LE FALSE PROMESSE DELLA PSICHIATRIA

26/feb/2006 06.06.27 Davis Fiore Contatta l'autore

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Ogni anno in Italia vengono spesi 3,5 miliardi di euro per finanziare la psichiatria, nel Regno Unito il 12% dei fondi destinati alla sanità fa la stessa fine. (Fonti: "The online psychiatric magazine" e  NIMHE). Stiamo parlando di una delle fazioni più piccole dell'industria sanitaria, ma anche di una di quelle che riceve più sostentamento da parte dei governi.
Sebbene non ci siano test del sangue o esami in grado di accertare la presenza o l'assenza della malattia mentale, i nostri contributi vengono costantemente spesi nel ricercare la malattia mentale a livello fisico.
Un errore gigantesco fin dall'inizio! Proprio per questo nulla mai è cambiato e ai nostri giorni molte cliniche private italiane praticano ancora l'elettroshock. Non ci sono rimedi e le persone che prendono psicofarmaci lo sanno. Vi ricorrono nella vana speranza di risolvere i problemi, ma bisognerebbe anche raccontare a loro del giro di affari dietro alle droghe psichiatriche, bisognerebbe parlare dei decessi provocati dagli SSRI  e dei 28000 rapporti ricevuti dall'FDA per reazioni avverse al Prozac.
 
Così l'enorme ruota continua a girare finanziando la psichiatria, quando con lo stesso denaro in un anno si sarebbero potuti costruire più di 200 ospedali nel mondo, sovvenendo alla carenza di posti letto per occuparsi di  malattie fisiche curabili.
 
Se molto può essere detto sul soggetto in generale,  altrettanto si può dire sul lavoro svolto dai singoli psichiatri, spesso deplorevole. Proprio in questi giorni è stata deposta la sentenza per l'arresto di Donatella Marazziti, psichiatra di Montecatini Terme, accusata di aver usato dei farmaci sperimentali su di una minorenne.
Non dimentichiamo che nel 1985 il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti constatò che, nonostante gli psichiatri costituiscano l'otto per cento del personale sanitario, uno su cinque circa di coloro che venivano sospesi per atti disonesti praticavano questa professione.
Come se non bastasse, i finanziamenti sono spesso usati in modo illecito. Nel 1990 la Camera dei Deputati USA riportò che 100 milioni di dollari federali erano stati illegalmente dirottati.
 
Ma a questo punto si potrebbe persino dire che sia meglio avere fondi sprecati che fondi investiti, dopo aver dato un'occhiata ai fatti: ai suicidi provocati dal Prozac;  o alle  accuse di peculato, abusi sessuali e maltrattamenti che ad esempio lo scorso novembre hanno coinvolto l'istituto di viale Duca degli Abruzzi a Brescia, dove sono stati messi in manette sei psichiatri. Inoltre, per sostenere il grande mercato degli psicofarmaci, si sta cercando in tutti i modi di etichettare i singoli cittadini. In questi giorni ho letto la notizia: "Psichiatria: disturbi per più di 700 mila bimbi italiani". Titoli di questo tipo sono frequenti. Ma su cosa si fondano se la psichiatria non dispone di definizioni  chiare e se i test fisici sono privi di valore nel diagnosticare malattie mentali?
 
Siamo stati illusi tante volte, la psichiatria ci ha promesso di migliorare l'istruzione, la giustizia... ma guardiamoci attorno. Che cos'è stato fatto? Qualcuno potrebbe persino etichettare nostro figlio, diagnosticandogli l'ADHD, e persuaderlo poi a prendere psicofarmaci. Ma è forse assumendo delle pillole che lo si renderà uno studente modello?
 
Così altri soldi saranno spesi, altri ospedali non verranno costruiti, altri innocenti saranno maltrattati e altri psicofarmaci saranno commercializzati... la storia andrà avanti, finché non sarà divulgata la corretta informazione.
 
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