atFUe l’evoluzione del trapianto monobulbare

06/feb/2012 12.50.34 Ryhab Contatta l'autore

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In tema di trapianto capelli ci sono stati diversi progressi in quanto alle tecniche per combattere la calvizie fino ad arrivare all’autotrapianto.
L’autotrapianto in sé ha subito un’ulteriore evoluzione ovvero l’atFUE vale a dire l’evoluzione della tecnica Fue l’autotrapianto monobulbare.
In sostanza possiamo dire che l’atFUE sfrutta tutti i vantaggi del trapianto FUE eliminandone gli svantaggi e ottenendo risultati persino superiori.
L’atFUE utilizza un Micro Implanter Robotizzato che ha una punta molto sottile, di 0,5 mm la quale ha reso tutte le fasi del trapianto più precise.
Per la precisione possiamo contare tre fasi del trapianto in quanto prima di tutto c’è l’estrazione durante la quale il Micro Implanter Robotizzato aspira dalla zona donatrice singole unità follicolari senza lasciare segni o provocare dolore.
La seconda fase invece consiste di conservare i capelli all’interno dell’implanter rivitalizzandoli prima di essere impiantati nella zona calva.
La terza fase poi è quella del trapianto che fatto tramite lo stesso strumento consente di impiantare i follicoli con la massima precisione e la giusta profondità e con un’inclinazione assolutamente naturale.
In questo modo non solo si riescono ad ottenere risultati visivamente ottimali dando un risultato estetico senza eguali ma il tutto con la massima precisione e senza dolore o cicatrici visibili.

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