La controversia sulla canonizzazione di Eva Henger

06/mar/2006 00.37.08 http://digilander.libero.it/kunt_a_kinte/ Contatta l'autore

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Cari kuntiani,
apriamo questo numero di K_a_K con una e-mail di Paco, un lettore molto attento che in modo simpatico e cordiale ci ha fornito alcune importanti precisazioni in merito all'articolo pubblicato nel Maleducato sulla Canonizzazione di Eva Henger.
Gentilissimo amico, colgo l'occasione per riprendere il discorso e spiegare meglio le intenzioni che mi hanno spinto a trattare l'argomento che mi creda, sembra strano ma ha veramente poco a che fare con la Henger stessa.
L'articolo sulla porno-pensionata è stato scritto per mettere in luce certi squallidi meccanismi di sdoganamento tipici del piccolo schermo (ovvero esattamente l'argomento di cui si occupa il nostro sito): prendo una attricetta porno e la metto in un'improbabile programma per famiglie, ma soprattutto per bambini in modo tale che l'evidente contrasto porti un po' di sana, gratuita pubblicità. Spaccio la suddetta signora per un fenomeno che piace ai papà e anche ai bambini, come per dire: addirittura un'attrice porno può conquistare i piccoli al pari di Cristina D'avena, questo sembrerà incredibile e farà discutere! Unico problema: i bambini si esaltano davanti a qualunque personaggio associabile ad un prodotto mediatico che li deverta... ovvero, se Pippo Baudo presentasse i cartoni di mezzo pomeriggio, i bambini lo adorerebbero perchè lo associerebbero al prodotto che presenta.
Meccanismo semplicissimo e intuitivo. Infatti la Henger, come abbiamo più volte fatto notare da queste pagine, si presenta in tv nella doppia veste (profusione di calci a cerchi e a botti)... Prendiamo ad esempio le ambivalenti partecipazioni televisive a "Domenica In" da Mara Venier (un esempio per tutti).
Si presenta interpretando un pietoso playback di "Heidi" e ammiccando al povero figlioletto in studio (almeno lasciateli a casa questi poveri cuccioli), perchè lei è ormai la regina di tutti i Gabibbi, è la fatina che parla ai bambini... Qualche puntata dopo, la ritroviamo in body (abbigliamento che le si addice di più) alle prese con l'interpretazione dell'ennesimo balletto simil-sexy con annesso vestito rosso di classe e spogliarello finale perchè... papà ricordatevi che posso solleticare le fantasie di grandi e piccini.
Per non parlare delle interviste attraverso le quali si ripercorre morbosamente il passato (non certo remoto) della Henger che viene dipinta come una colta eroina dei tempi nostri, simbolo di indipendenza femminile e di magnifica redenzione, con annessa ammiccatina di rito ai poveri figli che sono cresciuti in un ambiente un "po' così" ma pur sempre sano perchè sai, finchè i genitori ti vogliono bene... ad avercene di genitori così!!! Che poi sai, ci sono fior fiori di mamme e papà "cosiddetti normali" (pensate che io pure sono "cosiddetta normale" e ancora non riesco a vergognarmene) che lavorano in uffici "cosiddetti normali", addirittura alcuni di questi hanno rapporti "cosiddetti normali" condividendo le putenda unicamente col proprio partner... e insomma... sono genitori orribili, non sanno ascoltare le esigenze dei loro piccoli come fanno gli imprenditori del porno!
Attraverso questa fiera dell'"ovvio sintetico", ovvero ovvio che sembra ovvio solo alla Henger e all'intervistatore, i bambini vengono utilizzati per promuovere la figura della porno-sdoganata che in realtà è solo un prodotto mediatico.
Non provo simpatia o antipatia per la signora perchè la suddetta non è in grado di decidere alcunchè sul propio destino televisivo essendo semplicemente una merce mediatica al pari di qualunque velina o calendarista in circolazione: non è una Simona Ventura o un Paolo Bonolis e questo mi pare evidente.
Immaginate una cosa: un bambino delle elementari che dopo aver assimilato l'intera mappazza canonizzatrice della Henger, si trova per qualche ragione davanti uno degli spettacolari capolavori dell' interprete di colossal... uno spezzone di blob ad esempio... ma come? L'amica di tante serate di papere televisive? La spalla del Gabibbo, tenera figura rassicurante? La mamma di quei bambini uguali a me (avrei potuto essere io) che ho visto tante volte in tv e che sembrano tanto felici? La loro mamma, la mia amica...
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Grazie Paco per averci dato modo di parlarne ancora, è importante.
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