Caserta. Ordine del giorno sulla 194 del Coordinamento Donne e non solo

17/feb/2006 11.17.58 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Caserta, venerdì 17 febbraio 2006

Agli organi d’informazione

Comunicato stampa

Caserta. Ordine del giorno sulla 194 del Coordinamento Donne e non solo

Il Coordinamento Donne e non solo di Caserta, nato da poco nel capoluogo, si è riunito presso la Camera Sindacale Provinciale della Uil di via Roma. All’ordine del giorno della riunione la legge 194. A presiedere i lavori Rosa Glorioso, responsabile del Coordinamento Pari Opportunità della Uil, Angela Valentino, coordinatrice provinciale donne Ds, e Carmela De Lucia di Rifondazione Comunista.

Al termine dell’incontro è stato stilato un ordine del giorno inviato al Presidente della Giunta Regionale della Campania, all’Assessore Regionale alla Sanità, al Presidente e ai Componenti della Quinta Commissione Consiliare della Regione Campania, al Direttore Generale e al Responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia Sociale dell’Azienda Ospedaliera “San Sebastiano” di Caserta.

Nel documento il coordinamento Donne e non solo chiede di conoscere a che punto sia  l’espletamento  delle procedure, con i relativi tempi e modalità, per la concreta applicazione del metodo farmacologico nelle strutture che già ne hanno fatto richiesta, e chiede, inoltre, che l’adozione di tale metodica venga promossa anche presso altre Aziende Sanitarie della Regione Campania.

          La premessa è che “la legge 194/78, che disciplina l’interruzione volontaria di gravidanza (Ivg), dispone che (articolo 14) il medico che esegue l’interruzione della gravidanza è tenuto a rendere la donna partecipe dei procedimenti abortivi, che devono, comunque, essere attuati in modo da rispettare la dignità personale della donna e che (articolo 15) le Regioni promuovono l’aggiornamento sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”.

Si premette anche che “la legge 194/78, unica normativa di riferimento, non prescrive alcuna modalità privilegiata per procedere alla interruzione volontaria della gravidanza; da almeno 15 anni è possibile l’induzione farmacologica dell’aborto mediante somministrazione per via orale del farmaco Ru486; l’aborto farmacologico rappresenta un'alternativa all'aborto chirurgico ed è preferibile in termini clinici, non presentando i rischi connessi all’intervento operatorio; l’aborto farmacologico è  considerato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità un metodo più sicuro di quello chirurgico; le più importanti Società scientifiche di Ostetricia e Ginecologia raccomandano di offrire alle donne sia le opzioni chirurgiche che quelle mediche; l’aborto farmacologico può consentire anche un cospicuo risparmio in termini economici; è doveroso garantire ai cittadini il ricorso a procedure sanitarie appropriate ed efficaci; in Italia l’uso del farmaco Ru486, autorizzato inizialmente presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Torino, è in via di adozione anche in diverse altre Regioni; l’Unità Operativa di Ginecologia Sociale dell’Azienda Ospedaliera San Sebastiano di Caserta ha chiesto l’autorizzazione all’utilizzo del farmaco Ru486; il Governatore della Regione Campania ha formalmente dichiarato l’impegno a sostenere l’introduzione dell’aborto farmacologico nelle strutture sanitarie regionali”.

Pertanto, il coordinamento Donne e non solo ritiene che “sia giusto ed improrogabile rendere disponibile il metodo medico, oltre che quello chirurgico, per l’applicazione della legge 194/78 e sia fondamentale garantire alle donne la possibilità di accedere a prestazioni sanitarie meno invasive e contemporaneamente consentire agli operatori sanitari di poter applicare secondo scienza e coscienza le metodiche più appropriate ed efficaci”.

Al Coordinamento Donne e non solo hanno dato la loro adesione l’Associazione Spazio Donna, l’Arci, il Collegio delle Ostetriche, il Collettivo Donne in genere, il Coordinamento Pari Opportunità della Uil, il Coordinamento Donne Cgil, la Cooperativa Eva, il Coordinamento Donne Ds,  i Giovani Comunisti,  il Coming Out, La Luna Piena, La Rosa nel Pugno, il Prc, la Sinistra Giovanile e i Verdi.

Prossimo incontro del Coordinamento Donne e non solo mercoledì 22 febbraio alle ore 17,30 presso la Camera Sindacale Provinciale della Uil in via Roma.

 

           Con preghiera di cortese pubblicazione e radio-tele-web-diffusione. I giornalisti che volessero richiedere foto in formato jpeg o contattare l’ufficio stampa per ogni altra informazione possono rispondere a questa e-mail.

 

                                                                            Comunicazione Coordinamento Donne e non solo

 

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