva a saturare il mercato interno.
Ora, anche senza voler valutare l’incidenza che comporterebbero i
costi della logistica necessari a consentire i trasferimenti
continentali ed il mantenimento della catena del freddo, non riusciamo
a comprendere come si può pensare di snellire una unità produttiva che
lavora a turni di 6 notti con il costante ausilio di circa 500
stagionali”.

”Un eventuale calo della produzione non può da solo giustificare una
decisione del genere” fa sapere il Segretario regionale Ferdinando
Palumbo. “Prima di assumere qualunque decisione pretendiamo di
visionare ogni singola posta del bilancio dell’azienda ed i dati sulla
marginalità, poiché vogliamo capire se ciò che viene prospettato ha un
fondamento economico. Soltanto allora “conclude il sindacalista
“saremo disposti a discutere nel merito”.

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