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Alife (CASERTA)- Don Geppino Ferrazzano è volato al cielo il 30 Marzo 2006

01/04/2006 09:10 redazione

Alife (CASERTA)- Don Geppino Ferrazzano Apostolo della Carità e  Cantore di Maria
 è volato al cielo il 30 Marzo 2006
Sabato 1 Aprile  i funerali nella Cattedrale
 
 
Nella foto Mons. Giuseppe Ferrazzano
 
Quelle di Sabato primo aprile nella Cattedrale di Alife, sono state esequie degne di un Grande Uomo che ha marcato la storia degli ultimi decenni. Una chiesa stracolma di gente. Autorità, politici, imprenditori, commercianti, medici, società civile, sono accorsi da ogni parte, tutti lì in fila a rendere l' ultimo omaggio e l' ossequio a un Uomo che della sua vita ha fatto un continuo dono gratuito di Amore, offerto e sofferto al Padre Celeste, per la conversione dei peccatori e per la pace nel mondo. Ma non bastava l'omaggio, anche l' inchino, spontaneo di tanti, che di fronte alla salma di Mons. Giuseppe Ferrazzano, non potevano che non esprimergli l' estremo atto di sentita riconoscenza, per essere stato -Lui- quello che i fatti ormai da tempo provano, ma che anche il Vescovo Pietro Farina, che ha presieduto la cerimonia dell' esequie, non  ha potuto fare a meno di non evidenziare e che cioè : " Don Geppino, doveva esere proprio un bravo Sacerdote !"
Eh sì un bravo sacerdote, mons. Giuseppe (Geppino) Ferrazzano parroco di Pratella ma originario di Alife, si è speso fino all'ultimo istante ( a soli 68 anni) senza mai far pesare la propria sofferenza, ma incurante, regalando il suo sorriso a quanti lo cercavano per chiedere aiuto, consiglio, guida. Ed è andato avanti così sin l'ultimo periodo di malattia che lo ha portato alla morte. Don Geppino era, per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo da vicino, un padre benevolo, accogliente. Riusciva a trasmettere serenità, speranza, specie nei momenti bui.
Con la sua semplicità riusciva ad attirare i cuori dei piccoli come dei grandi, anche i cuori dei più duri, perchè la ricetta di cui si serviva era l'Amore.
Amava, amava..Chi non ricorda il suo sguardo ilare, sereno, profondo? Pareva che penetrasse e ti leggesse fin dentro l'animo. E, anche dopo la morte, il suo amorevole sguardo non ha smesso un attimo di essere sereno, pacato, come lo sguardo di un fanciullo. La sua vita è stata un continuo farsi dono. Povero con i poveri, a immagine del poverello d' Assisi, incurante dell'aspetto esteriore, lo si vedeva spesso in giro con quella vecchia tonaca stracciata e rattoppata in più parti. Ma Lui era sempre felice (nonostante soffrisse molto ), e, aveva sempre un sorriso pacato per  tutti. Instancabile nel suo ministero, nel suo apostalato, grande cantore dell' Immacolata e della Vergine di Fatima, chi non ricorda le sue profonde omelie che acquistavano rigore, condanna verso il male, autorità e fervore, specie quando cominciava a parlare di Maria? Impossibile non sentirsi coinvolti da questa scia, da questo suo linguaggio di dottortato che trascendeva dalla sua profonda spiritualità. Sempre disponibile con tutti, donava sollievo all'umanità sofferente che a lui ricorreva per essere liberata dai mali.
Sì, perchè don Geppino è stato anche un esorcista e per svolgere questo ruolo così delicato, bisogna condurre una vita retta, sobria, immersa nelle cose dello spirito. Don Geppino ha troppo amato, ma il lato triste di questa storia è che purtroppo ha anche troppo sofferto. Le sofferenze, di cui lui non si è mai lamentato, erano non solo fisiche, ma anche morali ,attraverso le ingiurie che riceveva di continuo dai nemici del bene. E' dovuto accadere che si ammalasse, che giacesse inerme,
 semiparalizzato su una sedia a rotelle, per dimostrare che quelle ingiurie erano tutte notizie fasulle ed infondate. Provino vergogna e rimorsi ora, chi, per tanto tempo ha tramato alle spalle di un uomo-sacerdote, che, se è stato colpito da grave malattia che poi l' ha condotto alla morte in un' età ancora troppo giovane, per meritare una sofferenza così atroce, è stato  anche per colpa della tanta ipocrisia...
Don Geppino se ne è andato via nel silenzio, senza far rumore, senza dare fastidio. In cambio ha ricevuto l' ossequio di un' intero popolo che ora e sempre ne loderà le sue gesta di testimone instancabile della verità, dell'amore e della Pace. Testimone che ha condiviso le gioie e i dolori dell'umanità portandone il peso,la sofferenza...fino in fondo!  Tutta la diocesi Alife-Caiazzo, come l'intera provincia, è stata colpita da un grave lutto! E' venuto a mancare un Grande UOMO, un GRANDE Testimone di Amore.Don Geppino sarai sempre nei nostri CUORI ! Grazie Padre, Papà ! "I tuoi figli !"
 
Comunicato da redazione
 
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