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''La primavera sta per fiorire. Il 21 Marzo, oltre a
segnare l'entrata della stagione primaverile, ha segnato anche
l'undicesima giornata nazionale antimafia dell'impegno e della
memoria". Promossa dagli assessori provinciali alla pubblica
istruzione e alla legalità Enrico Milani e
Lucia Esposito, principali registi dell'iniziativa,
quest'anno si è svolta un' importante iniziativa presso l'
auditorium provinciale, dove ha avuto luogo il gemellaggio
tra gli studenti del liceo classico "Ivo Oliveti " di Locri,
protagonisti in Calabria del movimento di ribellione civile contro
la 'ndrangheta e gli studenti delle scuole di Caserta. La
rappresentante della scuola di Locri
Martina Raschillà ha così epresso:"
L' essere insieme non diventa solo gesto simbolico, ma impegno vero.
Noi siamo una forza e insieme riusciremo a cambiare le cose!" Alla
sua testimonianza è seguita quella della sua
compagna Giulia
Lombardo, che ha spiegato la storia
del movimento antimafia: "Il nostro movimento contro
la 'ndrangheta è nato spontaneamente lo scorso ottobre 2005
quando ci siamo ritrovati nella piazza di Locri, di lì abbiamo
ripreso a incontrarci, a promuovere iniziative, costruito
un sito internet con un forum aperto a tutti (www.ammazzatecitutti.org)".
Le due rappresentanti della scuola di Locri
hanno poi sottoscritto un patto di gemellaggio con gli
studenti rappresentanti delle scuole della provincia
di Caserta, nel quale si legge :"I giovani di oggi, col vivo
desiderio di realizzare una società autenticamente democratica, si
impegnano singolarmente e comunitariamente al rispetto del Principio
di Legalità nella sua accezione più ampia. Ciascuno nel proprio
territorio cercherà di combattere qualsiasi forma di illegalità".
Questo, in sintesi, il patto che, ieri, hanno sottoscritto gli
studenti di Locri e quelli della provincia di Caserta. Due realtà
territoriali ferite dalla criminalità organizzata: la Calabria di
Francesco Fortugno e la Campania di don
Peppino Diana. Sempre la provincia nell'ambito
della manifestazione dedicata alla legalità nella giornata della
memoria e dell'impegno, in veste del Presidente Sandro
De Franciscis, ha ricordato con un momento di
silenzio tutte le vittime delle mafie
e poi con un video la memoria di don
Peppino Diana, parroco di Casal di Principe(Ce)
ucciso dalla camorra la mattina del 19 marzo 1994, giorno del suo
onomastico, nella sagrestia della sua chiesa, alcuni minuti prima
che celebrasse messa. Difensore della giustizia, voce che condannava
l'illegalità e il crimine, don Peppino Diana,
pagò con la propria vita la scelta di un impegno a servizio dei
diritti del suo popolo. Martire per la pace, il suo testamento
d'amore è ancora vivo, attraverso i tanti scritti, parole e discorsi
che ora più che mai, continuano a rifulgere di profezia, perché
mirati a colpire e convertire direttamente il cuore dell'uomo. A don
Diana, la cantautrice di pace Agnese
Ginocchio, che ha dato il benvenuto
introducendo la manifestazione provinciale con le sue note di
pace e nonviolenza, ha dedicato una canzone : 'Ama il
prossimo', un messaggio di cultura per la pace,
la legalità e la nonviolenza. La cantante della pace, in
rappresentanza dei movimenti per la pace e la legalità della nostra
provincia, prese parte alla marcia nazionale
antimafia della legalità e della speranza che si svolse il 4
novembre scorso a Locri(Cosenza). Sono seguiti poi i saluti degli
assessori provinciali alla pubblica istruzione e legalità
Enrico Milani e Lucia Esposito;
del dirigente del Csa Antonio De Angelis
; del Presidente della provincia di Caserta Sandro De
Franciscis (che ha incitato i giovani a creare una rete di
solidarietà) .Inoltre i rappresentanti delle Sssociazioni
: "Siani" Stella Eisemberg; "Libera"
Mariella Natale; "Acli" provinciali Michele
Zannini; "Cidi" Rea; "don Peppino Diana"
Salvatore Cuoci
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