Teatro Casalmaggiore "La fine del mondo" di e con Ascanio Celestini

20/mar/2003 18.58.24 Utente Non Registrato Contatta l'autore

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Teatro Comunale di Casalmaggiore
Stagione di Musica, Prosa, Danza 2002 2003
 
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lunedì 24 marzo 2003, ore 21
 
 
 
Agresta
La fine del mondo
scritto, diretto e interpretato da Ascanio Celestini
musiche scritte e interpretate da Gianluca Zammarelli e Matteo D'Agostino
organizzazione Debora Pietrobono
 
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incontri teatrali
Biblioteca Civica "A. E. Mortara", ore 18
Via G. Marconi 8, Casalmaggiore - ingresso libero
Oralità, tra fiaba e storia
Ascanio Celestini drammaturgo, attore 
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    La fine del Mondo è la terza parte di una trilogia sull'oralità. La prima parte Baccalà, il racconto dell'acqua riguarda la fiaba e la leggenda di fondazione. La seconda, Vita Morte e Miracoli, è legata al racconto del rito e dei sogni nella tradizione contadina. Questa terza parte, La fine del Mondo, è legata alla storia di vita. Quando la memoria collettiva non è più sostenuta né dalla conoscenza di un patrimonio letterario popolare comune (come si racconta in Baccalà) né da un comune ritrovarsi nella ritualità popolare collettiva (Vita Morte e Miracoli), la persona ha perso ogni riferimento. E se il racconto, la parola detta, ha comunque un suo valore salvifico, non rimane ormai che raccontare in prima persona, raccontare la propria vita, il proprio vissuto: la storia di vita.

    Il testo dello spettacolo è tra i vincitori del concorso Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000 indetto dal Teatro di Roma. È stato rappresentato in prima nazionale dal 28-6 al 1-7 al teatro Argentina di Roma.

    Maddalena è zoppa e in quella gamba, un po' più corta dell'altra, vede l'unica bruttura del creato. Cerca un marito Sana e Robusta Costituzione, come dice lei, per fare i figli belli che Io un figlio zoppo non l'avrebbe voluto mai, magari imbecille si Andicappato de cervello, uno scemo spastico, 'n 'ncefalitico Che pure a uno scemo spastico lo pijano in giro, ma tanto quello nun lo capisce che lo stanno a canzonà, è 'ncefalitico! E mentre il marito se ne va in America, lei si cresce il figlio suo. Ma Salvatore, come la madre, anche se non lo sa vive ancora di quell'immaginario che sosteneva le visioni straordinarie del mondo popolare. Così un giorno Salvatore entra nel gallinaro per accudire le galline e si trova davanti un Cristo crocefisso sulla rete dei polli: (Salvatore) "C'avete fame? C'avete sete?". Ma quello, niente. Che penso: forse tra la fame che c'ha e la sete che je venuta non sa quale scegliere. Allora je dico "magnateve 'st'ovo! Che l'ovo ve leva sia fame che sete!" (Cristo) "Grazie" -me fa lui. (Salvatore) "Ahò, ma che parlate pure, Gesucrì?" (Cristo) "e perché non dovrei parlà? A Salvatò parli tu che sei mezzo 'ncefalitico, e non dovrei parlà io che so' Gesù Cristo?  Al termine di una strana Passione durante la quale Salvatore col mal di testa se ne va da una scuola all'altra, il figlio di Maddalena chiude il suo Calvario in mezzo alle galline. Dopo la morte Salvatore torna a incontrare Maddalena. Lui non parla e lei per l'ultima volta gli racconta una storia, la storia della vecchia e di quello che voleva campare in eterno (Maddalena) Hai capito, Salvatò, quello che voleva campare in eterno? Nessuno campa in eterno. La vedi 'sta zoppa de tu' madre, Salvatò, pure a me prima o poi me tocca morire. Non te la devi mica pija a male se sei morto. Mica se campa in eterno. Ridi, Salvatò, che questa è una storia da ride. La storia della vecchia, Salvato'. È vero che è bella la storia della vecchia? È bella 'sta storia È proprio la fine del mondo, Salvatò, la fine del mondo. Un'orchestrina attacca a suonare una musica da allegro funerale. Il piccolo corteo gira attorno alla piccola scenografia di lampadine appese. È proprio la fine del mondo, Salvatò, la fine del mondo È proprio la fine del mondo, Salvatò, la fine del mondo.

 

Ascanio Celestini Lavora con la compagnia "Teatro del Montevaso" di Livorno e con "Canti per l'Agresta" di Roma, gruppo musicale che svolge un’attività di raccolta e rielaborazione di canti e musiche popolari. Ha realizzato maschere per diversi artisti e compagnie italiane. Tiene laboratori di teatro, tecniche del racconto orale e costruzione della maschera per attori professionisti.

Del 1998 è Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini scritto e interpretato con Gaetano Ventriglia sull’immaginario nell’opera di Pasolini, presentato nella rassegna romana Senza fissa Dimora al festival VolterraTeatro99 oltre che finalista alla Pergola di Firenze per Il Debutto di Amleto.

Nel 1999 partecipa allo spettacolo "Indizi del Tempo" prodotto dalla Corte Ospitale di Reggio Emilia per la quale tiene un laboratorio e scrive, dirige e interpreta lo spettacolo per ragazzi trecento passi.

1998 - 1999 Porta in scena con il "Teatro del Montevaso" Baccalà, il racconto dell’acqua e Vita Morte e Miracoli, primo e secondo movimento di Milleuno, progetto per una trilogia sulla narrazione di tradizione orale. Ma se Baccalà è un lavoro sulla vera e propria letteratura orale, cioè sulla fiaba e la leggenda di fondazione basati sull’accostamento emotivo, "Vita Morte e Miracoli" utilizza materiali provenienti dal rito, dal racconto di sogni contadini, dalla scansione del tempo rituale in rapporto agli eventi storici che, in questo caso, riguardano la seconda guerra mondiale vista come argomento di epica contemporanea.

1999 - 2000 Porta in scena la terza parte della trilogia Milleuno: La fine del Mondo.

Qui l’oralità non ha più alcun legame con la tradizione. Non c’è né fiaba o leggenda, né rito, ma tutto è assorbito esclusivamente dalla storia di vita. "La fine del Mondo" è tra i vincitori del premio Sette spettacoli per un nuovo teatro italiano per il 2000 e coprodotto dal ‘Teatro di Roma’. Ha debuttato alla fine di giugno in prima nazionale al Teatro Argentina di Roma.

2000 - 2001 Radio Clandestina

Racconto costruito a partire dal libro "l’Ordine è già stato eseguito" di Alessandro Portelli, premio Viareggio ’99, raccoglie la memoria orale legata all’eccidio delle fosse Ardeatine del 24 marzo 1944. È stato presentato nei locali dell’ex-carcere nazista di Via Tasso (ora Museo della Liberazione) in forma di studio per i Luoghi della Memoria manifestazione organizzata dal Comune di Roma e dal Teatro di Roma.

Lo spettacolo è stato trasmesso in diretta su Radio Tre il 23 marzo 2001 in occasione del 57° anniversario dell’azione partigiana di via Rasella.

Per la radio Ascanio Celestini ha prodotto il radiodocumentario guerra e pace andato in onda su Radio Tre dal 26 al 30 marzo 2001 e dal 27 agosto, verrà mandato in onda milleuno. racconti minonti buffonti un ciclo di 25 puntate sul racconto orale. Altre 6 nuove puntate sono andate in onda nei giorni di Natale ’01. Sempre per Radio 3 cura la lettura della vita di Fabrizio DeAndré andata in onda dal 17 al 21 dicembre ’01.

L’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro gli assegna il premio per l’anno 2002. Nel mese di maggio è pubblica il libro + cd Cecafumo, racconti a voce alta edito dalla Donzelli . Cecafumo è anche uno spettacolo di racconti e fiabe della tradizione popolare.

Partecipa come narratore ad alcune puntate della trasmissione televisiva La Storia siamo noi trasmessa da Rai Educational. Il suo ultimo testo Le Nozze di Antigone, non ancora messo in scena, riceve una segnalazione al Premio Riccione per il teatro nel settembre del 2001 e il premio Oddone Cappellino 2002.

 

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COME RAGGIUNGERE CASALMAGGIORE

In treno:
lungo la linea Parma - Brescia collegamenti diretti con Casalmaggiore con treni regionali; da Brescia, Milano, Cremona, Mantova, Pavia, Bergamo collegamenti con Casalmaggiore con treni regionali e cambio a Cremona o a Piacdena.
In automobile:
da Parma: in seguito alla recente riapertura del Ponte sul Po  seguendo la Strada Provinciale 343 "Asolana" in direzione Colorno;
da Milano-Crema-Cremona via autostrada A1 con uscita a Parma, proseguendo poi lungo la SS 62 direzione Mantova, via Sorbolo - Viadana; oppure seguendo la SS "Paullese" 415
da Bergamo e Brescia via autostrada A4 e A21 con uscita a Cremona, proseguire poi lungo la SS 343 Giuseppina per Casalmaggiore;
da Reggio Emilia seguendo la SS 358 via Castelnuovo-Poviglio-Boretto;da Mantova: seguendo la SS 420 Sabbionetana in direzione Parma.
 
SERVIZIO LUDOTECA
Nelle serate di spettacolo i genitori potranno lasciare i loro bambini (dai 3 agli 8 anni) in custodia presso la Ludoteca "A. E. Mortara", via Azzo Porzio 9, a Casalmaggiore. Durante il servizio sono garantite la sorveglianza ed attività di animazione da parte di personale qualificato. Il servizio sarà attivo dalle ore 20,30 fino a mezz’ora dopo la fine della rappresentazione, è gratuito e riservato ai soli possessori di abbonamento o biglietto d’ingresso.
 
BIGLIETTERIA
I biglietti si acquistano presso la biglietteria del Teatro tutti i giorni di spettacolo dalle ore 19 alle ore 21 (tel. 0375 200434). È anche possibile acquistare i biglietti dei singoli spettacoli presso l’Ufficio Economato del Comune (P. zza Garibaldi, tel. 0375 284434) a partire da circa 10 gg. prima d’ogni Spettacolo. I biglietti possono essere pagati in contanti o con assegno circolare non trasferibile.
Platea e Palchi euro 16,00 Loggione euro 9,00 Ridotti euro 13,00
 
PRENOTAZIONI TELEFONICHE
All’Ufficio Economato del Comune di Casalmaggiore è possibile effettuare la prenotazione telefonica dei biglietti contattando lo 0375 284434, inviando successivamente l’importo del biglietto maggiorato del 10%, come diritto di prenotazione, tramite vaglia telegrafico. Il vaglia deve indicare il numero e l’ordine dei posti e la data dello spettacolo.
 
 
 
 

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Teatro Comunale di Casalmaggiore
Stagione di Musica, Prosa, Danza 2002 2003
 
Via Cairoli 53, Casalmaggiore CR tel. 0375 284434 fax 0375 200251
biglietteria (nei giorni di spettacolo dalle ore 19 alle ore 21) tel. 0375 200434
teatro@comune.casalmaggiore.cr.it
 www.teatrocasalmaggiore.it
 
Direttore artistico Giuseppe Romanetti
Comunicazione e stampa Paolo Maier tel. 347 5276460 paolomaier@libero.it
 
 
 
 

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