Piero Angela. Come puntare alla più alta soglia dei contenuti con la più semplice soglia del linguaggio - Intervista a Nicola Amato, autore

Come puntare alla più alta soglia dei contenuti con la più semplice soglia del linguaggio - Intervista a Nicola Amato, autore Piero Angela.

24/feb/2006 23.12.02 Nicola Amato Contatta l'autore

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Piero Angela. Come puntare alla più alta soglia dei contenuti con la più semplice soglia del linguaggio - Intervista a Nicola Amato, autore
Di: Annalisa Cameli
Data: 12.12.2005
Argomento: Letteratura contemporanea ultime uscite

Intervista a Nicola Amato, autore del libro Piero Angela. Come puntare alla più alta so! glia dei contenuti con la più semplice soglia del linguaggio, in imminente uscita.


D: Ciao Nicola, innanzitutto complimenti per la tua pubblicazione, di prossima uscita!
R: Ciao Annalisa e grazie per i complimenti. Devo dire che scrivere un libro comporta indubbiamente un dispendio di energie da parte dell'autore, sia in termini cerebrali che temporali, soprattutto per quello che concerne lo studio e la ricerca di materiale necessario alla stesura del libro stesso. Anche perchè, mentre la scrittura di un romanzo richiede, di solito, quasi esclusivamente l'utilizzo della propria fantasia, un saggio scaturisce prevalentemente da sinergie diverse, che confluiscono poi nello studio e nella ricerca di fonti che andranno a comporre come un puzzle il prodotto finale che è il libro. Ed è proprio quello che ho fatto io. Utilizzando una metafora potrei dire che sono partito da un'idea di base e via via ho sviluppato una struttura ad "albero" a! cui ho aggiunto poi i "rami", prelevati da fonti cartacee e Internet e li ho contornati con "foglie" e "frutti", prodotti dalla mia mente, che sono andati a completare l'albero dandogli significato e ponendosi l'obiettivo di sprigionare dinamiche comunicazionali.

D: Facciamo conoscere un po' meglio ai nostri lettori Nicola Amato (nostro redattore, ndr.): cosa fai nella vita e come ti sei ritrovato a scrivere un libro su Piero Angela?
R: Ho un background universitario orientato all'ingegneria informatica e alle tecnologie della comunicazione audiovisiva e multimediale, lavoro per conto della NATO e mi occupo dei settori "Information System Management" e "Networking". Mi dedico inoltre con passione alla scrittura ed al giornalismo. Proprio da un articolo che ho scritto per una rivista che è scaturito il libro. Il pezzo era in pratica una condanna alla TV-Spazzatura ed alla sconcertante e continua presenza della Lecciso in TV che cantava e ballava...."in b! arba" a quei poveri ragazzi che studiano duramente per anni danza, canto e recitazione, senza raggiungere l'apice... perchè troppo affollato ed occupato da VIP che non sanno fare nulla di artistico, ma sono continuamente presenti in televisione. L'articolo, pubblicato su Internet, ha suscitato vivo interesse provocando discussioni sulla tematica in questione. Piu' di qualcuno, in tale contesto, ha eletto Piero Angela ariete della riscossa in contrapposizione alla TV-Spazzatura. Da qui l'idea di approfondire l'argomento e trasporre il tutto in un libro.

D: Hai scritto: "Sebbene dal punto di vista tecnologico ed operativo la TV abbia fatto notevoli progressi orientandosi per esempio verso la TV digitale, per quanto concerne invece le competenze comunicative ed artistiche ha subito una degenerazione tale da dover essere etichettata come TV spazzatura". Nel panorama attuale, in cui si è discusso molto della libertà data a Celentano con Rockpolitik, delle Lecciso, dell'invasione dei reality show, ti giro la domanda: quali sono i fattori che conducono a ritenere che un programma televisivo sia spazzatura?
R: Il fattore chiave che ci induce a identificare un programma televisivo come trash è senz'altro quello che insulta la nostra intelligenza ed oltrepassa i limiti della decenza. Inoltre, chiunque si rende visibile in televisione approntando delle performance non consone alle proprie capacità ed ai canoni artistici per cui ci si sta esibendo, produce sicuramente TV Spazzatura.
La cosa più grave e preoccupante è che la cosiddetta TV spazzatura ha un vantaggio non indifferente per chi la "produce": rende molto in termini di ascolti. Ed è questa una delle cause; infatti, nella guerra degli ascolti, di frequente, la qualità va a perire in favore dell'audience. Il discorso è controverso, se lo analizziamo illogico, eppure tutti criticano i reality-show, ma tutti, vuoi per piacere vuoi per curiosità, li guardano. E ques! to accade anche per tanti altri varietà o programmi di ipotetico intrattenimento, talk show e quant'altro.

D: Tu la guardi la televisione?
R: Certamente si.... Anche se con qualche accorgimento: non ne posso più di vedere la Lecciso onnipresente, sono stufo di vedere storie di vicende familiari strappalacrime, finte o vere che siano, sbattute sotto gli occhi di tutti. Fortunatamente vanno ancora in onda programmi culturali, rotocalchi pomeridiani che affrontano temi importanti o anche "leggeri", ma con quel tocco di buon gusto e con una sufficiente dose di occhio critico, che di tanto in tanto abbiamo anche il "privilegio" di poter seguire un bel film o una fiction intelligente. Il bello della televisione è che si può cambiare canale o spegnere la TV quando ciò che stiamo guardando ci sembra spazzatura.

D: So che come conclusione al libro c'è una tua intervista esclusiva a Piero Angela: svelaci, com'è il mae! stro della scienza? È stato emozionante intervistarlo?
R: Devo dire che ho penato non poco per riuscire a intervistare Piero Angela. La sua meticolosa professionalità lo porta ad essere sempre presente in prima persona nei luoghi ove si effettuano le riprese televisive dei suoi programmi. Ogni volta che tentavo di contattarlo era ora in Germania, poi in Mongolia e poi ancora chissà dove. Alla fine ci sono riuscito. È stata una piacevole conversazione durata circa 40 minuti in cui si sono toccati temi riguardanti la TV Spazzatura, la ricerca scientifica e la divulgazione scientifica. Piero Angela è un personaggio straordinario. In privato parla con la stessa pacatezza di toni e chiarezza di linguaggio esattamente come lo vediamo a Superquark. È davvero un genio della comunicazione: ha avuto il merito e la capacità di avvicinare due mondi che durante il corso della storia si sono sempre cercati senza mai avere la capacità, e forse la volontà, di incontrarsi: il mondo ! della cultura e il mondo fatto di gente comune, di operai, impiegati, falegnami, fabbri, massaie, etc.. In conclusione dell'intervista Piero Angela mi ha detto: "Cerco di essere sempre dalla parte della gente per quello che concerne il linguaggio e dalla parte della scienza per i contenuti".

D: Raccontaci, è stato semplice pubblicare un libro? Come funziona, hai proposto personalmente il libro, ti hanno contattato… In breve, se io avessi un libro in un cassetto e volessi pubblicarlo, cosa mi consigli, in base alla tua esperienza?
R: Pubblicare un libro è molto più difficile che scriverlo. È un percorso tortuoso e con tante "buche". Dopo averlo scritto l'ho proposto a circa 30 case editrici. Di queste solo una metà mi ha risposto. Di quest'ultime solo 5 o 6 si sono dimostrate interessate a leggere il manoscritto e, dopo averlo letto, 3 di queste mi hanno offerto un contratto editoriale. Ti parlavo prima del percorso tor! tuoso e delle buche. Ebbene, molte case editrici pretendono che l'autore, specialmente se esordiente, compartecipi alle spese di pubblicazione e che si impegnino ad acquistare un determinato numero di copie. Sono i così detti editori a pagamento. Fortunatamente non è stato il mio caso: l'editore si è fidato di me e del mio progetto e me lo ha pubblicato senza che io ci rimettessi del denaro. Mi chiedevi un consiglio? Eccolo: dalla mia esperienza personale e da altri amici scrittori ti posso dire che se il tuo prodotto letterario davvero vale qualcosa dal punto di vista letterario ed inoltre riguarda argomenti e tematiche che potrebbero suscitare interesse nei lettori, beh.....credimi....una casa editrice che te lo pubblica senza che tu ci rimetta qualcosa la trovi sicuramente. Bisogna che ti armi però di tanta pazienza e determinazione.

Grazie Annalisa per l'intervista.

Grazie a te Nicola, che nonostante gli impegni (Nicola attualmente si trova per lavoro a K! abul, in Afghanistan) hai risposto alle mie domande. In bocca al lupo per il libro!

Scheda del libro:

Autore: Nicola Amato
Titolo: Piero Angela, Come puntare alla più alta soglia dei contenuti con la più semplice soglia del linguaggio
Edito da: Gianni Iuculano Editore
Collana: Biografia e profili
Prezzo: 9,65 euro
Pagine: 124
ISBN: 88-7072-733-5

Maggiori info:
Nicola Amato, l'autore amatonicola63@yahoo.it
Gianni Iuculano Editore - info@iuculanoeditore.it

Immagine:
1- Copertina del libro







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