DOMANI 19/4 :: Jazz al Sio :: "The Art of the Trio" - (Marco Detto, Stefano Profeta, Tony Arco)

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18/apr/2006 05.38.37 Sio Café Contatta l'autore

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Mercoledì 19 aprile, dalle 21.30

 

"The Art of the Trio"

          

Marco Detto - Pianoforte

Stefano Profeta -contrabbasso

Tony Arco - batteria

 


Marco Detto

Nasce a Milano il 22 Marzo 1962 e si trasferisce a Teramo, città dove inizia gli studi musicali all’età di 11 anni presso il Liceo musicale sino al quarto anno di Violoncello. Comincia l’attività di musicista nel 1978. Torna a Milano nel 1982 dove collabora con gruppi musicali come sideman in formazioni di stampo fusion e jazz.

Intraprende la carriera di leader di formazioni a proprio nome nel 1987, privilegiando, da sempre, la situazione di piano trio. Negli anni collabora con musicisti del calibro di Giampiero Prina, Lucio Terzano, Gigi Cifarelli, Massimo Moriconi, Piero Leveratto, Bruno De Filippi, con il quale incide per l’etichetta Europa Radio. Nel 1989 nasce il trio con Marco Ricci al contrabbasso e Giorgio Di Tullio alla batteria proponendosi da subito con un repertorio di brani originali. Con questa formazione si esibisce in alcuni dei più prestigiosi Jazz-club italiani: Capolinea, Scimmie, Tangram, Grillo Parlante, Shocking Club a Milano, L’Osteria dell’Orso a Bologna, l’Alexander Platz a Roma, Oby One a Salò, Cotton Club di Sirtori, Blue Monk a Cerize, Mingus Cafè di Vimodrone. Nasce inotrno al 1993 la collaborazione con il quartetto di Stefano Colnaghi con il quale partecipa al Festival Jazz di Aosta. Negli stessi anni escono i primi lavori discografici a proprio nome: Falling in Jazz with Love registrato per la Lira Records e I sogni di Dick prodotto dall’Associazione Musica Attiva in collaborazione con la Mingus Cafè Production, lavoro composto da brano originali che ha ottenuto ottime recensioni dalla critica specializzata. Nel Settembre del 1994 registra “La danza dei Ricordi” il suo lavoro discografico più importante per il quale si avvale della collaborazione di una delle ritmiche più importanti del jazz internazionale (Palle Danielsson al contrabbasso e Peter Erskine alla batteria). Segue nel 1997 il cd “Altrove” con la partecipazione di Marco Ricci al contrabbasso, Stefano Bagnoli alla batteria e la partecipazione di Flaviano Braga, Livio Gianola e Stefano Colnaghi. E’ di imminente pubblicazione un suo cd per l’etichetta Splasc(h) Records e la realizzazione si un album di piano solo. Marco Detto ha suonato in importanti festival e sale da concerto in Francia, Germania, Stati Uniti e ha collaborato anche con artisti di musica leggera come Rossana Casale e Dirotta su Cuba.Recentemente ha registrato un cd a New York con Eddie Gomez e Lenny White a cui è suguito un tour in Italia nell’estate 2001.

 

Stefano Profeta
Polistrumentista, ha iniziato lo studio di chitarra classica all'età di nove anni presso la scuola "Vallotti" di Vercelli, per poi avvicinarsi alla musica sudamericana e al jazz. In seguito ad un soggiorno in India intraprende lo studio del sitar e le tabla, con cui cerca una sintesi musicale fra tradizione e sperimentazione nell'ambito del jazz contemporaneo. Partecipa inoltre a numerosi progetti sia come bassista elettrico che come contrabbassista. La curiosità e l'amore per la musica in generale lo hanno portato via via a frequentare culture musicali e musicisti di svariate tradizioni, da quella occitana e provenzale fino a quella africana. È attivo quindi su un vasto panorama musicale che spazia dal jazz alla musica d'autore, sino alla musica popolare ed etnica. Partecipa a numerose rassegne di carattere nazionale ed internazionale in vari ambiti musicali, che spaziano dalla musica leggera al jazz. Dal 1996 è inoltre membro del Phoebus Ensemble di Alberto Mandarini, con cui ha recentemente registrato il Cd "Rome-Istanbul" e collabora stabilmente con il cantautore Gipo Farassino.


Tony Arco (Art director della rassegna All that Jazz al
Sio Café)

Trentanovenne “master drums” siciliano con un curriculum di studi e professionale assolutamente di prim’ordine. Perfezionatosi negli Stati Uniti con il grande e misconosciuto Alan Dawson, Arco ha sviluppato negli anni una conoscenza della batteria jazz pressoché assoluta; per quanto Tony Williams e Jack De Jonhette siano forse i suoi principali numi tutelari, conosce e ama l’intera storia dello strumento, da Baby Dodds a Elvin Jones, passando per Art Blakey, Max Roach, Philly Joe Jones. Come musicistam dopo gli esordi al fianco del pianista Antonio Faraò è entrato a far parte del corpo docente dei Civici Corsi di Jazz di Milano, diventando anche direttore dell’ensemble di percussioni Time Percussion. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 1996, occupa la sedia del batterista nella civica Jazz Band di Enrico Intra, con la quale ha realizzato i più disparati programmi entrando in contatto con una vasta letteratura musicale afroamericana, ed è diventato poi parte integrante del trio dello stesso pianista e compositore, che non a caso gli dedica una sentita ed affettuosa improvvisazione collocata come epilogo a suggellare questo Cd in cui Arco si presenta per la prima volta in veste di leader (mentre come co-leader del Cues Trio, costituito con il contrabbassista Lucio Terzano e il pianista Roberto Tarenzi, ha già realizzato due album, uno dei quali con Dave Liebman ospite). Un esordio che rivela i suoi gusti e le sue notevoli potenzialità; in primo luogo è evidente la capacità di saper scegliere dei partner di alto livello, con i quali sviluppare un dialogo che non scade mai nel cicaleccio ma resta elevato nei contenuti creativi. Poi si nota la non casualità con cui è stato scelto il repertorio, la cui varietà svela la sua linea d’artista contemporaneocce non perde il senso della storia, unendo i materiali del passato alle esigenze e alla sensibilità del presente. Per questo troviamo brani di McCoy Tyner e Tony Williams accanto a classici di Monk, di Ellington, di Parker e a tre composizioni originali che mettono in evidenza le sue qualità di melodista. Ovviamente c’è anche il batterista, che unisce il gusto per le articolate scomposizioni poliritmiche alla chiarezza espositiva dei maestri degli anni ’50 senza disgiungere le frasi, i ritmi dalle dinamiche sonore e dai colori timbrici che li rivestono. Infine, ecco il leader che evita ogni tentazione narcisistica e suona con gli altri e per gli altri, mettendosi al servizio dei solisti e della musica e contribuendo a fare di questo quintetto un organismo duttile e un autentico gruppo.


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Programma jazz di aprile
Ingresso libero

 

Mercoledì 19 aprile, dalle 21.30

"The Art of the Trio"

Marco Detto - Pianoforte

Stefano Profeta -contrabbasso

Tony Arco - batteria

 

Mercoledì 26 aprile, dalle 21.30

"Orlandi-Gotti Quintet"

Sergio Orlandi - tromba

Marco Gotti - sassofono

Paolo Brioschi - pianoforte

Marco Vaggi - contrabbasso

Tony Arco - batteria

(Per tutte le info rivolgersi a Mario 3482508201 - 0266118087)

 

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via P. e A. Pirelli 6

Per tutte le infomazioni: info@siocafe.com

Mario Sio 3482508201 - Tel 0266118087

 

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