Tutte le caratteristiche del trapianto di capelli Fuss

29/feb/2012 17.03.01 Blog Network Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Il trapianto di capelli follicolare FUSS (Follicular Unit Strip Surgery ovvero Chirurgia delle Unità Follicolari) è la tecnica di trapianto di capelli più diffusa al mondo. L’intervento viene eseguito in regime di Day-Hospital o ambulatoriale, in anestesia locale, e prevede il prelievo di una striscia di cuoio capelluto nella nuca. In questa zona del cuoio capelluto le unità pilifere prelevate continuano la loro normale crescita anche dopo il trapianto e per tutta la vita del paziente. Questo è possibile in quanto non soggette agli effetti degli ormoni maschili testosterone e diidrotestosterone. Il paziente da sottoporre all’autotrapianto è scelto in base all’estensione della zona calva da coprire e dalla qualità dei restanti capelli. Il trapianto viene sconsigliato solo nei casi in cui il rapporto tra zona donatrice e superficie calva è troppo svantaggioso: una calvizie ippocratica grave, stadio sesto o settimo della scala di Hamilton-Norwood, non è correggibile chirurgicamente. Solitamente è opportuni intervenire dopo i 24-25 anni cioè quando la calvizie dovrebbe essersi stabilizzata anche se, in realtà, l’evoluzione di questo fenomeno è alquanto imprevedibile.

IL PRELIEVO DELLE UNITA’ FOLLICOLARI

Il prelievo di cuoio capelluto interessa una zona della nuca di lunghezza compresa tra i 10 cm ed

Scala di norwood

i 24 cm e di larghezza tra 1 cm e 1,5 cm. La riserva di bulbi prelevabile dalla nuca normalmente è di 10-12.000 bulbi. Del tutto indolore, il prelievo lascerà una piccola cicatrice orizzontale che verrà immediatamente nascosta dai capelli. La sutura viene eseguita con una tecnica molto sofisticata, pensata per non andare a danneggiare le zone adiacenti che potrebbero necessitare di un prelievo futuro. Il numero di capelli contenuti nella zona di prelievo varia da paziente a paziente. Si stima però che siano presenti circa 65-85 unità follicolari per centimetro quadrato. A loro volta queste possono avere diverse dimensioni e quindi contenere un numero diverso di capelli.

TRAPIANTO DEGLI INNESTI

Dopo il prelievo verrà eseguito il frazionamento della striscia prelevata. Saranno, cioè, miniaturizzati i bulbi suddividendo al microscopio in vari innesti (detti anche micro-innesti) le diverse unità follicolari. Queste verranno successivamente trapiantate nelle zone da rinfoltire. I micro-innesti possono contenere da uno a due bulbi (monobulbari o bi bulbari) oppure tre o quattro. Gli innesti monobulbari andranno a rinfoltire la prima linea frontale, mentre quelli da 3-4 bulbi verranno trapiantati nella parte centrale della zona calva. Gli innesti vengono trapiantati mediante piccolissime incisione profonde 4-5 mm effettuate con uno speciale ago. Durante il trapianto il medico valuta accuratamente le zone vicine a quelle dell’innesto e va a ricoprire anch’esse con il 30% circa degli innesti. In questo modo, al verificarsi di un’evoluzione della calvizie non è necessario effettuare un nuovo autotrapianto. Per effettuare il completo inserimento dei singoli bulbi sono indispensabili diverse sedute. Mediamente, infatti, ogni seduta prevede l’innesto di circa 3.000 – 3.500 bulbi perché l’infoltimento deve essere graduale. La distanza minima tra un innesto e l’altro dovrebbe essere non meno di 2 mm.

IL POST TRAPIANTO

Al fine di garantire il miglior decorso post-operatorio e non danneggiare i follicoli impiantati ciascuna equipe chirurgica istruisce i propri pazienti al termine dell’intervento. Di solito però non ci sono particolari indicazioni da seguire tanto che i capelli possono essere già lavati il giorno successivo all’intervento. Dopo l’intervento il paziente deve indossare una benda elastica che vada a comprimere la zona del prelievo. Per una settimana circa si potrà sentire un leggero formicolio nella parte della nuca dove si è fatto il prelievo mentre nella zona dove è avvenuto l’innesto si formeranno delle piccole crosticine che si staccheranno da sole. I punti di suturo si riassorbono da soli. La crescita dei capelli trapiantati si verificherà dopo alcuni mesi. Un nuovo trapianto potrà essere effettuato solo dopo quattro mesi dall’intervento.


blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl