Nuova Caledonia, meta da scoprire nel cuore del Pacifico

Nuova Caledonia, meta da scoprire nel cuore del Pacifico.

Persone Jean-Marie Tjibaou, Renzo Piano, Maré, Amédée Islet, Terre, James Cook
Luoghi Italia, Australia, Oceano Pacifico, Nuova Zelanda, Nuova Caledonia, Scozia, Papua Nuova Guinea, Mosella, Nouméa, Grande Barriera Corallina, Nouvelle-Calédonie
Organizzazioni UNESCO, Eliseo
Argomenti idrografia, zoologia, turismo, botanica

02/apr/2012 10.43.30 Blog Network Contatta l'autore

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La Nuova Caledonia è la terza isola del pacifico per superficie dopo Papua Nuova Guinea e la Nuova Zelanda. Situata a soli 1.500 chilometri a est delle coste dell’Australia, la Nuova Caledonia fu scoperta nel 1774 dal navigatore britannico James Cook che trovandola somigliante con la sua terra natia, la Scozia, decise di chiamarla con lo stesso nome (l’antico nome della Scozia è infatti Caledonia). Questo territorio francese d’oltremare include oltre all’isola principale, chiamata Grande Terra, anche l’Isola dei Pini (île des Pins, con il suo mare lambito da un mare turchese e le sue spiagge puntellate da alti pini), l’arcipelago della Lealtà  (Lifou, Maré, Ouvéa e Tiga, bellissime ed incontaminate isole coperte da foreste tropicali e piantagioni di sandalo), la piccola isola Belep e numerosi isolotti.

L’isola principale, la Grande Terre, è una lingua di terra lunga circa 500 chilometri caratterizzata da un’enorme spina dorsale montuosa coperta da fitte foreste che la divide in due parti, ognuna delle quali con proprie particolarità distintive. Questa grande catena montuosa ha favorito lo sviluppo di microclimi e di diverse aree geografiche dove la flora e la fauna hanno dovuto adattarsi per poter sopravvivere. La Nuova Caledonia è per questo un santuario della biodiversità dove è possibile scorgere 3.500 varietà di piante, i tre quarti delle quali endemiche, 4.300 specie animali terrestri, 1.000 specie di pesci e 6.500 specie di invertebrati marini.

Possedendo la seconda barriera corallina più grande del mondo (dopo la Grande Barriera Corallina Australiana) è il paradiso per chi ama fare immersioni e snorkeling. Il periodo migliore per fare immersioni è quello invernale quando la visibilità in acqua può raggiungere i 50 metri. Tra i luoghi migliori dove fare immersioni ci sono sicuramente l’isola dei Pini, Poindimié, Amédée Islet e Maré. La Nuova Caledonia possiede anche la più grande laguna chiusa del mondo. Dal 2008, una grande parte delle lagune e delle barriere coralline dell’arcipelago della Nuova Caledonia è iscritta nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

NOUMEA

A sud est della Grande Terra si trova Nouméa, la capitale della Nuova Caledonia, dove si concentra la maggior parte delle attività economiche dell’isola.  Porto naturale del XIX secolo, Nouméa è oggi una città dall’aspetto europeo dove è possibile passare ore piacevoli passeggiando tra le sue strade puntellate di negozi di lusso, ristoranti, cinema e teatri o sulle spiagge ombreggiate da grandi palme. Da vedere la Place des Cocotiers con il suo chiosco musicale, la Baia della Moselle dove si svolge il mercato cittadino e dove si trova il porto turistico da cui partono i battelli per raggiungere le altre isole della Nuova Caledonia. A Nouméa si trova poi il Centro Culturale Tjibaou ideato dall’architetto italiano Renzo Piano tra il 1995 ed il 1998 per celebrare la memoria del leader indipendentista della comunità Kanak, Jean-Marie Tjibaou, morto dopo aver subito un attentato nel 1989. I Kanak (o Kanaky) sono gli indigeni melanesiani e costituiscono  il 42,5% della popolazione totale della Nuova Caledonia. La seconda comunità per numero di persone è costituita dai Caldoches, discendenti in gran parte dei prigionieri inviati nella colonia dal governo francese

COSTA OVEST

A nord di Nouméa, lungo la costa occidentale si aprono vaste pianure e si trovano meravigliose spiagge incontaminate lambite da un mare color smeraldo. Queste vaste pianure costiere hanno portruppo risentito delle devastazioni ambientali dovute alle miniere ed ai pascoli che hanno distrutto l’80% delle foreste originarie della Nuova Caledonia.

COSTA EST

La costa orientale della Nuova Caledonia è molto più umida e ripida ed è contraddistinta da una vegetazione fitta e lussureggiante, puntellata qua e la da corsi d’acqua e cascate. A differenza della costa ovest è molto selvaggia e gli insediamenti europei non l’hanno quasi modificata.

CLIMA

Trovandosi nell’emisfero meridionale le stagioni sono invertite rispetto all’Italia. Si ha comunque un clima caldo, con temperature che non scendono mai oltre i 21°C, con due principali stagioni. Da dicembre a marzo si ha la stagione calda con piogge brevi e da aprile a novembre quella secca. La stagione dei cicloni invece va da dicembre a marzo.


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