Port Louis, moderna capitale dell’isola di Mauritius

14/mag/2012 14.58.51 Blog Network Contatta l'autore

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Mauritius è una splendida isola vulcanica situata nell’Oceano Indiano di cui avevo già parlato qualche tempo fa. Con l’aiuto di Silvia Turrini di CartOrange andiamo a conoscere più nel dettaglio questo luogo da vedere assolutamente prima o poi. Per conoscere questa isola dobbiamo partire dalla sua capitale: Port Louis

Anche se sembra strano visto che si trova su un’isola tropicale, la prima cosa che si nota di Port Louis, la capitale di Mauritius, è il profilo dei grattacieli nati a partire dagli anni ‘90. Port Louis sorge sulla costa nord-ovest dell’isola, protetta dalla piccola catena montuosa dei monti Moka. Fondata alla fine del XVIII secolo, intorno a un porto protetto e aperto all’attività commerciale dell’Oceano Indiano, da un pugno di marinai come tappa di rifornimento per le navi che doppiavano il Capo di Buona Speranza, Port Louis è oggi una capitale moderna e funzionale. L’imponenza di questi edifici, insieme al lussuoso design oriental-moderno del lungomare, il Waterfront, rappresenta solo l’aspetto più attuale della città che offre anche pezzi di storia interessanti, come il Blue Penny Museum. Degno di nota è anche il Palazzo del Parlamento.

L’Aapravasi Ghat, il Deposito dell’immigrazione di Mauritius, dichiarato sito UNESCO, è invece un complesso di edifici che riunisce qualche resto della prima costruzione creata per ricevere i lavoratori dall’India. Gli operai immigrati venivano ammassati qui per 48 ore prima di essere smistati nelle varie piantagioni di zucchero dell’isola dove, per cinque anni, avrebbero lavorato in condizioni disumane. I discendenti di questi immigrati costituiscono il 68% dell’attuale popolazione dello stato

Basta salire sul Fort Adelaide, una vera e propria rocca fortificata che gli inglesi costruirono nel 1835 sull’altura alle spalle di Port Louis, per ammirare la straordinaria varietà della tradizione mauriziana: chiese, minareti, templi indù, accanto alle vecchie ville coloniali. Concepita inizialmente per difendere la città dagli incendi e come roccaforte per l’appostamento e il controllo di eventuali disordini all’interno della città, Fort Adelaide, ha ora una funzione molto meno marziale: è infatti sede di concerti e spettacoli artistici vari.

Dalla cittadella è possibile ammirare anche la pianta dell’ippodromo di Champs de Mars, originariamente luogo di addestramento delle truppe coloniali, da non perdere in occasione delle corse di cavalli. Oggi è anche un luogo di incontro per tante manifestazioni come quella del 12 marzo quando si celebra la Festa dell’Indipendenza.

Per gustare il ritmo dell’isola, però, è meglio immergersi di nuovo nelle vie cittadine, e nel brulicare di persone di Chinatown e del Mercato centrale. Qui si trovano spezie rare, frutta e verdura tropicale, erbe medicinali (come i tipici rimedi della medicina ayurvedica), tessuti pregiati, sari indiani, pareo e oggetti di culto. Il Mercato Centrale  si trova tra Farquhar Street e Queen Street ed offre un’atmosfera allegra e una gran varietà di prodotti.


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