Dai momenti di gloria degli Scorpions a oggi

27/apr/2012 17.24.40 Blog Network Contatta l'autore

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Il nuovo millennio si è aperto per gli Scorpions con il disco Moment Of Glory, dove il quintetto ha rielaborato alcuni classici, da Still Lovin’ You a Wind Of Change, con l’ausilio della Berlin Philarmonic Orchestra, diretta da Christian Kolonovits. Nel lavoro si trovano anche un paio di inediti: la ballad Here In My Heart, cantata insieme a Lyn Liechty, e Moment Of Glory, inno dell’EXPO di Hannover di quell’anno, con il coro delle voci bianche di Vienna. Da segnalare anche la presenza di Zucchero, che duetta con Meine in Send Me An Angel e di Ray Wilson dei Genesis, che canta Big City Night.

L’anno seguente i classici del gruppo sono stati rivisitati in chiave acustica, in un disco dal vivo intitolato, appunto, Acustica.

Nel 2004 gli Scorpions hanno pensato bene di ritornare alle origini e hanno realizzato il buon Unbreakable, con il polacco Pawel Maciwoda al basso. Il suono questa volta è piuttosto duro, come gli Scorpions non facevano dai tempi di Face The Heat, basti ascoltare la bellissima opening track My Generation oppure Love ‘Em or Leave ‘Em. Quindi Deep In The Dark, My City My Town e Borderline.

L’immancabile ballata che chiude il lavoro porta il titolo di She Said. Questa volta il cambio di stile ha portato bene a Schenker e soci, che grazie a Unbreakable sono tornati a veleggiare nelle zone alte delle classifiche.

Nel 2006, durante il Wacken Open Air, il più grande festival heavy metal del mondo, che si tiene nella cittadina tedesca di Wacken, gli Scorpions hanno condiviso il palco con i grandi ex Michael Schenker, Ulrich Roth e Hermann Rarebell.

Dopo un anno il gruppo ha realizzato Humanity – Hour 1, un concept album che propone un’ulteriore variazione nel sound. Questa volta a farla da padrone è il Nu-Metal. Tra i brani da segnalare la ballad Love Will Keep As Alive e Humanity.

Il 6 aprile 2010, i membri degli Scorpions hanno lasciato l’impronta delle loro mani in una lastra di cemento, inserita accanto a quelle di altri famosi musicisti nella famosa Walk Rock di Hollywood.

Lo stesso anno è stato rilasciato Sting In The Tail, il quale, nelle intenzioni di Schenker e soci, dovrebbe essere l’ultimo LP degli Scorpions, in quanto i tedeschi hanno dichiarato che si scioglieranno alla fine del tour, nel 2013.

Rudolf Schenker

Il disco, a mio giudizio il più bello dai tempi di Crazy World, racchiude brani duri, come la title track, con quella voce iniziale che fa pensare al thrash, e Raised On Rock, miscelati a una manciata di classiche ballads, quali SLY, The best Is Yet To Come e Lorelei. Il pezzo forte è sicuramente The Goods Die Young, dove compare come ospite l’ex vocalist dei Nightwish, la soprano Tarja Turunen.

Nel gennaio 2012 è uscito Comeblack, disco per metà formato da vecchi classici rimasterizzati e per metà da cover di brani anni ’60 e ’70, di Beatles, Rolling Stones, Kinks e altri ancora. Per il prossimo 4 agosto la band di Hannover è già stata inserita in qualità di headliner al Wacken Open Air Festival.

Se provate a domandare a qualcuno che cosa pensa degli Scorpions, e se costui li conosce solo superficialmente, risponderà che i loro lenti sono i migliori mai realizzati da un gruppo metal. Questo probabilmente è vero, d’altronde le loro canzoni più famose sono due ballads come Wind Of Change e Still Lovin’ You. Credo comunque sia sbagliato etichettare gli scorpioni di Hannover semplicemente come una band di power ballads. 40 e rotti anni di carriera, 50 dischi, 100 milioni di copie vendute in tutto il mondo, sono cifre che parlano da sole.

Klaus Meine

Questi tedeschi si sono imposti sin dall’inizio nel panorama musicale, prendendo a spallate i più blasonati colleghi inglesi e americani. Quindi, col passare del tempo, si sono trasformati in una delle migliori realtà della musica hard and heavy mondiale, diventando un focale punto di riferimento per tutti i gruppi di questo genere.

Sincerante a me spiace parecchio che gli Scorpions abbiano deciso di non regalarci altre stupende canzoni, anche se, piuttosto che trasformarsi nella parodia di loro stessi come succede per altre band storiche, forse dire basta è oggi la cosa giusta da fare.

Voglio concludere con il titolo di una loro canzone, o meglio, con il titolo dell’ultima canzone dell’ultimo album, che regala a tutti i fans degli Scorpions un po’ di speranza, The Best Is Yet To Come, ovvero: “il meglio deve ancora venire”.

Per approfondire la storia degli Scorpions:


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