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Perché secondo voi chi diavolo si può impiantare

29/mar/2006 01.07.55 http://digilander.libero.it/kunt_a_kinte/ Contatta l'autore

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Questa moda dei messaggini in tv è diventata esasperante. Cominciano i nostri cugini di stronzate mediadiche americani, i quali hanno scoperto per primi il bissenisse dell’sms in diretta tv.
In Italia parte la sperimentazione: prima i programmi del pomeriggio musicale. Facilissimo, sono quelli rivolti ai ragazzini che sono abbastanza grandi per avere il cellulare ma troppo piccini per pagarsi le schede da soli… ma niente paura! Scaricate loghi, suonerie, mandate messaggi alla tribù, entrate nelle chat, scrivete a tutto ciò che vedete pubblicizzato in tv: tanto paga papà!
Incredibilmente poi, ci ritroviamo genitori incazzati come polli d’allevamento che corrono a “Mi Manda Rai3” perché, invece di flagellarsi gli zebedei per non aver tenuto d’occhio il bambino di 11 anni al quale hanno regalato il cellulare (che minkia ci fa un bambino di 11 anni col cellulare???), hanno il coraggio di lamentarsi perché in tv, certe facce da pirla che non finiscono mai, promuovono servizi in abbonamento costosissimi che il loro ingenuo pargolo ha sottoscritto in allegria.
Mi chiedo, questa volta senza parentesi: che minkia ci deve fare un bambino di 11 anni col cellulare? E’ CHIARO CHE CI GIOCA IMBECILLI! Perché secondo voi chi diavolo si può impiantare nell’infernale trabiccolo una suoneria che canta “Mario… rispondi… al telefono… chi sarà”? E mamma e papà invece di mandare a stendere i deliziosi pargoletti scialacquatori, pagano.

Improvvisamente, ‘o bissenisse ha cominciato a dilagare anche negli ambienti misti, ovvero trasmissioni televisive pomeridiane seguite da bimbi e adulti. Prima le dirette su parabolica dei vari reality (da GF a Music Farm), poi la Ventura con “Quelli che il Calcio”, ancora “Tutti pazzi per il reality” e finalmente… APOTEOSI: il messaggino approda a “Verissimo”!

La Perego si trasfigura assumendo l’aspetto dell’ottima televenditrice. Si parla di scarpe? Mandate un sms per un commento, per farci sapere cosa ne pensate. Si parla di reality? Mandateci i vostri commenti al…, fateci sapere cosa ne pensate. Si parla di Tommaso? Mandateci un sms con un vostro pensiero (e per renderlo più allentante) NE LEGGEREMO ALCUNI IN DIRETTA.
Dopo il trappolone rivolto ai bambini col cellulare, la tv raffina la propria arte zigana (ti frega come le zingare che ti circondano in meno di 2 secondi alla stazione Termini e ti rubano pure le mutande) e si rivolge direttamente all’ego spropositato dello spettatore da reality.
Parliamone.
Lo spettatore medio di questo tipo di programmi segue il reality e/o il mondo gossippico che gira intorno a questa televisiva dimensione. Tutti hanno un cellulare pronto per ogni evenienza in tasca. La Perego ti esorta dopo ogni stacchetto pubblicitario e prima di ogni nuovo argomento trattato in studio a mandare un sms per conoscere la tua opinione. Incredibbbbile. In tv sono interessati a conoscere il mio pensiero! Oppure: adesso mando qualche parolaccia, che risate che mi faccio! Oppure: io provo a mandare un messaggio d’amore a Ciccio, chissà se mi riconosce! Oppure: scrivo una delle mie meravigliose elaborazioni filosofiche e magari mi ricontattano dalla redazione e/o la Paola mi legge in diretta!!!

In ogni caso fa leva sul desiderio dello spettatore di apparire in tv ed è lo stesso principio sul quale si basa l’innovativo stacchetto di “Italia… Unoooooo”.
Ti vergogni di mostrarti fisicamente davanti ad una telecamera, colto da irrefrenabile emozione non riusciresti a rispondere ad un intervistatore de “L’Italia sul2” che ti ferma per strada, sei dotato di quel minimo di pudore che ti impedirebbe di girare in mutande nella casa del GF, non ti va di fare il pirla in mezzo al pubblico di “Buona Domenica” cercando di attirare l’attenzione per essere inquadrato e via dicendo: con un semplice messaggino sei in tv gratificando il tuo ego mediale ma senza il rischio di mettere il piede in fallo perché nessuno conosce la tuà identità.
Se ti va bene, la Perego esalterà una frase da te concepita con un faticoso parto sinapsico e leggerà con enfasi le tue parole in diretta. Si accenderanno virtuali riflettori: sei in onda.
Esilarante carrellata di orrori di grammatica, penuria di H con conseguente umiliazione del verbo avere, fottio di congiunzioni in luogo del verbo essere ma soprattutto: raddoppiamento inconsulto di consonanti tipo “il migliore è FABBIANO” (da parte di un’ammiratrice del ciociaro del GF).

Divertente carnevale con irriverente demolizione della lingua italiana che a me personalmente diverte tantissimo. Mi diverte meno invece l’utilizzo di “certi” argomenti che ritengo troppo seri per essere utilizzati come sponsor di messaggistica applicata.
“Liberate Tommaso, dimostrate che siete esseri umani”… “Sono una mamma, quando ho saputo di Tommy ho pianto”… “Non fate pagare ad un innocente le colpe degli adulti” e via dicendo.
Messaggi che vanno dall’indignato al filosofico nella speranza di emeregere tra gli altri.
Non una gara di solidarietà (come te la fanno apparire) bensì una sequenza di sgomitate filosofiche al solo scopo di apparire in video con la frase più toccante (stucchevole) da Baci Perugina
Mi pare chiaro che non sarà uno spropositato numero di sms a salvare un bambino rapito e siccome ritengo che questo sia chiaro anche al pubblico televisivo è altrsì ovvio che un messaggio idealmente rivolto ad un rapitore virtuale (che con buone probabilità sarà troppo impegnato nell’adempimento dei propri loschi affari per seguire “Verissimo”) non è altro che un espediente narrativo in chiave buonista volto ad ottenere che il proprio nome compaia in diretta televisiva.
Succede poi che gli argomenti si alternino velocemente seguendo i tempi televisivi e creando un effetto a dir poco grottesco.
In pochi secondi rischi di leggere una successione di messaggi del tipo: “Riportate a casa il piccolo angelo biondo. Mamma Luisa” (immediatamente di seguito) “Secondo me la Ricciarelli è solo una prepotente. Randy dovevi restare, sei bellissima. Roby 84”.
Assolutamente aberrante.


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