Caserta. L'intervento di Gianfranco Alois alla manifestazione delle primarie

innanzitutto i giovani, quelli che si affacciano ora al momento del lavoro, i

05/mar/2006 10.18.39 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Gianfranco Alois

Voltiamo pagina, cambiamo insieme la città

 

 

Caserta, domenica 5 marzo 2006

Agli organi d’informazione

Comunicato stampa

Caserta. L’intervento di Gianfranco Alois alla manifestazione delle primarie

“Caserta deve vivere la sua identità e soprattutto deve ricoprire un ruolo forte dentro la conurbazione metropolitana e dentro il territorio regionale, svolgendo funzioni di eccellenza come vera e propria porta del Mezzogiorno”. Con queste parole Gianfranco Alois ha esordito nel suo intervento presso l’Auditorium di via Ceccano, nel corso della manifestazione pubblica di presentazione dei candidati impegnati nelle primarie.

“Questo ruolo da protagonista – ha proseguito Alois – può essere svolto affrontando la prima emergenza che è il degrado ambientale, tale da condizionare la stessa vivibilità dei cittadini. Caserta non può essere la città delle cave, Caserta è città d’arte, con potenzialità enormi finora non espresse. I grandi complessi monumentali come il Belvedere e il Borgo di San Leucio, il sito medioevale di Casertavecchia e la Reggia vanvitelliana devono diventare formidabili occasioni di sviluppo, lavoro e ricchezza, con il turismo e con il relativo indotto che una sana imprenditoria potrà organizzare.

Il mio è un discorso – ha sottolineato Alois – che coinvolge innanzitutto i giovani, quelli che si affacciano ora al momento del lavoro, i nostri ragazzi che vivono il mondo della scuola e non vedono prospettive per il futuro. I giovani non hanno spazi a Caserta, la città non dà prospettive ai ragazzi e non dà nemmeno spazi per lo studio e il tempo libero, non propone luoghi di confronto, come è dimostrato dall’annosa vicenda dei centri sociali e dalle difficoltà che incontrano le associazioni a svolgere la loro attività.

Mi rivolgo con affetto – ha concluso Alois – alla città solidale e al vivace mondo delle associazioni, a quelli che si impegnano senza chiedere nulla in cambio, mi rivolgo alla città sommersa, al volontariato laico e cattolico. Lavoriamo insieme, rimbocchiamoci le maniche, è una sfida che si può vincere”.

 

 Con preghiera di cortese pubblicazione e radio-tele-web-diffusione. I giornalisti che volessero richiedere ulteriori foto in formato jpeg o contattare l’ufficio stampa per ogni altra informazione possono rispondere a questa e-mail.

 

La Comunicazione

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