Andrea Büttner: Quando il rigore diventa ricchezza

Andrea Büttner: Quando il rigore diventa ricchezza.

Persone Camilla Boemio, Lars Bang Larsen, Bina von Stauffenberg, Polly Staple, Valeria Napoleone, Alison Jacques, Fiona Banner, Hannah Rickards, Margaret Salmon, Andrea Büttner
Luoghi Italia, Reggio Emilia, Londra, Stoccarda, Regno Unito
Argomenti arte, musei, artigianato artistico

12/dic/2011 09.02.35 Blog Network Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

"Table" di Andrea Büttner, 2010 (xilografia su carta) © Andrea Büttner. Courtesy Collezione Maramotti

Quali mostre andare a visitare? Quali giovani talenti internazionali bisognerebbe conoscere? Queste due domande possono trovare una risposta nella mostra The Poverty of Riches.

Un autunno imperdibile alla Collezione Maramotti, con l’inedita personale di Andrea Büttner, giovane e talentuosa artista originaria di Stoccarda, vincitrice della terza edizione del Max Mara Art Prize for Women in collaborazione con la Whitechapel Gallery di Londra.

Andrea Büttner

Il Max Mara Art Prize è uno dei più interessanti esempi internazionali della grande dedizione nei confronti dell’arte, da parte di un gruppo italiano, espressione di un made in Italy solido e innovativo. Il Max Mara Art Prize for Women promuove e sostiene giovani artiste che vivono nel Regno Unito, dando loro la possibilità di soggiornare sei mesi in Italia, per sviluppare il proprio potenziale artistico. Le prime due edizioni sono state vinte dalle colleghe Margaret Salmon e Hannah Rickards.

Il premio riflette il sostegno agli artisti emergenti, bilanciato da una capillare ricerca e conoscenza dei nuovi linguaggi. Le artiste donne hanno un bagaglio storico-culturale molto pesante. La scelta di sostenere una realtà che ha sofferto (e soffre tuttora) la discriminazione nelle gallerie e nei musei è addirittura pioneristica, e rispecchia i sodalizi trasversali tra i membri della giuria.

La presidentessa di giuria Iwona Blazwick è stata affiancata nella sua scelta dall’artista Fiona Banner, dalla gallerista Alison Jacques, dalla collezionista Valeria Napoleone e dalla curatrice Polly Staple.

Il progetto di Andrea Büttner è risultato vincente per l’approccio rispettoso e a tratti provocatorio con il quale esplora le affinità fra rituali religiosi e artistici, e l’abilità nell’utilizzare tecniche contemporanee insieme a quelle più tradizionali, come ad esempio la xilografia.

"Vogelpredigt", 2010. © Andrea Büttner. Courtesy Collezione Maramotti

The Poverty of Riches è stato presentato per la prima volta nell’aprile 2011 alla Whitechapel Gallery di Londra. Le opere sono state acquisite dalla Collezione Maramotti e saranno visibili dal 13 novembre 2011  fino al 29 aprile 2012 a Reggio Emilia.

La Büttner ha partecipato all’inaugurazione della personale presso la Collezione Maramotti. Sono intervenuti Iwona Blazwick, Direttrice della Whitechapel Gallery, Bina von Stauffenberg, curatrice e scrittrice, e Lars Bang Larsen, storico dell’arte e curatore, che da tempo segue questa artista.

Camilla Boemio


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl