Caiazzo (Caserta) MALATO NON RICONOSCIUTO, NUOVO e URGENTE APPELLO

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12/apr/2006 11.42.30 redazione Contatta l'autore

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MALATO NON RICONOSCIUTO, NUOVO APPELLO
 
 
CAIAZZO (Caserta) - Si fa avanti l'Associazione "Amici di Roberto"
 
 
Si sarebbero improvvisamente aggravate le condizioni del giovane caiatino(di Caiazzo-Caserta) affetto da due malattie invalidanti, come tali riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma non dal ministero italiano della salute, per il quale, come pare di capire tutti quelli che ne soffrono sono considerati malati immaginari. Lo si evince dall’accorato appello lanciato alla stampa dall’associazione “Amici di Roberto”, nel quale si legge: “Amico giornalista(*), abbiamo appena finito di parlare al telefono con Roberto, che abbiamo trovato così a terra, praticamente disperato: pochi giorni fa andò a fare una visita da un neurologo il quale gli prescrisse urgentemente una Risonanza Magnetica all'encefalo e rachide con contrasto però deve sottoporsi prima ad altri esami di preparazione: radiografia al torace, elettrocardiogramma, analisi delle urine ed alcuni esami del sangue. Se dovesse seguire le classiche vie di routine, quest’urgentissima risonanza magnetica la farebbe ad agosto se tutto va bene. Solo tu e la cantautrice per la Pace, Agnese Ginocchio, potete fare qualcosa”. Immediata la risposta della benefattrice, ormai ritenuta a buona ragione la più prolifica della provincia, che però non può fare miracoli: “Ho contattato immediatamente amici e dottori per chiedere aiuto, ma non tutto si riesce ad avere subito. Appena avrò una risposta concreta vi terrò informati. Saluti e un abbraccio di pace a Roberto; ditegli che deve avere fede, fiducia ed aspettare. A giorni consegnerò anche una lettera (che oggi sto scrivendo) al vescovo della diocesi Alife-Caiazzo e al presidente della provincia di Caserta. Un caro saluto di pace. Agnese”. Purtroppo però non c’è tempo da perdere, ragion per cui tutte le persone in grado di aiutare subito Roberto, ed in particolare quanti operano nel comparto sanitario, sono invitate a farsi avanti, dimostrando con i fatti la carità che, nel rispetto dei dettami evangelici, da molti sbandierati, ma da pochissimi attuati, rappresenterebbe solo un dovere per ogni cristiano praticante, che non può essere ritenuto tale solo perché il giorno di Pasqua indossa l’abito migliore e va a Messa dopodiché, alla faccia dei problemi del prossimo, si riempie la pancia.
 
articolo di Gianni Gosta(*) giornalista.
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