In teatro: Senza Sorde non si cantano messe. (Lucia Vagliviello)

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19/feb/2012 15.55.40 Lucia Vagliviello Contatta l'autore

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Marco Corpo e la Compagnia teatrale il Proscenio presentano, domenica 19 febbraio,  la commedia brillante di Liliana Lunaio.

In teatro: Senza Sorde non si cantano messe.

Napoli - Domenica 19 febbraio presso il Teatro Salvo D’acquisto, via Morghen 58, Vomero (Na) Associazione Binariodue, alle ore 18.00, sarà presentata da Marco Corpo e la compagnia teatrale Il Proscenio, la commedia “ Senza Sorde non si cantano messe” di Liliana Lunaio. In scena Marco Corpo, Liliana Lunaio, Raffaele Gargiulo, Mariano Truglio, Ciro Corvino, Roberto Giovenco, Aldo Vacca, Eliana Erculanese, Dora Bracale, Lucia Palmisano e Valentina Tucci per la regia di Marco Corpo polarizzeranno l’attenzione esibendosi nella commedia comica che vede come direttore organizzativo Pasquale Pignalosa, aiuto regia Liliana Lunaio, videoriprese Marco Venditti, scenografie Marco Antignani, Costumi Limar  luci e fonica Nicola Cuomo. Il titolo “Senza soldi non si cantano messe” porta immediatamente a pensare alla miseria sovrana, trama della commedia  brillante che vede protagonista una famiglia che non vive, appunto, in buone acque e deve convivere e fronteggiare con molteplici debiti tra salumieri e creditori vari conducendo una quotidianità nera. Solo un miracolo ci vorrebbe per cambiare la vita della famiglia e a volte i miracoli avvengono quando meno te lo aspetti… ma il sospirato cambiamento  di vita si fa attendere e solo sul finale si scoprirà, tra innumerevoli colpi di scena, equivoci a ripetizione che danno colorito alla commedia dove il cast ben amalgamato vede all’opera i bravissimi interpreti. La scena si svolge in un basso napoletano, dove vive una famiglia, come anticipato, che non vive in buone acque. Infatti, Ciccillo, falegname di professione, morto di fame, sposato con Concetta, lavandaia, vivono di espedienti vari. Nannina è la loro figlia innamorata di Alberto, che si finge studente per entrare in casa della fidanzata, ma nessuno sa che è il figlio di un nobile, il barone Scarola, nonché loro padrone di casa, il quale sguinzaglia il suo esattore Odoardo per esigere il mensile. L’arrivo della sorella di Concetta, Angelina, con il figlio Modestino, scappati da casa per il tradimento del marito, non fa che aggravare la situazione già critica. La storia va avanti fra padrone di casa e creditori e solo un miracolo potrebbe cambiare la vita. I miracoli a volte avvengono e all’improvviso ciò accade con l’arrivo dall’America del fratello di Ciccillo che fa ben sperare in un cambiamento di tenore di vita. I sospirati soldi però, si fanno attendere e solamente nel finale si scoprirà ciò che accade e si potrà sapere solo assistendo alla rappresentazione in teatro domenica sera.

Infoline 3342384271.

Lucia Vagliviello

 

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