Caserta. Al Piccolo Teatro Cts la storia di una bimba che gioca e calpesta una mina

20/gen/2006 11.17.03 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Piccolo Teatro C.T.S. - Centro Teatro Studio

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Caserta, venerdì 20 gennaio 2006

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Comunicato stampa

Caserta. Al Piccolo Teatro Cts la storia di una bimba che gioca e calpesta una mina

Quinto appuntamento con il teatro d'autore al Piccolo Teatro Cts di via Ruggiero a Caserta con lo spettacolo “Immagini a fuoco” previsto per domani sabato alle ore 21 e domenica alle 20.

A presentarlo è la compagnia teatrale Bradipoteatar proveniente dalla Repubblica di San Marino: una bimba gioca in un prato verde, calpesta una mina, viaggia a ritroso nei propri ricordi e suggestioni oniriche, in un misto di allucinazioni e realtà, con la cornice della narrazione di una favola. È un progetto che salpa da un molo apparentemente tranquillo quale “La piccola fiammiferaia” di Hans Cristian Andersen. Questa favola amara non è priva di insidie. I controcanti che la accompagnano sono le allucinazioni di una bimba triste, affamata e infreddolita, visioni dissonanti. Già Andersen avvertiva che le sue erano “favole per adulti”, nascondendo strani percorsi interni.

“Immagini a fuoco” è uno spettacolo nel quale visioni, musica, suoni e il movimento fisico degli attori in scena hanno particolare rilevanza, rendendolo semplice da comprendere anche per un pubblico non italiano, considerando che la trama si basa su una favola famosa in tutto il mondo e che la comunicazione della messa in scena passi attraverso le emozioni ancor prima del testo. “Ma il fiammifero si spense. Qualcuno sta morendo”, pensò la bambina. Ci sono due attori in scena, una nella parte della Bambina che viaggia a ritroso con una serie di flashback dal suo sudario, attraverso le scene del suo funerale, fino al momento della sua morte. L’altro attore è il Padre, un venditore abusivo di fiammiferi, accendini e biglietti della lotteria, ma l’unica merce che riesce a piazzare sono solo bombe, munizioni e mine antiuomo. Per un assurdo scherzo del destino, sarà proprio il Padre a posare le mine nel prato sul quale sua figlia calpesterà l’ordigno letale nella scena finale, recitata in slow-motion, come in un lampo di disperazione.

La scenografia è essenziale: maschere neutre di pupazzi protagonisti,  alcuni teloni che diventano terreno e tappeti, armi e coperte. In scena ci saranno Andrea Tamagnini e Francesca Cioffi. La narratrice è Mirjana Vukovi´c. La regia è curata da Aleksandra Di Capua, mentre i costumi e le scene sono di Helena Pola. Collaborazioni e scelta musicale di Marco Tamagnini,  elaborazione audio di Veljko Vukovi´c.

La compagnia teatrale Bradipoteatar si concentra su un teatro di ricerca e di sperimentazione, non dimenticando approcci più leggeri, filtrando attraverso un punto di vista grottesco la complessità dei testi, un’attenta ricerca espressiva attoriale e un approccio registico che mira ad integrare studio rigoroso e sentimenti. Particolare attenzione viene dedicata allo studio e all’uso della musica, che diventa protagonista aggiunta alle rappresentazioni.

“Immagini a fuoco” è stato selezionato tra i nove finalisti, su oltre quattromila partecipanti, alla rassegna nazionale italiana “Festival delle Arti”, tenutasi a Bologna, dove ha riscontrato un notevole successo, sia da parte del pubblico sia dalla critica, nel corso delle varie esibizioni tenutesi a Bologna e Riccione in più occasioni. Ha partecipato alla Stagione Teatrale 2002/2003, Progetto speciale “Tanti modi di fare Teatro” della Repubblica di San Marino, colpendo il pubblico per l’intensità dell’esecuzione. Nel maggio scorso “Immagini a fuoco” è stato rappresentato al Teatro Mazzini di Lanciano, al Teatro Dedalus a L’Aquila nell’ambito della rassegna Labirinti, a San Severo (Fg) all’interno del Progetto Giovani, in giugno alla Comunità degli Italiani a Pola - Croazia, e in luglio al Teatro Comunale Malatesta a Montefiore Conca all'interno della Rassegna Rocca di Luna - Lune migranti.

 

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Cts Comunicazione

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