Caserta. Soprintendenza, nella Cappella Palatina la Passione di Cristo secondo Liani.

13/apr/2006 09.37.46 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Caserta, giovedì 13 aprile 2006

Agli organi d’informazione

Comunicato stampa                                                            

 

Caserta. Soprintendenza, nella Cappella Palatina la Passione di Cristo secondo Liani.

      

Si inaugura domani venerdì 14 aprile alle ore 17 nella Cappella Palatina della Reggia la mostra “La Passione di Cristo” del pittore di corte Francesco Liani.

È questo il secondo dei due appuntamenti firmati dalla Soprintendenza ai Beni Culturali delle Province di Caserta e Benevento in occasione della Settimana Santa. Il primo si è inaugurato ieri con la mostra dell’artista Raffaele Canoro nella Chiesa del Buon Pastore.

Due iniziative inedite sviluppate in luoghi diversi ma collegati simbolicamente. Due eventi, dunque, che fanno da contrappunto l’uno all’altro. Entrambi si avvalgono dell’ideazione drammaturgica di Angelo Callipo, con il titolo “Ecce Homo, banalità del male e caduta dell’uomo”. 

L’attività di Liani si svolse prevalentemente a Caserta, dove entrò in contatto con i maggiori interpreti della tradizione locale, dai quali seppe assimilare l'aspetto più congeniale alla sua indole, per poi riproporlo in modo personale.

Nella Reggia di Caserta sono attualmente conservati gli Episodi della Passione di Cristo, in cui  Liani, con un procedimento tardo-solimenesco, costruisce le immagini con ampie macchie di colore, imbevute di luce e indaga sull'intima psicologia dei personaggi.

Si può, dunque, descrivere il Liani come un artista al confine tra la tradizione passata e le novità del suo tempo, capace di porre le premesse della futura produzione di ambito artistico napoletano. 

A coordinare la realizzazione dell’iniziativa la direttrice scientifica della Reggia, la dottoressa Lucia Bellofatto, che tiene a precisare: “La manifestazione rientra in un progetto della Soprintendenza teso a valorizzare ancor più il patrimonio esistente e ad aprire ulteriormente la Reggia alla città di Caserta, creando un rapporto vitale mai consolidatosi. L’obiettivo è anche quello di rendere attuale il messaggio della Passione”.

La soprintendente Giovanna Petrenga così presenta l’evento, davvero unico, promosso in occasione della Settima Santa: “La Soprintendenza persegue anche l’obiettivo di far dialogare tra loro l0’arte contemporanea e la pittura dell’epoca borbonica, ospitando anche mostre di artisti attuali negli appartamenti storici, a cominciare dalla collezione Terrae Motus così splendidamente allestita”.

“Con queste parole – dice il regista Callipo – Pilato, secondo il Vangelo di Luca, restituisce Gesù alla folla perché decida della sua sorte, non avendo trovato in lui nessuna colpa. E’ questo il momento in cui la dimensione umana del Cristo si mostra in tutta la sua evidenza. Inizia così per me – sottolinea l’artefice dell’ideazione teatrale – un viaggio nell’universo dell’uomo umiliato e scarnificato, ridotto a numero nelle baracche di Auschwitz, trucidato in strada dalla violenza di clan spietati, divenuto oggetto della follia razziale balcanica, zittito infine a colpi di mitra nelle strade di El Salvador o Buenos Aires. Tuttavia, in questo mosaico di schegge impazzite l’uomo percepisce pur sempre di essere il frutto più grande della creazione e così le donne che il terzo giorno trovano il sepolcro di Cristo vuoto sono la prova che l’alleanza con Dio non è stata tradita”.

 

Con preghiera di cortese diffusione e pubblicazione. I giornalisti che volessero partecipare alla manifestazione, richiedere foto in formato jpeg o contattare l’ufficio stampa per ogni altra informazione possono rispondere a questa e-mail. Infoline: 339.5454974.

 

Ufficio Stampa Labcomunicazione

        (Maria Beatrice Crisci)

 

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