Caserta. Enzo Battarra lancia un allarme sulla questione Belvedere

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22/apr/2006 12.12.06 Maria Beatrice Crisci Contatta l'autore

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Democratici di Sinistra

Caserta, sabato 22 aprile 2006

Agli organi d’informazione

Comunicato stampa

Caserta. Enzo Battarra lancia un allarme sulla questione Belvedere

C’è una vicenda che è rimasta colpevolmente in sospeso negli ultimi nove anni e si chiama San Leucio, con il suo Belvedere, la sua storia, la sua valenza sociale.

 Le due amministrazioni di centrodestra che si sono susseguite non sono riuscite per nulla a ottimizzare le risorse turistiche, culturali ed economiche rappresentate dal Belvedere di San Leucio, nonché a migliorare la qualità ed i servizi offerti al pubblico.

Ancora oggi il real sito borbonico non riesce a svolgere le funzione di attrattore turistico, nonostante gli sforzi messi in campo dalla società Arethusa, che promuove le visite a partire dalla Reggia, e nonostante l’impegno di quanti lavorano nel Belvedere. Mi riferisco in particolar modo ai giovani professionisti che con competenze storiche danno il loro forte contributo a illustrare ai turisti lo straordinario patrimonio legato al monumento e alla sua storia. Ma poi, davanti agli affreschi in rovina, cosa possono sostenere?

In realtà si è trattato in questi ultimi nove anni di un vero e proprio disimpegno amministrativo, con gravi ripercussioni sulla città di Caserta di carattere turistico, economico e culturale. Ma anche produttivo! Tanto che si è  vanificato il restauro del complesso borbonico, la sua collocazione nel patrimonio mondiale dell’Unesco e tutti gli sforzi finora prodotti dai cittadini leuciani e da quanti hanno realmente a cuore le sorti del Belvedere.

Nel clima immediatamente pre-elettorale che stiamo vivendo è necessaria una mobilitazione collettiva da parte di tutti i cittadini e, in particolar modo, delle forze intellettuali per la valorizzazione del Belvedere e dell’intero Borgo leuciano, affinché l’intero complesso diventi un’autentica risorsa per lo sviluppo e rappresenti, come punto di eccellenza del nostro territorio, una priorità assoluta nei programmi.

La gestione del Belvedere di San Leucio nel corso degli ultimi anni ha continuato ad oscillare dal concedere spazi per iniziative di dubbia rilevanza culturale – comunque non all’altezza del contenitore – all’individuazione di funzioni molto distanti dalla logica progettuale, che ha visto investiti decine e decine di miliardi di lire, un denaro pubblico che ora corre il rischio di essere vanificato.

Il mondo dei saperi casertano dovrà vigilare affinché San Leucio e il suo Belvedere non subiscano ulteriori oltraggi e l’Unesco dovrà sapere come è stato amministrato un bene monumentale definito patrimonio dell’umanità.

Dopo nove anni di utilizzo improduttivo e dannoso per il Belvedere e per San Leucio, bisognerà dare una svolta al prestigioso bene comunale, con direttive certe e un programma che sia in sintonia con gli obiettivi individuati per il restauro.

Enzo Battarra

 

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