Caserta. Cts: Storie di briganti calabresi in via Ruggiero

erano solo farabutti ma neanche solo eroi da leggenda, erano innanzitutto

16/mar/2006 02.54.17 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Piccolo Teatro C.T.S. - Centro Teatro Studio

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Caserta, giovedì 16 marzo 2006

Agli organi d’informazione

Comunicato stampa

Caserta. Cts: Storie di briganti calabresi in via Ruggiero

Dopo il successo di "Nasi al cielo" torna il teatro d'autore al Piccolo Teatro Cts di via Ruggiero a Caserta.

Infatti per questo fine settimana, sabato alle ore 21 e domenica alle ore 20, è previsto “Jennu brigannu - Storie di briganti calabresi”, presentato dalla compagnia della Ginestra di Cosenza, con Luigi Chiarella, Dante de Rose, Francesco Votano ed Ernesto Orrico, che ha curato anche la regia. Costumi di Maria Grazia Bisurgi, musiche di Paolo Napoli.

Quattro sedie, quattro uomini. Sullo sfondo potrebbe esserci una porta, la porta di una bottega in cui si vende vino (in una qualsiasi strada di paese). I quattro uomini stanno davanti a questa porta immaginaria, e parlano di un tema a caduta libera: il brigantaggio. Ne parlano dispiegando le loro conoscenze e con i modi di cui sono capaci, ne parlano mischiando la Grande Storia dell'Unità d'Italia con le storie riportate da testimonianze inedite o inventate, intrecciando cronache agiografiche, calunnie, leggende, materiali fotografici e documentari e un po' di spensierato "sentito dire".

Il testo è una polifonia che tiene in conto sia le voci contro e sia quelle a favore del brigantaggio, con l'obiettivo di svelare i limiti presenti in una lettura manichea del fenomeno. I briganti non erano solo farabutti ma neanche solo eroi da leggenda, erano innanzitutto uomini che avevano scelto, o erano stati costretti a scegliere, di stare fuori della legge e dalla cosiddetta comunità civile, pagandone poi il prezzo più alto. Accanto a storie note e divenute parte della cultura popolare, ci sono storie di tanti senza nome, che si sono fatti briganti per seguire un sogno, un'ideale, per una vendetta, un motivo d'onore, o solo per sfuggire la fame. Il racconto dispiega così una storia frammentata e contraddittoria, che si sviluppa parallelamente a quella ufficiale e alle vicende della Calabria contemporanea. Il dialogo fra passato e presente è continuo, la cronologia netta degli eventi cede il passo alla poesia, i documenti storici sconfinano nei deliri e nei sogni di chi il brigantaggio l'ha vissuto per interposta persona, senza agire, senza scegliere, ma continuando a raccontarlo, in qualche maniera, a cantarlo. In questo spettacolo lo stile della recitazione è semplice, privo di artifici, tutto si basa sulla parola, sulla capacità degli attori di dare corpo e voce a piccoli frammenti narrativi, in un continuo affastellarsi di stili e dialetti, con una voglia di raccontarsi addosso e di togliersi il fiato a ricordare nomi, personaggi, storie.

Il Teatro della Ginestra di Cosenza è una compagnia teatrale fondata nel 1995 dall'attore e regista Dante de Rose e dalla danzatrice e coreografa Antonella Ciappetta, ne fanno parte l'attore e regista Ernesto Orrico e gli attori Luigi Chiarella e Francesco Votano. Le produzioni del Teatro della Ginestra sono improntate verso la ricerca e la sperimentazione di nuove forme di comunicazione teatrale. Grande attenzione è posta sull'uso del dialetto calabrese, come lingua possibile per un teatro contemporaneo aperto al recupero della tradizione e allo stesso tempo proteso verso l'innovazione dei linguaggi scenici. Gli spettacoli più importanti prodotti negli ultimi anni dal Teatro della Ginestra sono: “Ronaldo il pagliaccio del McDonalds” di Rodrigo Garcia, “Smemoraz” di Paolo Jedlowski, “Hamlet Cuts” di Marcello W. Bruno e Ernesto Orrico, “Curriculum” di Dante de Rose e Antonella Ciappetta. L'associazione inoltre si occupa dell'organizzazione di un festival dedicato alle giovani compagnie di produzione del Sud Italia, “Indipendentemente teatro”, giunto nel 2005 alla seconda edizione, e di “Esplorazioni”, ciclo di laboratori di aggiornamento professionale per attori e danzatori, tra i docenti Pasquale Anselmo, Anna Paola Bacalov, Valeria Benedetti Michelangeli, Michele Di Stefano, Valeria Freiberg e Antonio Pizzicato.

 

 Con preghiera di cortese pubblicazione e radio-tele-web-diffusione. I giornalisti che volessero partecipare alla manifestazione, richiedere ulteriori foto in formato jpeg o contattare l’ufficio stampa per ogni altra informazione possono rispondere a questa e-mail. Infoline: 340.7263581.

 

Cts Comunicazione

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