27-03-06 Adriana Lima vergine fino al matrimonio: menomale, cominciavamo a preoccuparci!

27-03-06 Adriana Lima vergine fino al matrimonio: menomale, cominciavamo a preoccuparci!

29/mar/2006 00.15.04 http://digilander.libero.it/kunt_a_kinte/ Contatta l'autore

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20-03-06: TG5 e Studio Aperto ci rendono edotti dell’eccezionale notizia: Adriana Lima è ancora vergine (riferendosi alla presunta integrità del suo imene).
Innanzitutto, ricordiamo ai lettori che la sopraccitata signora è una modella brasiliana nota al grande pubblico per essere stata testimonial della campagna pubblicitaria Tim e per la frase: “quattro paperelle”. Una teorica dell’antimateria cerebrale nonchè icona del classico tipo di “femmina da ribaltabile”.
Dare una notizia del genere rappresenta per un telegiornale nazionale un atto criminale e adesso vi spiego perché.

Sabato 18 Febbraio leggo sui quotidiani che un individuo, condannato dal tribunale di Cagliari a tre anni e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale e minacce nei confronti della figlia quattordicenne della sua convivente, è ricorso in appello per ottenere le attenuanti per il fatto che la bambina non era più VERGINE dall’età di tredici anni (mi piacerebbe sapere che tipo di documentazione sia stata esaminata in tribunale a tal proposito) e ha acconsentito a un rapporto orale con il figuro in questione.
E’ successo questo: la creatura, non potendo sottrarsi alle pretese del suo persecutore e sapendo che si trattava di un tossicodipendente, quindi esposto al rischio di malattie mortali, si è piegata a placare quelle orribile voglie concedendogli un rapporto orale.
Risultato: La Corte d’appello ha respinto le richieste del suddetto figuro e il caso è arrivato in Cassazione.
Venerdi 17 Febbraio è stato deliberato che l’individuo meritava le famose attenuanti perché la vittima non era più VERGINE e perché era CONSENZIENTE.
TRADUZIONE: la bambina se l’è meritato, brutta sporcacciona sottosviluppata che invece di sognare di fare la velina te la spassi coi maschioni da quando avevi tredici anni. Questa è la legge italiana: LA LEGGE DELL’IMENE.

La femmina vergine dev’essere altrimenti malafemmina diventa. Il pacchetto ha valore solo se integro.

Poi ci propinano a intervalli regolari quelle interviste da decerebrati che si propongono di farti conoscere il parere degli italiani sul cocente interrogativo: “la verginità è ancora un valore?”. Per favore, definiamo il concetto di “valore”.

Ponendo l’accento su queste aberrazioni mediatiche, gli organi di informazione televisiva veicolano scientemente l’attenzione della gente in direzione di false problematiche. Ti distraggono in modo criminale contribuendo in modo massivo all’elaborazione di un concetto perverso dell’essere uomo e dell’essere donna.
Adriana Lima ha dichiarato di voler arrivare al matrimonio con la sua membrana tutta intera. Ecco la definizione di “valore”: una membrana.
Facciamo un esempio. Consideriamo una donna qualunque e diamo per certo che questa conservi intatto il prezioso orpello verginale.
Faccio un ragionamento puramente teorico.
Potenzialmente, pur proteggendo gelosamente la preziosa membrana, non c’è alcun motivo per escludere a priori che la signora sia comunque particolarmente accondiscendente con uomini che, ad esempio, possono esserle d’aiuto in ambito lavorativo. Ma… attenzione, qual è il valore? Quel piccolo lembo di pelle che da solo rende dignitosa una donna. Puoi spaziare in un universo di nefandezze pseudo-sessuali, puoi tenerti al caldo il tuo meraviglioso imene mentre vendi te stessa nei modi più fantasiosi … la magica membrana è al suo posto e tu sei depositaria del “valore della verginità”… perché essere “pura” vuol dire conservare integro quel cincinin di tessuto prezioso e non ha nulla a che fare con il rispetto di sé, della propria persona e quindi del proprio corpo.
Continuiamo a fare propaganda al falso mito della verginità, facciamo del bene soprattutto a certi paesetti isolati del sud Italia dove le ragazzine sono ancora costrette a subire soprusi ignobili in nome di quel lembo di tessuto.
Rendiamoci complici delle sentenze di Cassazione che legittimano lo stupro.

Se un giorno vi capitasse di essere fermati da un giornalista televisivo che vi domanda:” secondo lei, la verginità è ancora un valore?” vi imploro di rispondere con un bel “ma vaff…”.



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