CINEMA:DIANNA AGRON, MI ISPIRO A AUDREY HEPBURN E SOFIA LOREN

22/lug/2012 14.45.55 Giffoni Film Festival Contatta l'autore

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CINEMA:DIANNA AGRON, MI ISPIRO A AUDREY HEPBURN E SOFIA LOREN

 

                                                          LA STAR DI GLEE PARLA DI GRAVIDANZA, LAVORO E  CANTA ‘HEY, JUDE’



 

Cos’era davvero la Beatlemania? Bastava essere oggi a Giffoni, al Festival del cinema per ragazzi più famosi del mondo, dove è arrivata Dianna Agron, superstar di Glee, il telefilm più importante del XXI secolo. Primo appuntamento, incontro con 1.500 Gleeks, i fan irriducibili che da mesi hanno ottenuto il preziosissimo braccialetto verde che li fa accedere in Sala. La Gleemania è già in corso quando Dianna compare in un video con immagini del telefilm e si sente un brano musicale cantato in coro dai ragazzi presenti. Poi, tra ali di folla trepidante, in lacrime, urlante, letteralmente impazzita, arriva lei, Dianna: bionda, viso acqua e sapone, abito estivo a fantasia con quadretti rossi e marroni. Sorride “la nostra Lady D”, come è scritto su un cartello mostrato orgogliosamente da alcuni fan arrivati appositamente da Udine. Subito inizia il dialogo con i fan: “Mi ispiro a Audrey Hepburn -dice- vedendo i suoi film ho capito quel che volevo fare. Poi Sofia Loren e Grace Kelly, sono crescita guardando la loro eleganza nei film degli anni cinquanta e sessanta”. Ai ragazzi destinati, secondo le previsioni, ad entrare della Neet Generation (‘Not in education, employment or training’) regala scampoli di speranza: “Non molto tempo prima di cominciare a lavorare per Glee ho fatto oltre 30 audizioni per avere una particina di un musical e non ci ero riuscita. Ero a terra. Poi ne ho fatto uno per Glee e mi hanno preso subito. Alla fine le cose importanti succedono anche se inizialmente può sembrare che le cose non vanno come vorremmo”. I Gleeks le chiedono di tutto: una ragazza dice che a scuola organizzano recite scolastiche ispirate a Glee, altri le consegnano ritratti, poesie e lettere, quelli che riescono a fare una domanda poi alla fine non resistono e le urlano nel microfono 'I love you!!'. Le fanno vedere cartelli, scritte che si sono fatti sulla pelle con i pennarelli, sulla fronte, sulle guance, sulle braccia con i versi delle sue canzoni e delle sue battute. La 26enne Dianna sorride, sorpresa di trovarsi in mezzo a suoi quasi coetanei letteralmente impazziti per lei. Parla del suo personaggio Queen e fornisce qualche anticipazione sulla nuova serie: “Al nostro produttore piacciono molto i musical ma ci saranno piu' canzoni contemporanee- rivela- e tra Queen e Rachel tornerà l’amicizia. Non c'e' molta somiglianza tra i personaggi di Glee e le vite che facciamo nella realta', ognuno di noi ha una propria personalita' diversa dal personaggio”. Poi dice una cosa che manda in estasi i ragazzi: “Attraverso i film si puo' recitare, cantare e ballare e questo mi ha fatto capire che, grazie al mio lavoro, posso restare un po' piccola per sempre. La felicita' è stare con gli amici, con i familiari, fare feste e dipingerci il viso per rimanere adolescenti il più a lungo possibile. Bisognerebbe dividere meglio il tempo tra lavoro e gioco, in America si dà troppa importanza al lavoro, in Europa avete più capacità di divertirvi”. Non sfugge alla domanda difficile sulla gravidanza visto che Queen, nell’ultima serie, è rimasta incinta e ha deciso di tenere il bambino: “Non so cosa avrei fatto se fosse capitato a me quando ero a scuola -dice- ma era importante che una scelta del genere avvenisse in un telefilm così visto. Queen ha una personalità più estrema della mia e ha scelto di tenere il bambino, io ammiro moltissimo la decisione che ha preso”. I Gleeks sono pazzi di lei, la ringraziano per tutto quello che le da', non hanno alcuna voglia di calmarsi e lo scrivono sulla maglietta. L'apoteosi la raggiunge quando una fan le chiede di cantare. Lei risponde semplicemente: “Ok, ma canti con me". Ilaria, questo il nome della ragazza, sale sul palco in lacrime e la abbraccia. La canzone scelta, cantata in coro da tutti i Gleeks, è  “Hey Jude” di Lennon-McCartney, anno 1968. A parte i quasi 45 anni passati, ormai tra beatlemania e gleekmania non c’è più nessuna differenza.






 

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