Svelata a tempo di record la natura di quattro sorgenti di raggi X scoperte dal satellite INTEGRAL

21/dic/2005 17.23.31 ScienzaOggi Contatta l'autore

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Un'indagine condotta su quattro sorgenti di raggi X, individuate dal satellite per l'Astrofisica delle alte energie INTEGRAL (INTErnational Gamma Ray Astrophysics Laboratory) dell'Agenzia Spaziale Europea, ha permesso in tempi brevissimi di svelarne la natura. Il lavoro è stato realizzato da un gruppo di ricercatori dell'INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica (IASF) di Bologna e di Roma, dell'European Southern Observatory (ESO), dell'Università di Southampton e dell'INTEGRAL Science Data Center con osservazioni condotte al telescopio "G.D. Cassini" dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna e del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Bologna.
 
Nel 2005 i ricercatori dello IASF di Bologna, con grande tempestività, hanno selezionato quattro sorgenti di raggi X subito dopo la loro identificazione da parte dello strumento IBIS (Imager on Board Integral Satellite) installato a bordo di INTEGRAL e h! anno avviato in brevissimo tempo una campagna osservativa nella banda ottica ad esse dedicata. Gli oggetti presi in esame hanno luminosità ottica sufficiente per impiegare con successo telescopi di dimensioni medio-piccole come "Cassini", che ha lo specchio primario di 1,5 m di diametro. Le indagini spettroscopiche nella banda ottica, effettuate tra aprile ed ottobre scorsi con il telescopio italiano, hanno permesso di identificare in modo conclusivo la natura delle quattro sorgenti prese in esame. I ricercatori hanno scoperto che tre di questi oggetti sono nuclei di galassie attive lontane centinaia di milioni di anni luce, mentre la quarta sorgente è un sistema composto da una stella di grande massa e da un oggetto compatto (probabilmente una stella di neutroni), posto a "soli" tremila anni-luce dalla Terra. I risultati di questo studio verranno pubblicati a breve sulla rivista Astronomy & Astrophysics.
 
La sezione di Bologna dello IASF! ha avviato già dal 2004 un progetto di identificazione, per mezzo della spettroscopia ottica, di oggetti "ignoti" individuati da INTEGRAL. Questa strategia ha già dato i suoi primi frutti con la scoperta, avvenuta lo scorso anno, della natura di tre sorgenti di raggi X, compiuta anch'essa utilizzando il telescopio "Cassini". I risultati di questo programma "pilota" sono stati presentati sempre su Astronomy & Astrophysics.
 
Il nuovo, recente successo del programma di identificazione delle sorgenti X indica che le osservazioni condotte da INTEGRAL stanno permettendo la scoperta di nuclei attivi di galassie collocate prospetticamente oltre il piano della Via Lattea e per i quali è possibile studiare le caratteristiche solo mediante osservazioni nella banda di radiazione elettromagnetica coperta dagli strumenti a bordo di INTEGRAL in combinazione con la spettroscopia ottica.
 
Il satellite INTEGRAL, lanciato ne! l 2002, sta compiendo una "radiografia" del Cielo, concentrando le sue osservazioni in direzione del piano galattico. Nei primi due anni di attività, lo strumento IBIS ha rivelato più di 200 sorgenti di raggi X, un quarto delle quali osservate per la prima volta a queste energie. L'attenzione internazionale è ora rivolta a studiare le caratteristiche delle nuove sorgenti individuate, mediante un'estensione dell'indagine in altre bande dello spettro elettromagnetico. In particolare, la tecnica della spettroscopia ottica permette di determinare il tipo e la distanza di questi oggetti celesti.
 
[fonte: inaf]

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