Pamela prati si confessa al settimanale Vero

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20/gen/2006 11.30.15 VERO Contatta l'autore

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In esclusiva per Vero, in edicola da lunedì 23 gennaio,

 

Pamela Prati si confessa

 

“Bella sì, ma devo il successo ai sacrifici e al talento”

 

 

 

Milano, 20 gennaio 2006 – “Mia madre fu abbandonata da mio padre. Ed io ho vissuto fino agli otto anni in un collegio, dove mi hanno picchiata e maltrattata. Ho dormito nelle soffitte con i topi.”

In un’intervista dal volto umano, senza ombretto o mascara sulle ciglia, la Prati racconta a Vero quello che non ha mai detto ad altri giornali. Parla di sé e delle difficoltà che ha dovuto superare per raggiungere il successo.

Racconta della sua infanzia difficile, della sua famiglia, di come, per caso, è arrivato il successo:”Facevo la commessa. L’art director di Playboy e Anita Ekberg mi videro e lei disse:«tu sei sprecata qui». Feci il provino per Playboy, perché mia madre aveva bisogno di soldi. Mi spogliai con le lacrime agli occhi. Così nacque Pamela Prati.”

“Quel provino mi diede anche la possibilità di incontrare Celentano e di posare con lui per alcune foto.” Celentano rimase paralizzato dalla sua bellezza. Disse soltanto:”Quando cominciamo?”

 

Sull’amore dice: “Sono felicemente single, gli uomini non mi hanno capito. Io sono una pantera col cuore di cerbiatto”.

E quando le si chiede per chi potrebbe perdere la testa dice: “Sean Connery e Robert Redford.”

… e i Costantino e gli Zequila?:”Perché volete offendere la mia intelligenza?”

Progetti futuri:”Dopo il Bagaglino partirò per una tournée in tutta Italia. Intanto la Rai sta studiando un nuovo programma per me.”

 

 

Nello stesso numero, Giancarlo Magalli:”La TV commerciale copiava la Rai, ora è il contrario. Dobbiamo impegnarci perché questo avvenga di nuovo. La Rai ha tutti i mezzi e le professionalità per fare degli ottimi programmi”. L’autore e conduttore Rai dal 1977 si racconta a Vero senza peli sulla lingua: i rapporti difficili con Del Noce, il rifiuto dei reality, la voglia di sperimentare nuovi format.

“Ho grande affetto per la Carrà, la casa dove vive gliel’ho venduta io; “Pronto Raffaella?” fu per noi un bel successo e sono contento che sia rinata. E’ una persona seria, professionale e non era giusto che rimanesse lontano dal video.”

Sulle tensioni con Del Noce dice:”Ho avuto delle difficoltà a relazionarmi con i dirigenti: quando imparavano il mestiere li cambiavano.”

 

 

 

 

Alfonso dal Verme
Ufficio Stampa

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