*Non solo Sorrisi per Silvio Muccino*

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08/mar/2006 03.44.30 http://digilander.libero.it/kunt_a_kinte/ Contatta l'autore

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L'editoriale di LUCAS
(Il primo bignami per gli abbonati ai gossip editoriali)

Soffre, lui sì che soffre. Di chi stiamo parlando? Di Silvio Muccino ovviamente, protagonista del drammone settimanale sbattuto in prima pagina.
Quel che più stupisce è il giornale responsabile di tale sensazionalismo: il finora integerrimo "Sorrisi e Canzoni".
Dopo la trovata dei poster attira-adolescenti e le copertine interamente dedicate al bel faccione di Flaherty, era arrivato il momento di puntare sull'intervista clamorosa. In pieno stile "Vanity Fair" (o marchetta cinematografica?), l'emblema dell'imbranataggine adolescenziale svela a "Sorrisi" la sua doppia personalità (anch'essa in perfetto stile con il ruolo ombroso interpretato nell'ultimo film).
 Dietro il bravo ragazzo apparentemente ingenuo e bonaccione si cela, infatti, un animo incazzoso e ribelle, pieno di lati spigolosi e fragilità esistenziali. Che le sue siano le tipiche ansie e paure delle nuove generazioni può anche andare. Ma che un esponente della meglio gioventù più pagata dello showbiz ci viene a dire che se la prende con se stesso perchè non si gode la vita diventa davvero troppo.
L'intervista pubblicata sull'arrivista di turno presenta in successione una boiata dopo l'altra, da "dopo ogni film resto prigioniero del personaggio e lasciarmi la barba è un vezzo per portarmelo addosso" a "il polso è un punto nevralgico, per questo lo tengo sempre protetto da braccialetti vari, mi sento più protetto".
Se a tutto questo aggiungete le confessioni in pieno stile bello e dannato, con tanto di look rappresentativo della svolta, l'opera di convincimento del proprio sex appeal è compiuta.
Proprio qualche settimana, nel magazine glamour da noi sopra citato, il nostro divo del cinema esordiva il suo racconto choc con una minaccia: "Quante botte vi darei". Per rendere il suo monito più convincente raccontava, inoltre, di aver menato un suo fan soltanto perchè gli chiedeva che avesse da piangere. Fu allora che è scoppiato il suo lato più violento e aggressivo, motivo ispiratore che ne ha sancito la vocazione di cattivo per la nuova esperienza cinematografica. Quando si dice, meglio sbandato che sfigato... Ma sbaglio, o quando ci faceva pena ci stava anche più simpatico? Avevamo davvero bisogno di un altro gigione?

Lucas
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