Colle salotto: luoghi nuovi per l'arte.

Colle salotto: luoghi nuovi per l'arte.COMUNICATO STAMPA Con preghiera di pubblicazione o diffusione a mezzo radio o televisione Luogo: Enoteca Il Salotto Via Gracco del Secco, 31 Wine Bar L'Angolo di Sapìa Via del Castello, 14 b Caffè 14 in Canonica Piazza Canonica, 2 COLLE DI VAL D'ELSA (SI) In collaborazione con: "ViaMaestra 114" ARTE CONTEMPORANEA Via della Repubblica, 114 - 53036 Poggibonsi (SI) Tel. 0577/98.38.71 viamaestraarte@libero.it www.viamaestra114.com

16/apr/2006 15.13.20 Galleria "ViaMaestra 114" ARTE CONTEMPORANEA Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

Con preghiera di pubblicazione o diffusione a mezzo radio o televisione

Luogo: Enoteca Il Salotto
Via Gracco del Secco, 31
Wine Bar L’Angolo di Sapìa
Via del Castello, 14 b
Caffè 14 in Canonica
Piazza Canonica, 2
COLLE DI VAL D’ELSA (SI)


In collaborazione con: “ViaMaestra 114” ARTE CONTEMPORANEA
Via della Repubblica, 114 - 53036 Poggibonsi (SI)
Tel. 0577/98.38.71
viamaestraarte@libero.it
www.viamaestra114.com



CON IL PATROCINIO DEL
COMUNE DI COLLE DI VAL D’ELSA (SI)


Colle Salotto: luoghi nuovi per l’arte
Giovanni Monti “irresponsabile e viziato”


Inaugurazione: sabato 22 aprile 2006 alle 17.30 presso l’Enoteca Il Salotto
Periodo: dal 22 aprile al 21 maggio 2006
Orario: nei giorni e negli orari di apertura de “Il Salotto”,
“L’Angolo di Sapìa” e “14 in Canonica”
Addetto Stampa: G. Riccardo Guerrieri - 348/72.18.142


Si apre sabato 22 aprile con una mostra di Giovanni Monti la rassegna “Colle Salotto: luoghi nuovi per l’arte” promossa con il contributo di Colle Cristallo, Colle Promozione, Colgirandola - Centro commerciale naturale, sotto il patrocinio del Comune di Colle di Val d’Elsa. Per tutto l’anno tre locali fra i più noti e frequentati della città, l’Enoteca il Salotto, il Wine Bar l’Angolo di Sapìa, il Caffè 14 in Canonica ospiteranno mostre di pittura di artisti italiani e stranieri, consentendo ad ognuno di essi di tenere una ampia personale allestita in tre diversi spazi.
L’intendimento degli organizzatori è quello di portare la pittura contemporanea nei luoghi abitualmente frequentati dagli abitanti e dai turisti, evitando di relegarla nelle gallerie d’arte che sempre più frequentemente sono percepite dal grande pubblico come ambienti riservati agli addetti ai lavori o ad una ristretta cerchia di eletti.
La mostra di Giovanni Monti, intitolata “irresponsabile e viziato”, è realizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale “ViaMaestra 114” ARTE CONTEMPORANEA di Poggibonsi e verrà presentata da G. Riccardo Guerrieri e dall’artista sabato 22 aprile alle 17,30 presso l’Enoteca Il Salotto.
Nei suoi lavori il pittore e collagista bolognese rappresenta situazioni paradossali, anche estreme, guidate dal filo conduttore dell’enigma, quasi sempre irrisolvibile. I suoi personaggi, ovvero i protagonisti delle opere, ci appaiono imbrigliati in bizzarre circostanze, non senza responsabilità. L’artista si avvale di un linguaggio pittorico immediato, non retorico, creando scene irreali, disorientanti, dove le sue creature, spesso ibride, appaiono, pur nella loro stranezza, francescanamente compassionevoli, proprio perché metafore dei più patetici e grotteschi aspetti dell’umana esistenza.
E’ Luca Vasta che probabilmente ha dato l’interpretazione più acuta del percorso creativo di Giovanni Monti: “Osservando un’opera d’arte, ognuno di noi prova una sensazione che attribuisce all’opera stessa ma che in realtà è principalmente una nostra proiezione. Le opere di Giovanni Monti, in questo contesto, ci mostrano il nostro lato oscuro, le nostre paure ... Immobili, sono lì che ci fissano, ci giudicano. In questo modo, ogni esposizione si trasforma nella grande opportunità di conoscersi e affrontare il nostro lato ombra (utilizzando un termine di C. G. Jung), in una sorta di terapia di gruppo. L’uso del collage non è casuale, ma funzionale. Il taglio della forbice, freddo, netto, viene ammorbidito, in un secondo tempo, dalla stesura del colore; se ragioniamo per metafore, è come se la rigidità del nostro Ego, della nostra individualità, venisse ammorbidita, amalgamata dalle situazioni circostanti (società, rapporti, ecc.) a cui ci si deve per forza di cose adeguare per sopravvivere.
Inoltriamoci e lasciamoci dunque trasportare dentro di noi, fidandoci, come in una sorta di sogno da cui possiamo sempre svegliarci … Prendiamo come un’opportunità il poter osservare le opere di Giovanni Monti, di interagire con loro, di immergerci dentro e di “affrontarci”, sicuri di riemergerne più forti e consapevoli
”.




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